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“Nodi d’amore”, tutti insieme sul palco con Artemisia

Di Isabella Puca

Ischia – «L’anoressia è un’idea, ragazzi non vi fate venire strane idee fate in modo che la notte sia portatrice di amore». È con una frase che si è dato inizio alla serata “Nodi d’amore”, organizzata, venerdì scorso, in piazzetta San Girolamo dall’Associazione “Artemisia una voce per l’anoressia”. In tantissimi hanno affollato la piazzetta per assistere allo spettacolo ben riuscito grazie alla sinergia di quattro scuole di ballo dell’isola: il balletto di Ischia di Claudio Montefusco, lo studio danza di Daniela Pugliatti, Amor Tango di Sofia Victoria Mira e la body ballet dance. «L’associazione nasce da una tragedia capitata alla famiglia Massa che, o doveva chiudersi nel suo dolore, o doveva esprimerlo con forza realizzando qualcosa per far continuare Misia con noi e sensibilizzare quante più persone possibili su questo tema». È così che il presentatore della serata, Danilo Ferrandino, ha introdotto il lavoro dell’Associazione presente anche con un banchetto informativo per i nuovi soci. Due le parole chiave della serata: la danza e l’amore.  Un tema scelto perché la danza in sé e per sé è vita, è movimento, è amore. La danza è espressione del proprio corpo e Artemisia amava la danza. «Vogliamo sfatar tutti i pregiudizi creati sulla danza a volte abbinandola all’anoressia o altri malattie. La danza è vita, aggregazione ed è quello che si vuol fare con l’associazione, più saremo più la voce sarà forte e faremo in modo che casi come quelli di Misia non ci saranno più». Una dietro l’altro, sul palco, si sono alternate le varie scuole di danza che hanno partecipato all’evento, ad ogni coreografia Misia sembrava danzare con i ragazzi. Chi ha avuto la fortuna di conoscerla sa che lei era lì con il suo incredibile sorriso. Danza contemporanea, classica, hip hop e moderna tutti i generi insieme per Nodi d’amore, intervallati da un famoso e significativo aforisma. 13892052_10210491430830095_9110959122640298591_nSul palco anche Tommaso Ariemma docente di storia e filosofia al liceo di Ischia e autore del libro “Niente resterà intatto – introduzione non convenzionale alla filosofia” molto vicino all’Associazione; a lui è andato infatti un premio consegnato direttamente da Paolo Massa presidente dell’Associazione Artemisia, per la costante vicinanza e per il contributo alla mission di Artemisia. «Grazie, sono onorato, – ha detto dal palco il prof Ariemma –  dovrei dare io un premio a paolo per l’iniziativa e questo esperimento fantastico, non convenzionale. La vera prova l’abbiamo fatta con l’associazione girando per le scuole e informando sul tema anoressia partendo, non dal problema, ma dal contesto anche culturale dei codici estetici e dei problemi legati ai canoni di bellezza rivolgendosi soprattutto ai giovanissimi. L’anoressia, se è  un’idea non nasce mai da sola. Con Paolo siamo mente e corpo, io insegno filosofia, lui scienze motorie». Anche Paolo Massa ha voluto raccontare l’esperienza condivisa con Tommaso Ariemma nelle altre scuole della Campania dove, con forza, è arrivata l’associazione Artemisia, «è stata un’esperienza bellissima con i ragazzi usiamo un approccio non convenzionale, non portiamo dei medici che sanno che i ragazzi si annoierebbero, grazie a Tommaso riusciamo ad agganciare i ragazzi che spesso mi contattano e riusciamo, cosi, ad aiutarli». La danza è continuata, poi, a essere la protagonista seguita da un intervento del prof. Ariemma sul tema “amore”.  Incoraggiati dagli applausi del folto pubblico, alla fine tutti i ragazzi che hanno ballato per Artemisia sono saliti sul palco con la T-shirt con il logo dell’associazione, sulle note di “Angel” di Roby Williams. «Ogni nodo può essere sciolto, – si ascolta leggere da una voce fuori campo – ma impossibile da sciogliere è il nodo d’amore tra un genitore e il proprio figlio».  Un emozionante volo di palloncini bianchi che puntavano al cielo ha chiuso una bellissima serata che, di certo, avrebbe entusiasmato anche Misia. «Sono felice  – ha detto in chiusura Paolo Massa dal palco- trasportare le persone con la danza e con  queste frasi intense è stato emozionante. Ringrazio l’assessore Ottorino Mattera, le altre scuole di danza che ci sono sempre. Vi invito a seguire la problematica dei DCA dal nostro sito. È un percorso durissimo, ma noi andremo avanti e per riuscire a farlo dobbiamo essere in tanti. Abbiamo raccolto 1300 persone in 7 mesi, ma possiamo essere molti di più».

 

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