POLITICA

Norme suppletive e chiarimenti, le istanze per Crimi

Il sottosegretario con delega al sisma sarà sull’isola venerdì e sabato ed assicura: «Dobbiamo riportare nelle case gli sfollati»

Una due giorni ischitana per il sottosegretario con delega al sisma ed all’editoria Vito Crimi che sarà sull’isola venerdì e sabato prossimi. Crimi, già capogruppo MSS al Senato, attualmente sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con le roventi deleghe all’editoria e alla ricostruzione post terremoto sarà sull’isola per un doppio appuntamento. Parteciperà alla 40esima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo e visiterà la zona rossa di Casamicciola ed i luoghi del terremoto del 21 agosto 2019. Nel corso della due giorni Crimi incontrerà i sindaci di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio nonché il commissario per la ricostruzione Carlo Schilardi. La sua visita sarà l’occasione per fare il punto sulla ricostruzione.

Lo scorso febbraio è stato il sottosegretario del Movimento 5 stelle a dichiarare cessata la fase dell’emergenza unendo la struttura preesistente con il commissariato per la ricostruzione. “A Ischia – conferma il sottosegretario – insieme al commissario straordinario per la ricostruzione Carlo Schilardi incontrerò prefetto, sindaci, forze dell’ordine e comunità locali colpite dal sisma. Sarà per me l’occasione per fare una verifica sullo stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione e della messa in sicurezza nonché su quella tanto discussa norma definita erroneamente sanatoria, e avremo modo di dimostrare con i fatti e con i numeri che non abbiamo mai fatto una sanatoria a Ischia”. “L’isola, per la parte colpita dal sisma, – assicura Crimi- era stata dimenticata dal precedente Governo, lasciando una ferita aperta in questo splendido contesto. Noi oggi, grazie al lavoro egregio del commissario Schilardi, vogliamo riportare nelle proprie case gli abitanti sfollati”.

E che cosa si aspettano i sindaci da Crimi? Lo abbiamo chiesto ai sindaci di Lacco Ameno, Casamicciola e Forio. “Mi fa piacere che il sottosegretario con delega al sisma Vito Crimi sia sulla nostra isola. In questo modo potrà vedere da vicino la nostra zona colpita”, esordisce il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale. E continuando: “Con la sua presenza Crimi potrà verificare da vicino che a Ischia non parliamo di condono né di sanatoria. Il famigerato articolo 25, infatti, è stato da più parti bollato come scandalo. A Crimi, che è stato uno degli artefici della norma Ischia contenuta all’interno del decreto Genova, siamo grati soprattutto alla luce della non scelta del precedente Governo. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che precedentemente a Roma avevano dimenticato il terremoto che ha colpito l’isola di Ischia nel 2017”. E non solo. “Grazie al decreto Ischia abbiamo cominciato ad immaginare la ricostruzione ed è stato nominato il commissario straordinario Schilardi. Ovviamente, però, tutto ciò, da solo, non basta. Adesso a Crimi chiederemo di poter valutare meglio alcuni aspetti della legge 130 per ciò che riguarda i contributi ed altri aspetti che sono stati contemplati per il centro Italia e non sono previsti per noi”.

La legge Ischia, secondo Pascale, infatti, ha bisogno di alcuni correttivi. “Non ci siamo mai illusi che questa legge da sola potesse bastare. Siamo consapevoli che siano necessari ulteriori interventi legislativi, nel contempo, però, non possiamo negare che questa legge sia stato un buon punto di partenza per dar vita alla ricostruzione”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna. “A noi interessa una legge che metta il commissario straordinario in condizione di poter ricostruire le zone colpite dal sisma. Stiamo lavorando tanto. Il Governo con la legge Ischia ci ha messo in condizione di poter cominciare, ma occorrono ancora delle modifiche normative”. E spiega: “In primis dobbiamo capire se c’è la possibilità di specificare meglio all’interno dell’articolo 25 i contributi per la ricostruzione. In pratica dopo legittimata la casa, in quale misura sono i contributi per la ricostruzione? Questo rappresenta un nodo principale che bisogna chiarire”. Ed ancora. “Spiegheremo a Crimi, così come lo stiamo facendo da tempo, che non parliamo di abusivismo ed il nostro non è un condono. Dobbiamo ancora lottare contro la cattiva pubblicità e la polemica politico-mediatica che ha coinvolto la nostra realtà. Bisogna smetterla di dire che siamo abusivi”. Il sindaco di Casamicciola, poi, mostrerà al sottosegretario Crimi l’attuale sede del Comune: il Capricho. “Mostrare le condizioni dell’attuale sede del Comune, far vedere le condizioni nelle quali lavorano i dipendenti penso che possa servire più di tante parole. Ciononostante ringrazio Crimi e l’attuale Governo che ci hanno permesso di assumere del personale suppletivo così come previsto dal decreto Ischia”. Due solo le istanze principali che il sindaco di Forio Francesco Del Deo sottoporrà al sottosegretario Vito Crimi. “Chiederemo di entrare nel decreto Catania per ciò che riguarda la ricostruzione post sisma e poi chiederemo al sottosegretario l’istanza delle isole minori come isole disagiate”. Per il primo cittadino di Forio, tra l’altro vice presidente nazionale dell’Ancim – Associazione Nazionale Comuni Isole Minori-  “il riconoscimento di area disagiata un passo indispensabile per ottenere più servizi e tutele”. La richiesta del riconoscimento del nostro disagio, comune a tutte le piccole isole, sarà “sottoposto a tutti i parlamentari che arriveranno sulla nostra isola. È una battaglia che Del Deo sta portando avanti con gli altri sindaci dell’isola di Ischia “Vivere su un’isola presenta vantaggi e svantaggi, il legislatore deve tenerne conto. Un governo attento non può disinteressarsi di queste particolarità legate al territorio”.  

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