CRONACAPOLITICA

No alla musica per strada, l’ordinanza “bis” di Enzo Ferrandino

Con il nuovo provvedimento il sindaco di Ischia ha replicato la contestata ordinanza numero 50 contro l’inquinamento acustico ed il disturbo della quiete pubblica

Repetita iuvant. Stop alla musica ed all’“intrattenimento pubblico, di cui all’articolo 69 del Tulps, in locali che sfruttano dehors o altre strutture amovibili concesse su suolo pubblico, ancorché insonorizzate, per cui eventuali Scia di trattenimento pubblico musicale e danzante presentate dalla data di pubblicazione della presente ordinanza saranno rigettate”. Il concetto è stato ribadito dal sindaco di Ischia Enzo Ferrandino con l’ordinanza numero 89 con la quale ha posto in essere “modifiche ed integrazioni all’ordinanza numero 50”, ovvero all’ordinanza sulla diffusione della musica nei locali ischitani. Già quando è stata emanata la prima ordinanza c’è chi ha gridato allo scandalo. In realtà il provvedimento tende soltanto a normalizzare una situazione che si era generata e che poteva creare ulteriori motivi di caos e di disagio in alcuni siti del territorio comunale, laddove con un dehors insonorizzato su un marciapiede (quindi area pubblica) si allestivano intrattenimenti musicali che si protraevano fino alle cinque del mattino. Esistono già degli esercizi di tipo C, che possono organizzare attività musicale fino all’alba, ma all’interno di proprietà private, di immobili già strutturati e perfettamente insonorizzati. Contro l’inquinamento acustico ed il disturbo della quiete e del riposo delle persone, provenienti, in particolare, dagli intrattenimenti musicali e/o danzanti svolti dai pubblici esercizi siti nel comune di Ischia, che si accentuano maggiormente durante la stagione estiva, Ferrandino ha ribadito il concetto: no a musica negli spazi aperti. Per il resto fino alle 2 (ovvero all’interno dei locali) si può. Il provvedimento mira a mettere al bando comportamenti contro il decoro urbano e puntare sulla sicurezza di Ischia. Sono molteplici le ordinanze adottate nel periodo estivo nelle località turistiche. I sindaci attraverso il Daspo Urbano sul modello di quello pensato per gli ultrà del calcio hanno il ‘potere’ di disporre un ordine di allontanamento dal luogo della condotta illecita.

Chi non rispetta le ordinanze può vedersi intimato l’espulsione (da 48 ore fino a 6 mesi) oltre una sanzione amministrativa che va dai 100 ai 300 euro. I provvedimenti più diffusi sono quelli adottati dai sindaci delle località turistiche e delle grandi città che puntano alla tutela del decoro urbano ed alla sicurezza dei vacanzieri. Contenuti diversi con un solo fine: la tutela del decoro urbano e della sicurezza dei territori. Ed il sindaco di Ischia non è da meno. Lo scorso anno ha detto di no al al turismo caciarone e cafone prevedendo “il divieto, nelle strade dell’intero territorio comunale ad eccezione delle traverse in prossimità delle spiagge, di camminare in costume da bagno, a torso nudo, scalzi, di provocare schiamazzi e compromettere il decoro dei luoghi”. L’anno prima aveva individuato “zone di silenzio” sul territorio comunale e su una parte di esso imponeva il divieto di stendere i panni per l’asciugatura da balconi prospicienti. Quest’anno tocca alla musica. Anche se bisogna ribadire che fino alle 2 (in estate ed a mezzanotte in inverno) all’interno dei locali si può suonare. Chi viola l’ordinanza (malgrado la tolleranza adottata per questo primo periodo) può andare incontro ad una contravvenzione che va da 500 a 5mila euro nonchè l’immediata sospensione dell’attività per un periodo da 10 a 20 giorni. Inoltre, se la violazione si verifica per attività che si svolgono su suoli o spazi pubblici dati in concessione, quest’ultima può essere revocata. 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close