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POLITICAPRIMO PIANO

Non c’è posto per tutti, al via le grandi manovre per le elezioni 2022

L’allargamento della maggioranza a Ischia significa anche alzare il livello delle performances per chi insegue la riconferma nel consiglio comunale. Ecco allora i possibili scenari tra liste, candidati e incroci. Con la consapevolezza che alcuni di quelli che busseranno alla porta la troveranno chiusa: e vi spieghiamo il perché

Proviamo a fare il punto della situazione, pur sapendo che non sarà facile. Ma attenzione, perché pur mancando un anno e poco più alle elezioni amministrative in programma a Ischia nel 2022, la fibrillazione in seno all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Ferrandino sta già salendo. Perché l’impressione è che l’accordo raggiunto tra il primo cittadino e l’ormai ex leader del movimento politico “Per Ischia” Gianluca Trani abbia avvantaggiato soltanto i due ex duellanti del 2017. Perché di fatto il primo si garantisce l’elezione in carrozza ed il secondo i prossimi cinque anni in maggioranza, dopo che il purgatorio tra i banchi dell’opposizione, laddove fosse proseguito, avrebbe rischiato di logorarlo non poco (e forse pure in maniera preoccupante). Ma per tutti gli altri protagonisti e comparse della vita politica ischitana l’allargamento dei ranghi non viene assolutamente visto con favore. Di qui si è creata una corazzata, magari si potranno portare in maggioranza 13 consiglieri su 16 come già accaduto nel mandato bis di Giosi Ferrandino (che come uno tsunami travolge lo sfidante Salvatore Mazzella) ma è anche vero che per sedersi nuovamente in consiglio comunale serviranno un pacchetto consistente di voti. Perché la media, inevitabilmente, si alzerà. E a farla breve, l’impressione è che non ci sia posto per tutti gli attuali occupanti. E questo sta già iniziando a mandare nel panico qualcuno. Ecco perché iniziano grandi manovre, strategie, calcoli, alleanze, anche ragionamenti per capire in quale recinto andare a rintanarsi.

I NUMERI DEL 2017 E COME E’ CAMBIATA LA “MAPPA DEL CONSENSO”

Ma prima di guardare a quello che sarà, diamo uno sguardo a ciò che è stato. Correva l’anno del signore 2017, Enzo Ferrandino batteva al primo turno Gianluca Trani. Le liste del primo cittadino portavano in consiglio comunale 3 eletti di Ischia Democratica, 2 di Orizzonte Comune, 2 di Ischia Prima di Tutto, 2 di Movimento Cristiano Lavoratori, 1 di Insieme per Ischia. Dall’altra parte della barricata producevano rispettivamente 1 consigliere a testa le liste di Gianluca ossia Per Ischia e Ischia Riparte, 2 quella di Forza Italia, 1 quella di Nuova Isolaverde. Da allora il quadro è mutato: di fatto Orizzonte Comune non esiste più, o almeno c’è chi è trasmigrato di qua e di là, mentre di recente Gianluca Trani si è dirottato in maggioranza. E prima di lui lo aveva fatto anche Antonio Mazzella “Bambeniello”, espressione di Nuova Isolaverde. Ora, ci vuole poco a capire che dalla parte di Enzo Ferrandino si è creato un vero e proprio assembramento, e ci scuserete la terminologia poco appropriata in un momento come quello dell’emergenza covid-19 che stiamo vivendo. E le carte si sono rimescolate in una maniera davvero incredibile. Insomma, se stare tutti insieme facilita certi aspetti, ne complica maledettamente degli altri. Ma cosa è cambiato o rischia di cambiare cinque anni dopo? Proviamo a fare un quadro della situazione.

