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“Non passa la monnezza”, stop ai rifiuti a Casamicciola

Il responsabile del Locamare respinge al mittente la richiesta di un secondo accosto diurno per consentire di poter trasportare un maggior quantitativo di immondizia in terraferma, visto l’approssimarsi del periodo estivo

Il porto di Casamicciola non può essere considerato una sorta di deposito della monnezza proveniente da tutti i Comuni isolani. Specialmente nelle ore diurne, specialmente nel periodo di stagione turistica che pare pian piano stia spiccando il volo, specialmente in un luogo come quello portuale che per ovvi motivi quotidianamente è una sorta di crocevia. E così arriva il nulla osta del comandante del Locamare Casamicciola, Giuseppe Bove, ad una richiesta della società che gestisce il servizio del trasporto rifiuti in terraferma che francamente aveva suscitato sin dall’inizio più di qualche perplessità, anche se oggettivamente poteva esserci una ratio nell’avanzarla considerato che la finalità voleva essere quella di aumentare le corse con Pozzuoli per liberarsi dei rifiuti prelevati dalle società che svolgono il servizio sull’isola.

Di fatto la Traspemar aveva trasmesso una nota ufficiale al responsabile del Locamare della cittadina termale, chiedendo di poter utilizzare una seconda nave e di poter effettuare scalo e corse diurne per trasportare i rifiuti in terraferma. Un’operazione, però, che di fatto avrebbe visto circolare sul porto di Casamicciola camion dell’immondizia indiscriminatamente ad ogni ora, con tutto quello che ne sarebbe conseguito. E la risposta dell’autorità marittima a riguardo, nel rispondere a questa missiva, è stata eloquente e tassativa: “Lo scrivente in esito alla richiesta avanzata – scrive Bove – dopo un’attenta valutazione, esprime il proprio nulla osta agli accosti occasionali con la motonave Don Angelo che si rendessero necessari per ii trasporto di merci pericolose verso la terraferma. Mentre, per quanto riguarda la sosta in orario diurno nel porto di Casamicciola della motonave Don Angelo quest’ufficio, considerato che presso l’ormeggio n. 6 del porto di Casamicciola già sosta la motonave Bilton noleggiata da codesta società, per motivi di sicurezza portuale e della navigazione esprime il proprio parere sfavorevole alla sosta in orario diurno della predetta motonave. Per quanto sopra esposto dispone l’archiviazione della relativa richiesta di sosta in orario diurno”. Il che significa, niente corse diurne da e per Pozzuoli con tanto di contorno di camion della nettezza urbana.

Una scelta mirata a non ingolfare il porto con mezzi della nettezza urbana: ma la società richiedente reitera la richiesta motivando le sue ragioni e ipotizzando “problemi di natura igienico-sanitaria per interruzione della raccolta rifiuti”

La risposta di Bove, in verità, non è andata giù ai vertici della Traspemar e non a caso i responsabili hanno trasmesso una nuova nota al Locamare Casamicciola nella quale e con la quale non mancano di esternare il proprio disappunto per il diniego ricevuto.

Ecco cosa si legge: “La scrivente società Traspemar srl, in riscontro alla comunicazione di cui all’oggetto che per opportuna praticità si allega, apprende con stupore il parere favorevole circa la sosta diurna della motonave Don Angelo nel porto di Casamicciola Terme. Tale sosta in orario diurno della predetta motonave risulta indispensabile per evitare difficoltà nel trasporto marittimo di rifiuti dall’isola verso la terraferma. La motonave Don Angelo, infatti, andrebbe ad affiancare la motonave Bilton, già in servizio per lo svolgimento di trasporto rifiuti dalle isole di Ischia/Casamicciola e Procida verso la terraferma, per aumentare la capacità di carico necessaria con l’approssimarsi della stagione estiva e il relativo rialzo dei maggiori quantitativi di rifiuti prodotti. Per chiarezza si fa presente che tale servizio è sempre stato svolto dalla scrivente con la motonave Giuseppina Prima, con una lunghezza maggiore e con una capacità di carico superiore, ma che purtroppo è ancora impegnata ai cantieri navali napoletani per questioni di carotaggio. A seguito di tali circostanze, per scongiurare problemi di natura igienico-sanitaria per interruzione della raccolta rifiuti, rinnova la richiesta di sosta diurna per un periodo temporale di dieci giorni ringraziandoVi anticipatamente per la collaborazione”.

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La Traspemar reitera dunque la sua richiesta motivandola anche in maniera minuziosa e dettagliata, ma appare difficile che il comandante Bove possa cambiare idea: le argomentazioni fornite, che magari sotto certi aspetti possono anche essere comprensibili, non apportano verosimilmente nulla di nuovo rispetto a quanto già non si sapesse. Ma a questo punto la certezza è unica: se davvero bisogna accelerare con le corse e raddoppiare i mezzi che dovranno effettuarle, il dogma resta uno e solo: che si operi di notte. Di giorno, il porto di Casamicciola ha tutto il “diritto” di non essere caratterizzato da un andirivieni di camion dei rifiuti.

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