LO DICO A ILGOLFO Nostalgia del medico di famiglia

Gentile Direttore, giornali e Tv nazionali e locali segnalano fra i tanti problemi della nostra Società, anche la carenza della figura del “medico di famiglia”. Ma il Medico di famiglia è ormai scomparso da molti anni e rimpiangerlo adesso è del tutto inutile. E infatti quel medico coi capelli bianchi, sempre in servizio col sorriso sulle labbra e capace di fare una diagnosi precisa senza analisi ma solo con gli occhi e le mani e di darti sempre la cura giusta, ebbene ormai è scomparso da tanto tempo. E credo che sia normale perché il tempo vola ed ora ci sono analisi e radiografie ed ecocardiogrammi ed anche farmaci innovativi e quasi miracolosi che ti guariscono subito e senza danni. Ed io mi permetto di fare questo commento perché credo di essere fra i pochi che si possono definire “medico di famiglia” e di aver vissuto anche la lenta agonia di questo professionista della salute di cui ormai rimane solo un ricordo romantico e affettuoso.
Il Medico di famiglia era l’unica figura sanitaria per gli ammalati e non esisteva l’ambulanza del 118 che ti portava in Ospedale (ed anch’io ho accompagnato con la mia auto pazienti gravi in Ospedale ed anche alla Maternità di Ischia perché una donna aveva una gravissima emorragia). E quindi il “Medico di famiglia ” era sempre a disposizione e perciò era stimato e rispettato ed amato. Intanto si decide di diventar medici perché qualcosa ti spinge a farlo e ricordo perfettamente quando anch’io fui affascinato da questa professione ed era tanti anni fa quando la TV in bianco e nero trasmise, a puntate, “la Cittadella” con Alberto Lupo che impersonava un Medico amato e stimato da tutti perché svolgeva con passione e grande capacità il suo lavoro. Purtroppo quel Medico è scomparso ed ora si deve svolgere il lavoro fra strettoie sempre più anguste perché i farmaci innovativi costano tantissimo ed anche gli accertamenti sanitari sono molto costosi e quindi si possono prescrivere in pochissimi casi. Ormai il cosiddetto Medico di base è diventato un burocrate che deve fare diagnosi e terapie senza accontentare nessuno e quindi viene insultato e aggredito e denunciato. E quindi ci sono pochi aspiranti medici ed i nostri ragazzi vogliono tutti diventare calciatori o tennisti o cantanti e diventare presto ricchi e famosi. Credo che l’unica soluzione sia quella di rivoluzionare davvero e riprogrammare tutta la Sanità ma è facile a dirsi e difficilissimo a farsi perché intorno alla Sanità ruotano interessi fortissimi anche morali ed economici e ci vorrebbe davvero convinzione e capacità e coraggio da parte di tutti, ma sinceramente, allo stato attuale, chi dovrebbe e potrebbe fare questa rivoluzione?
GIUSEPPE AMALFITANO






Il medico di famiglia non è scomparso anzi c’è e come se c’è solo che non è più quello di una volta. Il medico di una volta prendeva a cuore e con serietà il suo paziente. Ora il medico che dovrebbe essere di famiglia ( la sua di famiglia) sta seduto dietro ad una scrivania per scrivere solo ricette. Infatti una persona quando avverte qualcosa che non va di salute ci pensa due volte prima di recarsi allo studio del suo medico perché già sa che tanto è inutile. Poi fanno le barzellette sui carabinieri. Ma anche sui medici di famiglia sai quante barzellette si possono fare? Tipo questa, il paziente va dal medico dicendo, dottore dalle analisi che ho fatto risultano i trigliceridi alti e il dottore risponde, chi è che non ce li ha? Questa dovrebbe essere una barzelletta ma invece è la verità purtroppo.