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NU a Serrara Fontana, quanti problemi per il Comune

Ancora grane per il Comune montano sul fronte rifiuti. L’affidamento definitivo per l’appalto  del servizio di igiene urbana del territorio in questione, tarda, infatti, ad arrivare, nonostante la necessità di chiudere le pratiche si faccia sempre più pregnante. Una vicenda questa che ha origine – come si ricorderà – nel Maggio dello scorso anno quando l’amministrazione  guidata dal sindaco Rosario Caruso fu costretta a “cacciare” la Giemme Ambiente, società affidataria del servizio di gestione rifiuti a Serrara Fontana a causa di alcune inadempienze da parte della stessa.  La Giemme, infatti, non solo non pagò per mesi gli stipendi ai propri dipendenti, portandoli così allo sciopero, ma lasciò per ben due giorni il territorio montano in balia dei rifiuti, creando così una vera e propria emergenza. Ciò condusse l’amministrazione di Serrara Fontana a ricorrere alle vie legali, a rescindere il contratto con la società in questione e ad affidare il servizio di igiene urbana  e quello cimiteriale, in maniera provvisoria, alla Teknoservice, risultata, nel 2014, seconda nella graduatoria del bando di gara per l’appalto dei servizi in questione. A novembre dello scorso anno, poi, il Comune ha emanato un nuovo bando di gare con un appalto da 1,5 milioni di euro da affidare per i prossimi due anni e con il quale l’amministrazione puntava a lasciarsi alle spalle la nera stagione della gestione rifiuti. Peccato, però, che da mesi la situazione sia ancora in stallo.

L’amministrazione starebbe, infatti, riscontrando alcune difficoltà tecniche nella costituzione della commissione di gara, causate con molta probabilità anche dalla carenza di personale e che hanno quindi costretto il primo cittadino a chiedere rinforzi al Comune di Barano. Rinforzi che però, a quanto pare, tardano ad arrivare con il Comune costretto, da  una parte  a prolungare  l’affidamento dei servizi di igiene urbana alla Teknoservice fino alle fine di Luglio, e dall’altra a dover metter mano alle proprie casse.  L’ente, in attesa di completare le procedure della gara di appalto, avrebbe, infatti, stanziato una budget di circa 15.000 euro al fine di garantire la prosecuzione del servizio. Un’altra bella gatta da pelare, quindi, per l’amministrazione montana che sta cercando di fare il possibile per risolvere al più presto questa spinosa situazione.  Nel frattempo,  si continua a lavorare alla sistemazione dell’area di stoccaggio. Lo scorso marzo, infatti, come riportato sulle colonne di questo giornale, il Comune, grazie ad un bando di gara ad hoc, ha individuato un fondo di circa 500 metri, ubicata in prossimità del cimitero di Serrara e nella quale allocare l’area di stoccaggio. L’amministrazione comunale alcune settimane fa  avrebbe avviato la stesura della progettazione dei lavori da effettuarsi nel terreno in questione al fine di renderlo adeguato alle finalità predisposte, affidandone   l’incarico ad un geometra specializzato. Quando, però, verrà portato a termine il tutto, trasferimento dell’area di stoccaggio compreso, non è ancora chiaro. Insomma, la situazione, anche in questo caso, sembrerebbe essere ancora in alto mare ed è molto probabile che così resti   per  il resto dell’estate. Tempi ancora bui, attendono, quindi il Comune montano sul fronte rifiuti.

Sara Mattera

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