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Niente vacanza a Sant’Angelo per Angela Merkel

Per Angela Merkel nessuna vacanza a Ischia quest’anno. È la seconda volta consecutiva che la cancelliera tedesca “diserta” quella che era ormai diventata una sorta di tradizione. Nemmeno quest’anno, dunque, il premier teutonico trascorrerà le giornate a cavallo di Pasqua al Borgo di Sant’Angelo, nel comune di Serrara Fontana, appuntamento immancabile negli scorsi anni per lei e per il marito Joachim Sauer. Negli anni scorsi Angela Merkel e Joachim Sauer non si erano limitati al soggiorno a Ischia, cogliendo più volte l’occasione per visitare Napoli e la sua provincia. L’ultima volta che sbarcarono nelle nostre contrade fu nel 2015, quando i coniugi visitarono dapprima gli scavi di Stabia e di Ercolano,  per poi trascorrere sulla nostra isola una Pasqua di relax, sebbene quell’anno in parte rovinata dalla pioggia e perfino da una violenta grandinata. L’imprevisto di natura meteorologica spinse il primo ministro tedesco  a dedicarsi prevalentemente ai bagni termali presso il parco dell’Aphrodite, ma non mancarono comunque le occasioni per le consuete escursioni, come quella culminata in un pic nic alle falde del Monte Epomeo, in località Falanga, insieme al marito e agli onnipresenti uomini della scorta, approfittando di un momento in cui un po’ di sole aveva fatto capolino sull’isola (particolarmente ed insolitamente fredda, in quella primavera 2015) per salire in collina. Un anno prima, nel 2014, la Merkel fece precedere la vacanza ischitana da una visita agli scavi di Pompei, una breve puntata al Museo Nazionale e da una serata al Teatro San Carlo per assistere all’ “Otello”, per poi imbarcarsi alla volta dell’isola e varcare la soglia del Park Hotel Miramare di Sant’Angelo, scortata dalle auto civetta del commissariato di polizia che l’avevano attesa allo sbarco a Casamicciola.  Anche in quel caso, la sua presenza attirò il solito codazzo di fotografi in attesa dello sbarco, ma aveva già destato grossa curiosità sul traghetto, dove molti passeggeri erano tifosi del Napoli di ritorno dopo aver assistito alla gara di campionato con la Lazio al San Paolo. Quell’anno non mancarono le polemiche, vista la coincidenza con le elezioni europee:  su tutta l’isola comparvero infatti dei manifesti elettorali firmati “Italia dei Valori”  con lo slogan: “Europei non tedeschi”.  Quella che poteva essere interpretata come una semplice campagna elettorale contro l’eurocentrismo tedesco, contestato anche da molti partiti di destra, acquisì infatti prevedibilmente ben altro significato visto l’arrivo della cancelliera tedesca a Ischia, con una coincidenza quasi sospetta. Un episodio che fece storcere il naso a molti isolani, innanzitutto per la tempistica con la quale fu realizzato, da far pensare ad un attacco frontale premeditato e tenuto in serbo in attesa dell’arrivo della cancelliera amica ed amante di Ischia. Una scelta che a molti apparve di cattivo gusto, così come la proposta di alcuni ristoratori sorrentini che avevano invitato la premier ad abbandonare le ferie ischitane per andare in penisola, mettendo in luce un provincialismo certamente dannoso per il turismo campano. Tuttavia in quel 2014 le polemiche furono alimentate anche dalla stampa tedesca. Come alcuni ricorderanno, il quotidiano più popolare della Germania, e se vogliamo anche il più tagliente, la “Bild” prese di mira  Angela Merkel, tirandola in ballo pesantemente per essersi concessa un periodo di relax nel Golfo di Napoli mentre in Ucraina infuriava una crisi senza precedenti. La colonnina satirica del tabloid, firmata da Franz Josef Wagner, espresse un giudizio durissimo: “La Merkel ha scelto alberi di limone, contro carri armati”. “Cara cancelliera – si leggeva – in qualche modo è rassicurante che lei, per le festività di Pasqua, faccia delle passeggiate sulla spiaggia, possa sentire l’odore degli alberi d’arancio e di limone. Non deve essere così terribile, allora, con Putin and Co.  E’ bello sul golfo di Napoli – continuava la ‘letterina’ di questa voce classica del potentissimo giornale di Axel Springer – le reti dei pescatori, il dondolio delle barche».  «Io penso – concludeva l’articolo – che la cancelliera faccia la cosa giusta. Prende la crisi per il suo significato, odora gli alberi di limone. Non ha interrotto la sua vacanza a causa di Putin e l’Ucraina. Alcuni dicono di non poter andare in vacanza a causa di questa crisi. La cancelliera è l’unica che fa la cosa giusta. La vita è meglio che avere paura». Le polemiche di stampa non rovinarono tuttavia la Pasqua della Merkel, vissuta all’insegna della musica classica. Nel giorno in cui si celebra la Resurrezione, dopo una mattinata di relax, il primo ministro insieme al marito si recò infatti a casa del pianista ischitano Antonio Acunto, che il cancelliere ben conosceva per essersi già esibito in passato in forma privata e per una serie di concerti tenuti in Germania: uno, il 17 Ottobre 2011, nella sede del Bundestag, dove Acunto suonò musiche di Schubert e Chopin

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