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CRONACA

NOISIAMONOI, i cacciatori e l’ecosistema che muta

di Antonio BUONO*

È da oltre trent’anni che gli occhi di Noi cacciatori, piangono il danno subito dall’ambiente e tutto ciò che riguarda lo stesso ecosistema. Noi, “osserviamo” la totale scomparsa di tantissime piante e fiori di un mai dimenticato rigoglioso sottobosco, come pure le miriadi di piccoli uccelli migratori mai più visti. Sono cose che Noi “esaminiamo”, perché Noi ci siamo,e perché  le viviamo quotidianamente. I nostri occhi sono sempre li, rivolti al cielo, Noi sappiamo riconoscere i venti e tutto ciò che si “nasconde” in un clima che fa sempre più paura, e che ancor più, non rispetta  nemmeno le sue stesse regole, sconquassando i cicli e le stagioni stesse.  

Di chi è la colpa? Di certo non dei cacciatori, guarda caso, non è mai stato concesso loro di avere voce in capitolo. Noi siamo preoccupati, molto preoccupati da giochetti simili alle ”tre carte”, non per i parchi naturali che si centuplicano di continuo, relegati poi all’incuria ed all’abbandono totale, non dalla tanto osannata sostituzione dei pallini d’acciaio con quelli di piombo perché fanno venire il mal di pancia alle anatre… ma tu guarda!non dallo “scherzetto” dei fondi privati atto a precludere l’attività di caccia, non da tutti i balzelli che riguardano la stessa pratica venatoria, per arrivare poi, finanche alla sfacciataggine di riproporre un “giudizio popolare”, un Referendum sulla caccia.

Noi siamo particolarmente preoccupati, perché tutto quel verde, che da sempre appartiene a tutti, quella libertà di “respirare” che è di tutti, quelle verità assolute racchiuse nei meandri del bosco , quelle essenzialità, il significato stesso della ruralità, possa definitivamente cadere nelle mani di gente incompetente che nemmeno sa cosa sia la rugiada e tantomeno sappia distinguere un asparago da uno spalatro.

Gente che non ha mai respirato l’aria fresca del mattino, quella intrisa dal profumo  dei millefiori e delle ginestre  dei boschi più “profondi”, gente che  dei programmi televisivi di geo e geo ne ha fatto scienza e conoscenza! Vergognatevi!

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E da qui, il pensiero, assieme al nostro disperato appello al buon senso, va all’intelligenza di coloro i quali andranno tra non molto, a reggere tra le mani le sorti non solo del Paese, ma in particolar modo a dover continuare combattere contro un  pericolosissimo  virus che non dà tregua, fino alle mille  difficoltà socio-economiche e quant’altro si possa equiparare ad un pericolo incombente da affrontare con la massima urgenza. Il nostro imperativo pensiero da cacciatori, è doverosamente rivolto alle tantissime priorità che nemmeno lontanamente si possano comparare alla nostra meravigliosa passione.

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Lungi da noi nel modo più assoluto, il pensiero che la caccia debba essere una priorità,il nostro cordoglio va alle tante famiglie per la perdita dei loro cari, a chi non ha più un lavoro e non sa in che modo possa continuare a sostenere il proprio nucleo familiare. E infine, non a caso, il nostro pensiero va alla   cosiddetta “transizione ecologica”, affinché non finisca nelle mani sbagliate di quella che, altri non è, se non la transumanza  politica di gente stupida, incapace ed incompetente. E ancora… a voi tutti animal-house-ambientalisti, sarà pur bello fare gli ecologisti, sappiate però che  ci sono  Leggi non scritte dall’uomo che regolano la nostra vita, regole che condannano  senza appello, chi non le rispetta. C’è, da qualche parte, un giudice che non fa politica e che da sempre ha le idee chiare… molto chiare. NOISIAMONOI! 

*Cacciatore a vita

Portavoce Nazionale Movimento Politico Scelta Etica

Coordinatore MSE isola d’Ischia

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