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NU a Lacco Ameno, duello finale tra Balga e Supereco

LACCO AMENO. Ormai ci siamo. A quasi tre anni di distanza dalla contestata gara che assegnò la gestione delle nettezza urbana di Lacco Ameno alla Balga, la ditta dei fratelli Balestrieri si giocherà la conferma dell’appalto contro la SuperEco dei Ciummo. Il presidente della commissione giudicatrice, l’architetto Alessandro Dellegrottaglie, ha fissato al prossimo giovedì 28 febbraio alle ore 10.30 presso l’Ufficio tecnico di Lacco Ameno lo svolgimento della seduta pubblica dell’offerta economica che concluderà la procedura per l’affidamento dei “servizi di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti solidi ed urbani e raccolta differenziata con il sistema del porta a porta, spazzamento e diserbo delle aree pubbliche, pulizia degli arenili non in concessione, pulizia di griglie e pozzetti stradali e rifiuti cimiteriali e raccolta dei rifiuti presso l’approdo turistico in concessione nel territorio comunale per anni tre”. Le due aziende, che già in passato hanno gestito il servizio nel Comune del Fungo, sono dunque chiamate al duello finale per un appalto il cui importo complessivo ammonta alla bella cifra di 3.767.968,73 euro. Come accennato in apertura, proprio la Balga a Lacco Ameno è il “campione uscente”, avendo ottenuto l’ultimo appalto (aprile 2016), nonostante le successive lunghe diatribe giudiziarie, vista la quasi immediata impugnazione da parte della  Team3R, la ditta che aveva in precedenza detenuto il servizio e che nell’ultima gara era giunta al secondo posto. Il ricorso si concluse con una sentenza a dir poco enigmatica, che comunque dichiarò l’annullamento dell’aggiudicazione.  Il Comune del Fungo “prese atto” della sentenza, con cui il Tar illustrò le possibili strade da percorrere per l’ente dopo l’annullamento.  In precedenza il Comune aveva chiesto al Tribunale amministrativo se la sentenza imponesse di aggiudicare l’appalto alla seconda classificata, la Team3R, oppure di procedere a una nuova gara, o ancora ritornare in commissione e procedere a una nuova attribuzione dei punteggi. Nella sentenza chiarificatrice, il Tar stabilì che tocca al Comune di Lacco Ameno portare a termine la fase rescissoria dell’esito della gara, annullato dallo stesso Tribunale. Quest’ultimo  spiegò che l’ente «potrà pertanto discostarsi dal deliberare il “normale” scorrimento a favore della seconda graduata, e procedere così alla riedizione integrale della gara,  solo per motivate ragioni connesse ad un convincente giudizio di non convenienza dell’offerta  diventata di vertice, fatti salvi eventuali accertamenti di fattori soggettivi originari o sopravvenuti, di ostacolo alla stipula del contratto con tale ditta». In sostanza, il Comune avrebbe potuto, come poi ha fatto, evitare di assegnare l’appalto alla seconda, ovviamente con le dovute e argomentate motivazioni, compresa la convenienza economica. Poi venne la gara-ponte, che andò deserta (vista l’evidente mancanza di convenienza per le potenziali partecipanti), nel mezzo le controversie coi dipendenti del cantiere, le varie proroghe di prammatica per evitare l’interruzione del servizio, e adesso, con il nuovo bando, ecco il confronto decisivo. Auspicando che al termine della procedura non ci siano polemiche e code giudiziarie.

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