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NU a Lacco, confermata la proroga per Balga

L’avevamo largamente anticipato alcune settimane fa, e da allora si attendeva solo  la conferma formale. È stata pubblicata la delibera di giunta con cui l’esecutivo del Comune di Lacco Ameno  ha disposto  la “proroga tecnica” a favore della Balga per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani. La società ischitana beneficerà così di ulteriore tempo, “strettamente indispensabile ad assicurare” la nuova aggiudicazione del servizio, non superiore comunque a 120 giorni. Di fatto, ci sarà il tempo per indire e concludere una nuova gara, essendo cambiate le condizioni dell’appalto, anche a causa del sisma del 21 agosto. Come si ricorderà, il Comune del Fungo “prese atto” della sentenza con cui a fine novembre il Tar illustrò le possibili strade da percorrere per l’ente dopo l’annullamento dell’aggiudicazione del servizio di nettezza urbana alla società Balga.  In precedenza il Comune aveva chiesto al Tribunale amministrativo se la sentenza imponesse di aggiudicare l’appalto alla seconda classificata, la Team3R, oppure di procedere a una nuova gara, o ancora ritornare in commissione e procedere a una nuova attribuzione dei punteggi. Nella sentenza chiarificatrice, il Tar stabilì che tocca al Comune di Lacco Ameno portare a termine la fase rescissoria dell’esito della gara, annullato dallo stesso Tribunale. Quest’ultimo  spiegò che l’ente, come si legge nel provvedimento, «potrà pertanto discostarsi dal deliberare il “normale” scorrimento a favore della seconda graduata, e procedere così alla riedizione integrale della gara,  solo per motivate ragioni connesse ad un convincente giudizio di non convenienza dell’offerta (solo ex post) diventata di vertice, fatti salvi eventuali accertamenti di fattori soggettivi originari o sopravvenuti, di ostacolo alla stipula del contratto con tale ditta».

In sostanza, il Comune avrebbe potuto, come poi ha fatto, evitare di assegnare l’appalto alla seconda, ovviamente con le dovute e argomentate motivazioni, compresa la convenienza economica. Una serie di circostanze ha infatti profondamente modificato il contesto alla base dell’originario capitolato, inducendo sostanzialmente il Comune a indire una nuova gara: il sisma dell’estate scorsa ha inciso drammaticamente sulla realtà del territorio comunale, provocando la chiusura di numerose strutture ricettive, oltre alla delimitazione della famigerata zona rossa, dove al momento sono state evacuate diverse abitazioni private. Il terremoto ha  ristretto in maniera rilevante  l’area di raccolta dei rifiuti, e di conseguenza le utenze private e commerciali che usufruivano del servizio. Un fenomeno che ovviamente si traduce nel mancato gettito per le casse comunali, quantificabile, pare, a oltre duecentomila euro: una cifra rilevante per un Comune tuttora in fase di dissesto finanziario.  Inoltre, il fallimento della società partecipata Lacco Servizi e le conseguenze riguardanti le sue risorse, rende impossibile al Comune garantire alla ditta che gestisce la nettezza urbana gli stessi mezzi e le stesse risorse (canone compreso) previsti inizialmente nel bando d’appalto.

Di fatto, il capitolato originario non è considerato più adeguato alla realtà attuale, e il mutato scenario ha spinto l’amministrazione a optare per un nuovo bando. In ogni caso, Il Comune deve cercare di ottemperare alla decisione di merito del Tar, confermata dal Consiglio di Stato, che impone di provvedere entro breve  alla corretta assegnazione del servizio: nel frattempo, come detto, è stata disposta la proroga a favore della Balga fino alla conclusione delle operazioni necessarie alla nuova aggiudicazione, visto il carattere di essenzialità che riveste la gestione di raccolta dei rifiuti. Per la Team3R, le decisioni emerse in sede di contenzioso amministrativo si sono confermate dunque una vittoria di Pirro.

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