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Niente anestesisti al Rizzoli, in crisi l’ospedale isolano

Piomba nuovamente nel caos l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno solare, il nosocomio isolano rischia nuovamente la paralisi. Mancano, difatti, gli anestesisti e di conseguenza  gran parte delle operazioni che erano in programma in questi giorni, sono state cancellate, con tutti gli ovvi disagi del caso per l’utenza. Il motivo è presto detto. Oltre la ormai perenne carenza di personale, a rappresentare, come si suol dire, la classica ciliegina sulla torta, anche la scadenza di quell’unico provvedimento  che era stato adottato e che fino ad alcuni giorni fa aveva permesso di tamponare le emergenze. Lo scorso maggio, infatti, l’Asl Napoli2 Nord aveva approvato, di comune accordo con il direttore sanitario del Rizzoli di Lacco Ameno, Luigi Capuano, una convenzione interna per le attività anestesiologiche e che prevedeva, la fruizione delle prestazione di anestesisti provenienti da presidi ospedalieri di Pozzuoli, Giugliano e Frattamaggiore, per il Rizzoli di Lacco Ameno dietro compenso di 60 euro lordi per ogni ora  extra diurna e di una cifra di 480 euro lordi per ogni turno notturno.

Il convenzionamento, seppure rappresentando l’ennesima pezza a colori, ha permesso poi difatti, in questi ultimi sette mesi, di tamponare al meglio le criticità del nosocomio isolano e di garantire  al meglio i servizi sanitari. Scaduti, ora, però, i termini della convenzione, che è stata valida fino al dicembre scorso, si è ripiombati nuovamente  in una situazione di emergenza con il rischio di un nuovo imponente blocco delle operazioni, qualora non si prendessero altri provvedimenti adeguati.  La convezione era stata estesa fino alla fine del 2017, in quanto, entro la fine dell’anno si sarebbe dovuti procedere con l’espletamento dell’iter del bando di concorso che era stato pubblicato nei mesi scorsi per il reperimento di nuovi anestesisti da immettere in servizio presso l’ospedale isolano, e ci cui però, allo stato attuale, non si hanno notizie alcune.  Il 2018, insomma, si apre per l’ospedale isolano con i soliti atavici problemi a cui fin’ora non si sono ancora trovate soluzioni permanenti, ma soltanto temporanee. Su tali criticità, sulle scorse ora è intervenuto polemico anche il Consigliere di minoranza di Forio, Vito Iacono. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) – ha commentato l’esponente politico – all’ospedale Rizzoli non si opera. Ma va tutto bene! Ma come è possibile che nonostante il sisma non si riesca ad accelerare le procedure per il riconoscimento di Ischia a zona disagiata? Nessuno prova vergogna, a partire dal presidente Mattarella, passando per tutti quelli che, nei mesi scorsi, all’indomani del terremoto, hanno solo fatto una mera passerella istituzionale sulla nostra isola ferita!».

Corrado Roveda

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