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Nino Savio non ci sta: «Nessun tradimento, agisco per il bene di Forio»

E’ finito sul banco degli imputati per avere strizzato l’occhio alla maggioranza. Il consigliere foriano di opposizione però rispedisce le accuse al mittente e in questa intervista parla anche di tanto altro

Nessun  “salto della quaglia”. Nessun accordo sottobanco con il primo cittadino di Forio Francesco Del Deo. Lo ribadisce con forza Nino Savio, consigliere del comune turrita passato alla ribalta delle cronache per essersi astenuto sull’importante voto del bilancio, assieme alla maggioranza che ci spiega i motivi della sua decisione.

Nell’ultimo consiglio comunale lei ha votato il bilancio insieme alla maggioranza e questo ha suscitato non poche perplessità. Ci spiega i motivi della sua scelta?

«Sul bilancio non mi voglio esporre né dare giudizi. Ma posso dire che mi sono astenuto per dare una scossa a questa opposizione. Sul bilancio visto che il revisore dei conti ha dato parere favorevole e visto che i dirigenti con cui lavoro da anni e anni hanno fatto un buon lavoro mi sono sentito in dovere di dare fiducia a quei tecnici con cui ho collaborato così a lungo. Dal primo Consiglio Comunale mi sono dichiarato indipendente di sinistra, dicendolo addirittura anche prima, in campagna elettorale, così come lo sono sempre stato nelle maggioranze passate di cui ho fatto parte. I maligni divulgatori di notizie false e polemiche possono verificare le mie decisioni personali giornalmente nell’ambito della gestione della cosa pubblica. Il mio unico faro, la mia unica luce, sia nella vita privata che pubblica, è stato e rimarrà sempre il Popolo di Forio. Questa è l’educazione che ho ricevuto dalla mia famiglia, questo è il bagaglio dei miei ideali che mi accompagnano da sempre e ai quali mai rinuncerò nella mia vita».

Si è parlato di salto della quaglia e di tradimento all’elettorato, la cosa non le è piaciuta. Di cosa si tratta?

«Non ho fatto nessun salto della quaglia, nessun accordo con Francesco Del Deo. Dal primo consiglio comunale ho sempre dato dei suggerimenti. faccio il consigliere comunale a Forio da decenni. Sia quando ho fatto parte della maggioranza sia dell’opposizione, la mia prima regola è stata di essere costruttivo, mai aggressivo, mai nemico di nessuno, ma sempre collaborativo. Permettetemi di sottolineare quest’ultimo aspetto, il più importante: l’opposizione costruttiva non si fa a chiacchiere o con le belle parole, il bene del Paese non è fumo negli occhi ma lavoro concreto, impegno di ogni giorno, così come io ho sempre umilmente dimostrato nel mio percorso politico. Fermo restando tutto il rispetto per i miei amici dell’opposizione, starò al loro fianco fino alla fine». 

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Lei dunque non ritiene di aver tradito la fiducia dei suoi elettori?

«No, tutt’altro. Inoltre i cittadini che mi hanno votato conoscono le mie ragioni e continuano a darmi fiducia evidentemente perchè mi ritengono una persona corretta. Ribadisco il rispetto per gli amici della minoranza. Non ho stipulato nessun accordo col sindaco Del Deo, di nessuna natura né politico né personale e il primo cittadino non mi ha promesso niente, né a me né a nessuno della mia famiglia. Non è mio costume agire in questo modo».

L’accostamento a Ignazio Di Lustro lo ritiene idoneo o fuori luogo e perché?

«Ignazio Di Lustro non lo vedo e non lo sento mai, sono stato eletto con Stani Verde ma rimango indipendente con tutto il rispetto degli amico Stani. Vado per la mia strada».

Che bilancio fa del primo anno di amministrazione del Del Deo Bis?

«Loro dicono che stanno producendo molti atti, a mio avviso si stanno inceppando sulle cose basilari, quelle quotidiane. Non c’è partecipazione dei consiglieri comunali nella cosa pubblica del territorio di Forio. Li vedo fermi, stanno scivolando sulle cose basilari, sulla pulizia delle spiagge , sul territorio.

Ci vogliono due maggioranze, se loro non hanno tempo o voglia ci siamo noi che vogliamo lavorare e dare forte segnale per il territorio di Forio. Bisogna essere uniti, mi piace unione. È finito il tempo di chi eletto in minoranza si chiude in un’opposizione distruttiva».

Una parentesi sul concorso dei vigili urbani, che pure sta suscitando polemiche per l’assunzione di un congiunto del vicesindaco: che idea si è fatto?

«Non mi voglio esprimere, con il vicesindaco non ho rapporti però nel sentire “Savio”, pensano che sia  una catena di sant’antonio. Sulla faccenda dei vigili è stato fatto un esposto, se l’esposto andrà avanti saranno loro a decidere. La famiglia Savio non ha scheletri nell’armadio, non ha bisogno dell’appoggio o dei favori di nessuno e sfido chiunque a dire il contrario».

A Forio lo scontro tra maggioranza e opposizione è sempre violento e cruento: perché non si riesce mai a riportarlo nei canoni della “decenza”?

«Ci vuole collaborazione per il bene del paese. Ma noto che a Forio, così come a Ischia, in tutta la Campania e direi in tutta Italia non c’è questa volontà di collaborazione. Se il sindaco Del Deo porterà benessere per il popolo di Forio sarò il primo a complimentarmi con lui. Ci tengo all’unione anche se non c’è mentalità. Il mio sogno è di vedere opposizione e maggioranza collaborativi. Credo inoltre che a Forio, visti anche i risultati elettorali, ci vorrebbero due maggioranze, Del Deo dovrebbe dare deleghe ai rappresentanti della minoranza per farli contribuire a alla crescita del territorio. Siamo arrivati a un punto in cui è necessario un cambiamento di mentalità. Basta guerre e colpi bassi, basta vedere l’avversario politico come un nemico da eliminare. Dobbiamo cambiare il rapporto tra maggioranza e opposizione. Ciò non significa vendersi o tradire, ma piuttosto fare realmente il bene del Paese, nel rispetto dei ruoli di ognuno».

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