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CRONACA

Niente albergo per gli sfollati, bocciato anche l’emendamento

Era contenuto nel Decreto Rilancio e prevedeva la possibilità di prorogare l’ospitalità nelle strutture ricettive fino al 31 luglio per coloro che avevano perso la casa a seguito del sisma del 2017

Anche l’ultimo tentativo è stato vano: gli sfollati dopo il terremoto non hanno più diritto all’assistenza in albergo. È stato bocciato, infatti, l’emendamento al Decreto Rilancio che chiedeva la possibilità di allungare fino al 31 luglio la sistemazione in albergo per coloro che avevano perso la casa nel corso del sisma del 2017. «La portavoce al Senato Sabrina Ricciardi – ha spiegato la responsabile del Meetup amici di Beppe Grillo dell’isola di Ischia Caterina Iacono – ha accolto le nostre istanze e proposto un emendamento al Decreto Rilancio».

La proposta della senatrice recitava testualmente: «Dare la possibilità a coloro che hanno perso la casa durante il sisma del 2017, Dopo l’art.206, aggiungere il seguente: “Articolo 206-bis (Misure per i comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell’isola d’Ischia colpiti dagli eventi sismici del 21 agosto 2017). 1. Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalla concomitanza delle conseguenze sociali ed economiche legate all’emergenza Covid-19 con la pregressa situazione conseguita al sisma del 21 agosto 2017 che ha colpito i comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell’isola d’Ischia, anche per garantire una dimora stabile limitatamente al periodo dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, al comma 1, lettera i- ter, dell’articolo 18 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, le parole “entro il 30 aprile 2020” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 31 luglio 2020”». Una proposta arriva, comunque, fuori tempo massimo dato che dal 18 maggio gli sfollati hanno dovuto abbandonare gli alberghi.

Dopo la bocciatura dell’emendamento in sede di conversione c’è tutta l’amarezza di Caterina Iacono. «L’emendamento da me promosso e sostenuto dal Movimento cinque stelle per gli sfollati di Ischia è stato bocciato dai componenti del Partito democratico, Leu ed Italia Viva». «Siamo delusi», incalza. «Soprattutto noi del Meetup Amici di Beppe Grillo di Ischia che tanto avevamo spinto questo emendamento unitamente alla consigliera Regionale Maria Muscarà ed alla senatrice Sabrina Ricciardi». E conclude: «Abbiamo perso una battaglia, ma non ci arrendiamo. Siamo sempre pronti a portare le istanze dell’isola di Ischia ed in particolare dei terremotati all’attenzione dei consiglieri regionali e dei parlamentari del Movimento 5 Stelle». Il 30 aprile scorso è scaduta l’assistenza presso gli alberghi per coloro che hanno perso casa nel corso del sisma che il 21 agosto 2017 ha colpito Casamicciola, Forio e Lacco Ameno. Poi c’è stata la proroga a causa del lockdown. Alla scadenza dei termini gli sfollati ancora rimasti in albergo hanno inscenato diverse proteste presso gli uffici municipali, in quanto, nonostante siano ormai scaduti i termini di tutte le varie proroghe concesse a partire dallo scorso dicembre, affermano di non riuscire a trovare una sistemazione alternativa nemmeno con la concessione di tre mensilità di contributo Cas già erogate. Un’impasse che il M5S ha provando a sbloccare, seppur invano, per via legislativa. Ma non ci sta il commissario straordinario per la ricostruzione Carlo Schilardi «Dopo tre anni è impensabile di poter ospitare ancora delle persone in albergo», tuona.  E racconta come in pieno lockdown «Ho interloquito con il Governo centrale per cercare ulteriori proroghe ma ho trovato molta diffidenza. Mi sono davvero arrampicato sugli specchi per arrivare alla proroga del 18 maggio. A livello nazionale, infatti, hanno considerato abnorme concedere tre anni di albergo per chi ha perso la casa». Continua ad essere erogato, invece, il contributo di autonoma sistemazione. «L’ospitalità in albergo, invece, stava diventando una consuetudine tutta ischitana». E così i parlamentari hanno deciso di bocciare anche la proposta per l’ennesima quanto inutile proroga al 31 luglio.

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