I DUBBI SU LOBIANCO, ZANGHI E IDA DE MAIO

Partiamo da Ischia Democratica, la lista che all’epoca fu ribattezzata il “Real Madrid” per la presenza al suo interno di grossi calibri. Oggi, dovesse riproporsi, le incognite sarebbero due: Titti Lubrano Lobianco (che pare non sia rimasta folgorata o particolarmente entusiasta dall’esperienza politica) e Mario Zanghi, spesso ai più apparso un pesce fuor d’acqua. Il quesito più interessante è proprio quello legato a ciò che farà Carmine Barile, che ha la nipote che è parte integrante dell’attuale maggioranza ma che nel contempo è legatissimo a Giosi Ferrandino che da questa maggioranza è invece distante come l’Italia dall’Australia. E poi c’è il nodo Ida De Maio, la cui presenza in amministrazione è stata caratterizzata da una latente insoddisfazione che ne ha caratterizzato il cammino. E’ chiaro che l’avvocato ambiva inizialmente a ricoprire il ruolo di presidente della civica assise ma non riuscì a spuntarla, così come in una fase successiva non volle dimettersi per ricoprire la carica di assessore, pare pentendosene a posteriori. Ed è chiaro che dopo una serie di mugugni, gli interrogativi sorgono spontanei: si ricandiderà? Farà spazio al marito ed ex consigliere Gigi Mollo? O entrambi decideranno (ipotesi invero remota) di saltare un giro?

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LA SFIDA INTERNA A “VIVERE ISCHIA” E LA NEW ENTRY DI “LUSSO” IN CASA SCIARAPPA’

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Amministrative

Attenzione anche all’aria che tira nel gruppo di “Vivere Ischia”, dove si segnalano stati d’animo differenti e contrastanti. E’ evidente che il movimento dovrà costituire una lista e balza subito agli occhi che tra Pasquale Balestrieri, Massimo Trofa e Carmen Criscuolo uno potrebbe essere di troppo, giacché difficilmente la coalizione riuscirebbe a spuntare (anche considerando un’ottima performance) più di due consiglieri. Il più preoccupato sembra essere proprio Balestrieri, anche perché che tra la Criscuolo e Trofa tiri già aria di tandem: il medico, non a caso, è uno di quelli che non ha affatto digerito l’ingresso di Gianluca Trani e degli altri due consiglieri di Per Ischia all’interno della maggioranza, perché il nuovo assetto come detto finisce con lo scompaginare una serie di piani. Andiamo a dare un’occhiata poi a quanto succede in casa “Sciarappa”, una lista dove presumibilmente Luca Montagna confermerà il trend che lo ha visto super gettonato nelle amministrative del 2017. Il Movimento Cristiano Lavoratori dovrebbe accogliere tra le proprie fila anche l’attuale vicesindaco Luigi Di Vaia, che evidentemente sembra abbastanza sicuro di riuscire a conquistare quantomeno la seconda piazza. Attenzione però a un pericoloso outsider, che stavolta rischia di fare il botto. Parliamo di Isidoro Di Meglio, direttore dell’Aragona Palace: cinque anni fa era un dipendente dell’azienda Dimhotels ed aveva due familiari che gli si contrapponevano nella coalizione di Gianluca Trani. Nel frattempo il suo peso aziendale è cresciuto, la famiglia si è ricompattata e dunque il peso elettorale che potrebbe esprimere “Zizzolotto” è pari alla potenza di fuoco (soltanto) evocata dall’ex premier Giuseppe Conte. E allora ci domandiamo: siamo davvero sicuri che a Di Vaia convenga tentare l’azzardo? A meno che la fedeltà dimostrata negli anni a Enzo Ferrandino, ci viene da pensare, non gli garantirebbe ugualmente il posto in giunta anche come “ripescato”.

