CRONACA

Non si ferma al posto di blocco: condannato a un anno e due mesi

Patteggiamento con sospensione della pena per il 22enne foriano protagonista del pericoloso inseguimento stradale, che adesso è libero

Un anno e due mesi di reclusione, ma con pena sospesa. Questo è l’esito del processo per direttissima nei confronti di A.D., il 22enne di Forio che due giorni fa si era reso protagonista di un inseguimento stradale iniziato sulla Variante Esterna di Ischia, meglio conosciuta come Superstrada. Il giovane, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato, adesso è libero, dopo che ieri mattina il giudice aveva convalidato l’arresto prima dell’udienza, nella quale la difesa, rappresentata dall’avvocato Michele Regine, ha patteggiato la pena.

Il 22enne ha spiegato di essersi reso conto della pericolosità della sua condotta, maturata in un momento di smarrimento, del quale anche i Carabinieri in qualche modo si erano resi conto nelle fasi successive all’arresto. Paura, smarrimento, avrebbero provocato l’inconsulta reazione della fuga, per la quale non c’era nessun realistico movente. Una “dissociazione” momentanea che per fortuna non ha provocato vittime. E c’è da esserne davvero felici, se solo si ripensa alla dinamica dei fatti di giovedì mattina, quando dopo le ore 9.00 a Ischia si è assistito a scene degne dei film polizieschi anni ’70.

IL FATTO. Sulla Variante esterna, da Barano in direzione Ischia, i carabinieri della locale Compagnia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione, stavano effettuando uno dei consueti posti di controllo. Il militare in servizio con la paletta d’ordinanza aveva intimato l’alt ad una Fiat Cinquecento guidata dal 22enne, che tuttavia ignorò completamente l’ordine proseguendo per la sua strada. Immediatamente i Carabinieri si erano gettati all’inseguimento del conducente e della Fiat, inseguimento che assunse subito contorni spettacolari ma anche molto pericolosi per gli altri utenti della strada, su due o quattro ruote, oltre che per i pedoni trovatisi nel bel mezzo dell’episodio. La corsa a sirene spiegate è continuata fino alla località del Castiglione, quando i militari dell’Arma sono riusciti a bloccare l’auto del fuggitivo costringendolo ad accostare a bordo strada. Ma proprio in quel momento il colpo di scena, con la Fiat di nuovo in movimento, prendendo in contropiedi i Carabinieri appena scesi di macchina, con la portiera di quest’ultima tranciata di netto dall’auto del 22enne, in un confronto che aveva assunto i tratti di una gara americana di stock car.

Nuovo inseguimento giù dalla collina fino a Perrone, nei pressi della pescheria, dove l’allucinante sequenza ha avuto il suo epilogo, non senza nuovi sussulti. Infatti il ragazzo in retromarcia aveva tentato un’altra manovra cercando di ripartire, arrivando a investire un carabiniere che fortunatamente non ha riportato gravi danni. Nella manovra tuttavia la vettura è finita in un avvallamento dell’asfalto, rimanendo finalmente bloccata, con il fuggitivo autore dell’assurda fuga che è stato bloccato dopo una breve colluttazione, ammanettato e condotto presso la caserma, dove è stato fatto il bilancio dell’episodio, e dove gli accertamenti avevano consentito di verificare che il giovane aveva documenti in regola, auto compresa, sulla quale non c’era alcunché di illegale. Uno strano rebus, rimasto parzialmente insoluto anche all’esito del processo per direttissima, ma almeno con la consolazione di aver evitato quello che poteva diventare un disastro. Invece, eccezion fatta per i due Carabinieri lievemente feriti e per le auto, destinate quantomeno alle cure del carrozziere.

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