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Non c’è pace per via Terone Vatoliere: le parracine del sentiero minacciano di crollare

BARANO – Non c’è pace per via Terone Vatoliere, una delle più caratteristiche e apprezzate strade dai trekker internazionali – soprattutto tedeschi – che unisce la zona del Vatoliere a quella dello Schiappone, in un ricco e frastagliato dedalo di viuzze caratterizzato da vigne, parracine, strade lastricate di basoli, il tutto immerso in un silenzio quasi irreale, spezzato soltanto dai rumori dei lavori dei campi e dai versi di galline e caprette. Una viottolo che nonostante il passare del tempo mantiene intatto il suo fascino agreste, grazie anche al limitato via vai di autovetture e altri mezzi che possano alterare la serenità dell’incantevole frazione di Barano.

Ma a spezzare gli equilibri che hanno resistito per lungo tempo potrebbero invece pensarci le conseguenze del maltempo che ha imperversato negli ultimi giorni a Ischia e in tutta la penisola. A poca distanza dai lavori di via Terone Vatoliere – di cui vi abbiamo ampiamente parlato evidenziando necessità e ritardi – (che proprio oggi dovrebbero finalmente fornire una griglia che possa raccogliere le acque che rimanevano in strada formando preoccupanti e disagevoli laghetti), la porzione del sentiero che si tramuta da carrabile a pedonale si è fatta particolarmente pericolosa, dopo il forte vento e le abbondanti precipitazioni che hanno messo a dura prova il territorio ischitano. A notarlo non solo i residenti, ma anche i numerosi turisti, soprattutto tedeschi, che si inerpicano nel sentiero immerso nel verde per raggiungere Piano Liguori e le altre località, scrigni di natura e bellezza, che il comune di Barano custodisce gelosamente. Le antiche parracine che costeggiano il sentiero di basoli si sono gonfiate a causa della pioggia degli ultimi giorni e minacciano il cammino dell’antica strada immersa nel verde. Anche le numerose querce le cui radici sono contenute proprio dalla parracina in questione si sono piegate verso la strada, minacciando il cammino di chi passa quotidianamente per la strada che unisce il centro abitato alla strada del Vatoliere. Il muretto a secco si mantiene sfidando le leggi della gravità, potrebbe crollare da un momento all’altro, si spera senza intaccare la salute di nessuno.

Antonello DeRosa

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