POLITICAPRIMO PIANO

«Non solo Ejarque, così cambieremo il volto di Ischia»

Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino commenta l’avvio della collaborazione col noto manager esperto di turismo, ma illustra anche i tanti interventi che miglioreranno l’offerta di servizi sul territorio comunale

Ejarque a Ischia ha incontrato i giornalisti ed è pronto a mettersi all’opera. Quali sono le aspettative che lei nutre relativamente all’operato del super manager?

«Ejarque ha presentato alcune analisi che sta svolgendo insieme al suo staff, sulla reputazione della nostra località turistica in termini di qualità dell’offerta a tutto tondo percepita da coloro che decidono di trascorrere dei periodi di vacanza sulla nostra isola. Questa parte dell’analisi è fondamentale per comprendere quali sono i nostri punti di forza e quali sono i nostri punti di debolezza, e ovviamente rivolgere la nostra attenzione e la nostra azione verso questi ultimi per migliorare il quadro di riferimento. Insieme agli amici dell’amministrazione abbiamo deciso di rivolgerci a questo specialista del settore turistico, dal curriculum di tutto rispetto, perché vogliamo che egli ci disegni un piano straordinario di rilancio e di riattualizzazione del nostro prodotto turistico. Per troppo tempo Ischia da un punto di vista turistico non ha messo in campo un’azione univoca tendente a condividere gli obiettivi da perseguire fra tutti gli operatori presenti sul territorio. È invece arrivato il momento di fare rete, di agire in sinergia, coinvolgendo chi ha dato dimostrazione nella sua vita di saper conoscere i meccanismi e i fenomeni ricollegati al turismo per migliorare e dare una prospettiva al turismo su Ischia. Per il passato, Ejarque ha spiegato i due tipi di approccio degli operatori verso l’attività turistica: il primo è l’operatore “pescatore” che al mattino cala le reti e si accontenta dei pesci che riesce a catturare, mentre il secondo operatore è definibile come “agricoltore”, che prepara il terreno, lo concima, lo semina, cura le piante, e infine raccogliere i vari frutti. Ecco, noi da una località con operatori a vocazione di “pescatori” dobbiamo invece cambiare approccio, “coltivando” maggiormente il turismo e le varie dinamiche collegate».

«Con Ejarque puntiamo a cambiare l’approccio al turismo attraverso un piano straordinario di rilancio e di riattualizzazione del nostro prodotto»

Nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato il bilancio, e si parla anche di 40 milioni di interventi sul territorio nel prossimo triennio. Le chiedo se è soddisfatto e magari se la preoccupa l’esposizione verso l’ente di diverse aziende, che non sono la spia di una salute proprio ottimale

«Sono due facce della nostra situazione contabile e finanziaria. Da un lato c’è l’aspetto della gestione corrente, dove purtroppo, come in quasi tutti gli enti d’Italia – basta leggere la stampa specializzata – vi è un ritardo negli incassi di tributi come la Tari, che genera una falla finanziaria, in maniera tale per cui gli enti risultano essere in ordine dal punto di vista della gestione della competenza, ma finiscono per soffrire di alcune fibrillazioni in termini di cassa. A dire la verità il Comune di Ischia nel corso degli anni, in termini di fibrillazione, ha intrapreso un cammino virtuoso, tant’è che i saldi di tesoreria non sono più negativi già da un po’ di tempo: tali miglioramenti vanno sottolineati, anche se il ritardo nel pagamento dei tributi da parte di alcuni contribuenti continua ad appesantirci e a rendere la gestione quotidiana più complicata. Invece splende un sole forte e marcato per quanto riguarda la nostra gestione degli investimenti: non era mai successo che l’amministrazione e i suoi uffici riuscissero a intercettare i finanziamenti che in questo lasso temporale abbiamo ottenuto. I quaranta milioni di interventi sul territorio ammoderneranno la nostra comunità, consentendoci di erogare migliori servizi. Una parte importante di tali investimenti è riservata alla scuola, per ottenere un patrimonio edilizio completamente rinnovato: chi vuol fare politica volando alto è giusto che punti sul mondo della scuola, dove si formano le nuove generazioni. Per questo stiamo partecipando a tutti i bandi del Pnrr in campo scolastico, e i nostri progetti sono sempre nelle prime posizioni delle graduatorie di finanziamento. In ordine di tempo, ricordo che abbiamo ottenuto i fondi per intervenire sulla Montemurri e su Villa Durante, due importanti scuole del territorio, ma anche per le mense scolastiche. Importanti finanziamenti abbiamo ottenuto anche sul fronte-mobilità: uno è quello già finanziato da tempo per il parcheggio sull’ex SS 270, e la realizzazione dei marciapiedi sulla Superstrada, e l’altro parcheggio davanti allo Stadio Mazzella, che diventerà uno snodo fondamentale per deflazionare le zone centrali del paese dal numero eccessivo di auto e dal servizio pubblico dei bus: dopo 50 anni l’organizzazione dei trasporti è giusto che sia rimodulata».

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«Quaranta milioni di interventi sul territorio ammoderneranno la nostra comunità, consentendoci di erogare migliori servizi. Una parte importante di tali investimenti è riservata alla scuola, fucina delle nuove generazioni, ma anche alla mobilità, con una rimodulazione della viabilità ormai necessaria»

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La stagione 2022 è stata eccezionale; quali insidie nasconde la prossima, considerato che l’inverno sarà caratterizzato da inflazione galoppante e caro energia ormai insostenibile per diverse famiglie?

«Sì, a livello di numeri si è tornati ai risultati ante-covid, ciò significa che Ischia è sempre una meta turistica ambita. Ovviamente ciò che sta accadendo da un punto di vista economico in tutto l’Occidente col rincaro energetico e il fenomeno inflattivo avrà delle ripercussioni, ma dal punto di vista turistico sarà relativo il riverbero sui flussi turistici».

Aveva riferito che il quinto assessore sarebbe stato scelto dopo la pausa estiva. Posso chiederle se ormai la decisione è matura e quali sono i criteri che la ispirerà?

«A dire la verità ci stiamo concentrando maggiormente sulla fase operativa, ma sicuramente a breve riusciremo ad arrivare al completamento della giunta, con l’annesso riequilibrio tra le figure in termini di rappresentanza politica».

Si va alle urne per le politiche. Ovviamente il silenzio elettorale ci vieta di dare qualsiasi indicazione, ma una domanda posso fargliela: quanto è preoccupato dal rischio-astensione e perché lei a un cittadino direbbe comunque di esercitare il suo diritto di voto?

«Sicuramente temo che si verifichi un’astensione non trascurabile, anche a causa dei meccanismi elettorali che allontanano i territori rispetto alle dinamiche della politica nazionale. Vedremo cosa succederà: l’invito è sempre quello di partecipare al voto cercando di scegliere nella miglior maniera possibile e responsabilmente».

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