CRONACAPRIMO PIANO

Niente più “X Files”

Giù i veli sui segreti relativi alla concorrenza per il trasporto dei rifiuti pericolosi, il Tar ordina di cancellare gli ‘omissis’: è l’ultimo atto (in ordine di tempo) della battaglia giudiziaria che si sta consumando senza esclusione di colpi tra le compagnie di navigazione e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Continua la diatriba legale tra Mediterranea Marittima S.p.A., Medmar Navi S.p.A., Servizi Marittimi Liberi Giuffrè & Lauro S.r.l., Gml Trasporti Marittimi S.r.l. in Liquidazione, Consorzio Trasporti Speciali Infiammabili e Rifiuti in Liquidazione e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Le società questa volta hanno chiesto che fosse depositato, da parte dell’Antitrust, “in forma integrale e priva di “omissis” ogni documento utile per la definizione della controversia”. Il presidente della Prima sezione del Tribunale Amministrativo del Lazio ha posto in essere un decreto “Vista l’istanza, depositata il 5 maggio 2022, con la quale l’Avvocatura dello Stato ha chiesto di essere autorizzata al deposito, a mezzo di supporto digitale, di documentazione ritenuta necessaria ai fini del decidere, preservandone anche il carattere riservato. Ritenuto che, a ragione della dichiarata natura sensibile delle informazioni contenute negli atti di cui si prevede il deposito in giudizio, l’istanza che precede debba essere accolta, ricorrendo i presupposti di cui all’art. 136 c.p.a., autorizzandosi, per l’effetto, parte resistente a produrre i documenti su supporto informatico costituito da pen-drive, da depositare in quattro esemplari, di cui tre ad uso consultazione del Collegio, con l’avvertenza che la conservazione e la consultazione degli stessi alle altre parti del giudizio debbano essere sottoposte alle stesse cautele di cui al comma 8 dell’art. 42 della L. 124/2007”.

Nei prossimi mesi il Tar del Lazio sarà chiamato a decidere sul ricorso di Mediterranea Marittima S.p.A., Medmar Navi S.p.A., Servizi Marittimi Liberi Giuffrè & Lauro S.r.l., Gml Trasporti Marittimi S.r.l. in Liquidazione, Consorzio Trasporti Speciali Infiammabili e Rifiuti in Liquidazione per l’annullamento del provvedimento n. 29961 del 21 dicembre 2021, comunicato in data 12 gennaio 2022, dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la quale ha deliberato che la società Tra.Spe.Mar., unitamente ad altri armatori del Golfo di Napoli, ha posto in essere un’intesa unica e complessa, in violazione dell’articolo 2 della L. 287/1990, consistente nella fissazione del livello dei corrispettivi richiesti per i servizi di trasporto oggetto di istruttoria e delle condizioni di esercizio, nella ripartizione dei servizi e nella suddivisione dei ricavi e dei costi del migliatico sulla base delle quote storiche degli armatori e, pertanto, ha irrogato alla medesima una sanzione pecuniaria pari a euro 124.226, e di ogni atto presupposto, consequenziale o connesso ivi incluso il provvedimento del 13 ottobre 2020 con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato di rigettare gli impegni presentati da Traspemar. Un mese fa, i giudici della prima sezione del Tribunale amministrativo Regionale del Lazio, hanno ritenuto che l’istanza cautelare debba essere respinta, non ravvisandosi i necessari presupposti di estrema gravità e urgenza di cui all’art. 119, comma 4, c.p.a.. I giudici, infatti, hanno considerato che la ricorrente al fine di dimostrare la sussistenza del pregiudizio allega una breve relazione economica redatta da un consulente di parte che, tuttavia, non è adeguatamente motivata circa l’effettiva capacità della sanzione di compromettere in modo significativo la capacità aziendale e l’equilibrio economico-finanziario della società, anche tenuto conto che fa esclusivo riferimento al pagamento in un’unica soluzione, laddove la parte ricorrente ha la facoltà di presentare istanza di rateizzazione. Per questo, quindi, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) ha respinto l’istanza cautelare condannando la società Tra.Spe.Mar al pagamento, in favore dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, delle spese della fase cautelare liquidate in mille euro.

Le società coinvolte hanno chiesto che fosse depositato, da parte dell’Antitrust, “in forma integrale ogni documento utile per la definizione della controversia”. Il presidente della Prima sezione del Tribunale Amministrativo del Lazio ha posto in essere un decreto con cui ha accolto l’istanza

A gennaio di un anno fa le società Mediterranea Marittima Spa, Medmar Navi Spa, Servizi Marittimi Liberi Giuffré e Lauro Srl, Traspemar Srl, GML Servizi Marittimi Srl e il Consorzio Trasporti Speciali Infiammabili e Rifiuti sono state sanzionate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha sanzionato le società in questione per avere “posto in essere un’intesa unica e complessa, in violazione dell’articolo 2 della l.287/1990, consistente nella fissazione del livello dei corrispettivi richiesti” per i servizi di trasporti marittimi speciali di infiammabili e rifiuti da e per le isole campane”. Oggetto della sentenza sono state anche le “condizioni di esercizio, nella ripartizione dei servizi e nella suddivisione dei ricavi e dei costi del migliatico sulla base delle quote storiche degli armatori”. Per l’Antitrust le compagnie in questione hanno uniformato le condizioni di offerta dei servizi e all’azzeramento di ogni dinamica concorrenziale, in termini di possibilità di scelta da parte della domanda, di qualità e costi dei servizi di trasporto offerti, con potenziali impatti negativi sui consumatori in termini sia di maggiori prezzi dei carburanti sia di maggiori costi della gestione dei rifiuti nelle isole interessate. Le sanzioni complessivamente comminate superano 1,25 milioni di euro, di cui: 1.032.682 euro a Medmar Navi in solido con Mediterranea Marittima, 124.226 euro a Traspemar, 81.236 euro a Servizi Marittimi Liberi Giuffré e Lauro, 10mila euro a Gml Servizi Marittimi e altri 10mila euro a Consorzio Trasporti Speciali Infiammabili e Rifiuti. Queste somme sono il frutto anche di uno ‘sconto’ del 30% concesso dall’Agcm in considerazione “delle specifiche circostanze in cui la infrazione ha avuto luogo, collegate in particolare alle notevoli difficoltà del periodo pandemico”.

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex