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Nozze indigeste a Ischia Ponte

Il Comune anticipa alle 15 la chiusura della ZTL per consentire lo svolgimento di un matrimonio nella chiesa dello Spirito Santo. La decisione scatena la protesta dei commercianti del borgo. E dietro la cerimonia, secondo indiscrezioni, ci sarebbe una coppia americana pronta a fare le cose in grande

Nozze indigeste a Ischia Ponte. Non certo per gli sposi e per i loro invitati, ma per chi nel borgo dovrà fare i conti con una modifica anticipata della viabilità decisa proprio per consentire lo svolgimento di un matrimonio. A mettere nero su bianco il provvedimento è stata la comandante della Polizia Locale di Ischia, Chiara Romano, che con l’ordinanza numero 159 ha disposto per domani giovedì 10 settembre l’anticipo alle ore 15 della chiusura pomeridiana della ZTL di Ischia Ponte. La decisione nasce da una comunicazione acquisita dal Comune il 3 settembre. Alle 15.30, nella chiesa dello Spirito Santo, sarà infatti celebrato un matrimonio al quale è previsto un elevato numero di invitati. Non soltanto. Al termine della funzione religiosa è prevista anche una sfilata nuziale accompagnata da cantanti di musica popolare ischitana. Circostanze che hanno portato la Polizia Locale a ritenere opportuno anticipare di un’ora la chiusura pomeridiana della zona a traffico limitato, normalmente prevista alle 16.

Una modifica apparentemente circoscritta, ma che non è passata inosservata tra chi vive e lavora nel borgo. E in molti non a caso non l’hanno presa affatto bene. A sollevare apertamente il caso è Luciano Iacono, commerciante della zona, che contesta soprattutto il principio alla base del provvedimento e si domanda se una cerimonia privata possa giustificare una modifica della viabilità pubblica. «Con l’Ordinanza n. 159 dell’8 settembre 2026, il Comune ha disposto per giovedì 10 settembre l’anticipo della ZTL di Ischia Ponte alle ore 15:00. La motivazione? Un matrimonio celebrato alle 15:30 nella Chiesa dello Spirito Santo, con un elevato numero di invitati ed una sfilata nuziale accompagnata da cantanti di musica popolare ischitana. Con tutto il rispetto ed i migliori auguri agli sposi, la domanda è inevitabile: da quando un matrimonio giustifica la modifica della viabilità di un intero borgo? Per consentire lo svolgimento di una cerimonia privata, un intero borgo dovrà modificare le proprie abitudini, con inevitabili disagi per residenti, lavoratori, commercianti e cittadini. Una scelta difficile da comprendere e ancora più difficile da giustificare». La protesta si concentra dunque sulle conseguenze della decisione per le attività e per quanti abitualmente raggiungono Ischia Ponte nella fascia pomeridiana. Ma Iacono pone anche un’altra questione, quella della parità di trattamento e della possibilità che analoghi provvedimenti possano essere adottati in futuro in occasione di altre cerimonie. E prosegue infatti: «Questo stesso trattamento sarà garantito ad ogni cittadino che celebrerà il proprio matrimonio ad Ischia Ponte? Oppure esistono matrimoni capaci di ottenere provvedimenti speciali ed altri no? La Politica dovrebbe tutelare l’interesse pubblico ed assicurare parità di trattamento, evitando anche soltanto l’impressione che le regole possano essere adattate alle esigenze di qualcuno. Ma quando la politica perde il senso della misura, anche un matrimonio diventa una questione di viabilità pubblica».

Intanto, attorno alle nozze destinate a cambiare per un pomeriggio gli orari della ZTL cominciano inevitabilmente a rincorrersi anche le indiscrezioni. Secondo quanto trapela, si tratterebbe di un matrimonio decisamente fuori dall’ordinario, con protagonisti due cittadini americani che avrebbero scelto Ischia e il borgo di Ischia Ponte per celebrare il loro giorno più importante. Una coppia che avrebbe deciso di fare le cose in grande, come lascia intuire anche quanto riportato nella stessa ordinanza: un numero elevato di invitati e, dopo la celebrazione religiosa, una vera e propria sfilata nuziale con l’accompagnamento di cantanti della tradizione musicale isolana. Elementi che contribuiscono ad alimentare la curiosità intorno all’appuntamento di giovedì pomeriggio. Resta invece un dato ufficiale il provvedimento adottato dalla Polizia Locale: dalle 15 scatteranno le stesse limitazioni normalmente previste un’ora più tardi. E proprio quell’ora concessa alle esigenze organizzative delle nozze è diventata il motivo della protesta sollevata nel borgo. Ma a questo punto vogliamo provare a vestire anche i panni di avvocati difensori, sperando per questo di non essere “crocifissi”: in un momento in cui la nostra isola sta diventando una meta sempre più ambita anche per quanto riguarda il wedding (che è comunque un settore che genera economia ed in maniera tutt’altro che residuale) viene da chiedersi se qualche sacrificio non potrebbe essere tollerabile? Però è anche vero che la legge dovrebbe valere per tutti e che forse non far calare questa decisione dall’alto così a sorpresa ma comunicarla anzitempo ai residenti ed alle attività del borgo avrebbe contribuito a creare un clima più disteso. Che dire, sarà per la prossima volta. Intanto, viva gli sposi e tanti auguri.

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