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“Non ti pago”: così Casamicciola beffa gli avvocati

di Marco Gaudini

 

CASAMICCIOLA TERME – Le amministrazioni locali, sono ormai perennemente in uno stato d’affanno per ciò che riguarda la finanza pubblica. In un sistema di numerosi e pesanti tagli agli enti locali, da parte del Governo centrale, amministrare dal punto di vista finanziario un Comune risulta essere molto spesso, una “mission impossible”. Fatta questa doverosa premessa, c’è però un altro aspetto che dovrebbe connotare sempre il comportamento di un Ente pubblico e dei suoi amministratori, ed è quello di tener fede ai propri impegni, soprattutto quando questi significano risarcire dei cittadini che hanno tutte le carte in regole per esigerli. Stiamo parlando di una vicenda che i nostri lettori già conoscono in quanto abbiamo nel recente passato, evidenziato questi aspetti, su altri crediti, quelli avanzati dai legali che hanno lavorato a vario titolo e che avanzano dal Comune di Casamicciola, parcelle di notevole entità. Ma in questo caso ci occupiamo di un altro aspetto, che certamente riguarda anche gli avvocati e le loro parcelle, ma prima ancora dei legali, vi sono i clienti, e quindi cittadini che da anni attendono i pagamenti del Comune di Casamicciola. I casi sono i più disparati, dal risarcimento danni per un incidente, (il classico cittadino che camminando inciampa in una buca e fa causa al Comune), a vicende più tristi che hanno colpito la nostra comunità, come gli allagamenti a Casamicciola, che provocarono un disastroso bilancio. Tutti questi sono crediti che i cittadini hanno nei confronti del Comune, supportati da un lungo iter giudiziario, e da sentenze passate in giudicato. Un notevole contenzioso che è arrivato nel tempo a raggiungere una somma superiore agli 840 mila euro. Per tale ragione, nei mesi scorsi, il Comune, che era sull’orlo del dissesto, ha messo in moto la sua macchina e con un notevole sforzo ha chiesto un’anticipazione di cassa. Con una delibera di giunta municipale votata dall’esecutivo casamicciolese – avente ad oggetto “Richiesta anticipazione di liquidità ai sensi dell’art. 8 comma 6 d.l. 19.6.2015 n. 78 e del decreto direttoriale n. 63048 del 7.8.2015”, l’ente pubblico di Palazzo Bellavista guidato dal sindaco Giovan Battista Castagna decise di “richiedere alla Cassa Depositi e Prestiti un’anticipazione di liquidità per l’importo accordato di €648.696,71 per assicurare il pagamento dei debiti certi liquidi ed esigibili al 31.12.2014 secondo il disposto di cui al D.L. n.378/2015 e s.m.i.; La prassi di fatto è stata avviata il 10 novembre 2015 quando il responsabile dell’ufficio affari legali e contenzioso ha comunicato con una nota che i debiti di parte corrente, certi liquidi ed esigibili ammontano complessivi €831.815,94”.

Visto che i cosiddetti debiti fuori bilancio, costituivano una notevole voce di uscita, allora il Comune di Casamicciola, ha predisposto anche un accordo di transazione, tra Ente pubblico e soggetti creditori. Un accordo dove con la certezza di essere pagato in tempi celeri, si rinunciava a parte del proprio credito. L’accordo di transazione, era così strutturato:

“con delibera di Giunta Municipale n. 134 del 17/11/15 sono stati approvati i criteri per la stipula degli accordi  transattivi relativi ai debiti inseriti nel contenzioso legale in essere presso il Comune di Casamicciola Terme  che al punto 3 del dispositivo così stabilisce per importi superiori a € 2.500,00:

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–  nel caso di sentenze che prevedono la condanna dell’Ente per un importo superiore ad € 2.500,00 per sorta capitale ed interessi,  il Comune offrirà il 60% (sessanta per cento) nel senso che corrisponderà il 60% dell’importo liquidato dal Giudice per sorta capitale ed interessi;

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– nel caso di sentenze in cui è prevista la distrazione in favore del difensore delle competenze legali, rimborso forfettario, IVA e CPA, il tutto per un  importo superiore ad € 2.500,000, l’ente offrirà il 60% dell’importo liquidato in sentenza al difensore oltre il rimborso forfettario, IVA e CPA;

– nel caso in cui la sentenza preveda una condanna dell’ente per sorta capitale ed interessi superiore ad € 2.500,00 ed una condanna in favore del procuratore distrattario per  competenze legali, rimborso forfetario, IVA e CPA, il tutto nei limiti di € 2.500,00,  l’ente offrirà il 60% per sorta capitale ed interessi e l’intero importo per competenze legali senza interessi;

A6) le spese vive documentate e di CTU liquidate dal Giudice verranno riconosciute per intero dal comune. Questi, quindi i termini dell’accordo, che molti legali hanno deciso di sottoscrivere, soprattutto perché, il Comune di Casamicciola Terme dichiarava nella transazione che avrebbe pagato  le somme   entro trenta giorni dalla sottoscrizione della stessa. Tutto questo, però non è avvenuto, e da qualche giorno stanno iniziando ad arrivare i vari precetti di pagamento all’Ente pubblico, che è quindi insolvente. Ma in una storia che ha del paradossale, oltre il danno c’è anche la beffa. Non tutti i legali, infatti, hanno voluto sottoscrivere questa sorta di convenzione con il Comune, ed hanno quindi agito seguendo le modalità canoniche. Quando l’amministrazione ha fatto richiesta di anticipazione di cassa, sono stati accreditati i fondi sul conto corrente del Comune, conto che è stato gravato dai pignoramenti avanzati dalle richieste dei legali che non avevano firmato l’accordo. Insomma chi ha voluto sottoscrivere l’accordo che in qualche modo agevolava anche il Comune, non ha ricevuto, benché vi fosse l’impegno dell’amministrazione, neanche un becco di un quattrino, chi invece è andato per la sua strada, molto probabilmente è riuscito ed esigere ed ottenere i crediti maturati.

 

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