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CRONACA

Non riesce a dormire, l’ira dell’inquilino contro il Mojito

E’ successo nella notte tra sabato e domenica sulla riva destra del porto d’Ischia: a riportare la calma dopo un tentativo di aggressione gli agenti del commissariato di polizia, e c’è il giallo del coltello

Al piano superiore volevano chiudere occhio e la musica evidentemente a volume eccessivo non lo consentita. Al piano di sotto, invece, la movida era ancora in piena efficienza ed operatività e dunque ci si voleva divertire ancora per un bel pezzo. E’ questo il motivo che ha portato a vivere nella notte tra domenica ed ieri momenti di tensione sulla riva destra del porto d’Ischia, con una vicenda che vede protagonista ancora una volta l’american bar Mojito, finito troppe volte al centro della cronaca in questa estate 2019.

Un residente di porto d’Ischia si è recato all’interno del locale e fin prima di entrarvi ha cominciato ad alzare i toni col personale della struttura, chiedendo di abbassare i “decibel” vista l’ora tarda e dal momento che proprio non riusciva a chiudere occhio. A un certo punto l’ira funesta dell’uomo ha iniziato a preoccupare non poco i gestori della struttura che così hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto si sono portati gli agenti del commissariato di polizia di Ischia, guidati dal vicequestore Alberto Mannelli, che sono riusciti a placare gli animi. I tutori dell’ordine non hanno adottato alcun provvedimento, eventualmente le parti interessate potranno procedere con querela di parte laddove lo riterranno opportuno. I gestori del locale, per la cronaca, hanno lamentato che l’aggressore fosse armato di coltello. Gli investigatori hanno visionato le immagini di videosorveglianza senza riuscire ad appurare realmente se e cosa lo stesso avesse tra le mani: una perquisizione domiciliare ha però dato esito negativo.

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