IL DUELLO TRA SORRENTINO, LE MOSSE DEI “BAMBENIELLO” E IL REBUS GENNARO SCOTTI

Giovanni Sorrentino

Attenzione anche a Paolo Ferrandino, un uomo che ha saputo solcare anche i mari più agitati arrivando in porto senza mai andare a fondo, che però si trova davanti ad una sfida davvero complessa in prospettiva 2022. Il geometra della Pagoda, infatti, dovrà riuscire a inserire nella sua lista tante donne come fatto cinque anni fa, che però a conti fatti dovranno essere semplici “donatrici di sangue” senza passare all’incasso. I tandem per le accoppiate del 2017 alla fine valsero l’elezione, ma bisogna capire se la medesima operazione riuscirà a concretizzarsi nuovamente. Una strategia, peraltro, che non recò alcun vantaggio a Giovanni Sorrentino, non a caso rimasto inizialmente fuori dal consiglio comunale prima di accedervi dalla porta di servizio (proprio in virtù delle dimissioni di Paolo che ha preso l’incarico di assessore). A proposito, a meno di clamorose sorprese si rinnoverà il duello tra Giovanni e Antonello Sorrentino, stavolta però saranno entrambi sulla stessa riva del fiume. E saranno scintille, che ve lo diciamo a fare. In maggioranza nubi fosche incombono anche su Gennaro Scotti, quello che più di ogni altro non avrebbe voluto l’allargamento della maggioranza: che ne sarà di lui? Forse potrebbe ospitarlo proprio Antonio Mazzella, in una lista che vedrà tra i candidati anche Mariarosaria Pinto, nipote di Antonio Pinto (che pare abbia risolto le divergenze con Enzo Ferrandino e dunque sosterrà la parente, particolare questo che ha anche spento gli ardori di qualche giornalista che sognava ipotetiche candidature) e moglie del vicesindaco di Casamicciola Peppe Silvitelli.

PER GIANLUCA ESAME E TANDEM (E DUELLO?) CON GIUSTINA

Ida De Maio

E passiamo agli ultimi arrivati, inteso ovviamente in senso strettamente cronologico. Ci riferiamo a Gianluca Trani, Giustina Mattera e Ciro Cenatiempo, che dovranno scegliere se optare per una lista o due ma che alla fine verosimilmente percorreranno la prima strada per una maggiore competitività. Il tandem tra il commercialista e la nutrizionista appare scontato e se i numeri saranno confortanti saranno loro a sedersi nuovamente in consiglio comunale. Per Gianluca si tratterà anche di un esame dopo diversi anni passati relegato in minoranza, l’occasione per testare se il suo peso elettorale è rimasto immutato: le “donazioni di sangue” alle elezioni europee e regionali lasciano propendere per una risposta positiva, ma le amministrative sono un’altra cosa. Ed attenzione anche al duello interno, perché c’è da scommettere che Giustina darà filo da torcere al compagno d’avventura, dal momento che sotto sotto coltiva l’ambizione di essere la più votata nella lista. Impresa, però, che non si presenta assolutamente facile.

TUTTE LE ALTRE VARIABILI E IPOTESI ASPETTANDO LE URNE

E prima di salutarvi, andiamo a dare il giusto risalto ad una serie di altre questioni, parimenti interessanti. Resta da capire che ruolo rivestirà l’eurodeputato Giosi Ferrandino (che potrebbe anche dispensare consigli ai suoi senza metterci la faccia), se Maria Grazia Di Scala alla luce dei recenti accadimenti penserà ancora di candidarsi a sindaco o meno andando a intercettare il consenso dell’elettorato non intenzionato a sposare la causa di Enzo Ferrandino. E se così fosse, lo farà con Ottorino Mattera o ponendosi come cosiddetto terzo polo? A proposito di Ottorino, ad oggi la sua candidatura a primo cittadino appare una scelta obbligata e scontata, anche per conservare il posto all’interno del consiglio comunale. E poi, a chi darà una mano Enzo Ferrandino? E’ vero, un candidato sindaco dovrebbe rimanere super partes, ma crediamo davvero difficile che dal primo cittadino non arrivi un sostegno a Luigi Di Vaia ed Antonello Sorrentino, giusto per fare due nomi (nemmeno tanto) a caso. E chiudiamo ipotizzando ad oggi (e specifichiamo ad oggi, visto che la politica è una continua evoluzione) chi potrebbero essere i soggetti in grado di collezionare le migliori performance e chi invece rischia di non essere rieletto. Tra i primi punteremmo le nostre fiches su Antonello Sorrentino, Massimo Trofa e Luca Montagna. Nel secondo elenco, a malincuore, inseriamo Pasquale Balestrieri, Gennaro Scotti, Giovanni Sorrentino, Ciro Cenatiempo e Giovanni Sorrentino. Speriamo ardentemente per loro di sbagliarci, ma una cosa è certa: non c’è posto per tutti. Buona domenica e arrivederci alla prossima occasione.

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