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Nulla osta e sette milioni dal Ministero, benvenuto metano a Casamicciola

Il progetto legato alla metanizzazione nel Mezzogiorno d’Italia fa sorridere Casamicciola che si trova ad essere beneficiata dal decreto ministeriale 48/79. Si tratta, per la cronaca, di un progetto legato all’art. 11 della legge 784 del novembre 1980, che reca norme per la realizzazione del programma generale della Metanizzazione del Mezzogiorno e che ha autorizzato la concessione di contributi ai Comuni e loro consorzi ai fini della realizzazione delle reti di metanizzazione o la trasformazione o l’ampliamento delle stesse. Dalla capitale, in buona sostanza, è stato decretato che il Comune di Casamicciola Terme «è ammesso alle agevolazioni previste dall’art. 1, comma 319 della legge 27 dicembre 2013 n. 147 per il completamento del programma generale di metanizzazione il progetto presentato dalla CPL Concordia soc. coop. Concessionaria del Comune di Casamicciola Terme per la realizzazione della rete urbana di distribuzione del gas metano per l’importo complessivo di 6.890.000 euro». Sì, ad occuparsi dei lavori, ma questo i lettori più attenti lo ricorderanno benissimo, sarà la coop modenese rimasta coinvolta nella maxi inchiesta che tra l’altro portò ad una serie di ordinanze di custodia cautelare che colpirono anche l’ex sindaco d’Ischia Giosi Ferrandino e l’ex dirigente dell’ufficio tecnico Silvano Arcamone, tuttora a processo.

DECISIVE LE RISULTANZE DI UNA RECENTE ISTRUTTORIA

La decisione ministeriale è stata assunta «viste le note n. 3249 del 9 febbraio 2016 e la documentazione alla stessa allegata e la nota n. 12673 del 26 maggio 2017 concernenti le risultanze dell’istruttoria effettuata dal ministero dello sviluppo economico ai sensi dell’art. 11, comma 13 della legge 784/80 in merito alla realizzazione della rete urbana di metanizzazione». Ovviamente sono state prese e consultate anche le informazioni antimafia concernenti il “codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione” oltre naturalmente alla dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa all’iscrizione alla Camera di Commercio e vigenza della CPL Concordia, chiamata a realizzare le opere. La somma in denaro stanziata sarà spesa (il dettaglio preciso lo trovate nella tabella in pagina) per le spese tecniche (progettazione, direzione dei lavori, sicurezza nei cantieri, contabilità, collaudo ecc.), le opere tra cui cabina di prelievo, condotta esterna di adduzione, rete di distribuzione, apparecchiature speciali e diramazioni stradali. Relativamente alla cabina di prelievo viene specificato che si procederà all’alimentazione primaria dalla cabina del Comune di Bacoli in estendi mento alla condotta in media pressione a servizio del Comune di Ischia, che venne realizzata proprio quando partirono i lavori per la metanizzazione del Comune capofila dell’isola verde, l’unico attualmente ad essere dotato di questo importante servizio che – particolare non trascurabile – a parte tutti i vantaggi di natura funzionale consente anche un notevole risparmio.

140 MILIONI STANZIATI PER SETTE ANNI PER IL MEZZOGIORNO

I fondi sono stati concessi al Ministero da una delibera Cipe, la n. 5 del 28 gennaio 2015, concernente «l’assegnazione di risorse per il completamento del programma di metanizzazione del Mezzogiorno a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 e procedure per la concessione ai comuni e loro consorzi dei contributi in conto capitale». Di fatto, al Ministero dell’Economia e delle Finanze è stata disposta l’assegnazione dell’importo di 20 milioni di euro per ciascuno  degli anni 2014-2020 e dunque complessivi 140 milioni per un settennato, somme a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, finalizzato proprio al progetto legato all’implementazione del metano. Nella predetta delibera Cipe, tra l’altro, viene previsto che «per il suddetto scopo è prevista la concessione ai Comuni e loro consorzi di contributi in conto capitale, con un minimo del 45 per cento e fino a un massimo del 50 per cento della spesa preventivata per la realizzazione delle opere di distribuzione urbana e territoriale del gas metano, secondo i criteri contenuti nella griglia parametrica di cui all’allegato 1 che fa parte integrante della delibera in discorso». Nel decreto viene anche sottolineato che i contributi vengono concessi dal Ministero dell’Economia previa istruttoria tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico e che l’erogazione degli stessi è curata dalla Cassa Depositi e Prestiti.

ECCO COME E QUANDO ARRIVERANNO I FONDI PER LE OPERE

Nel rispetto delle procedure che regolamentano la gestione delle risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione, i contributi stanziati per il completamento del programma di metanizzazione del Mezzogiorno, recita ancora il documento ministeriale, «sono resi disponibili attraverso successive quote di anticipazione ciascuna pari al 12 per cento dell’importo globalmente destinato al programma, da trasferire ai pertinenti capitoli di spesa del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il successivo versamento sui conti correnti di tesoreria centrale intestati allo stesso Ministero sui quali è abilitata a operare la Cassa Depositi e Prestiti per far fronte alle richieste di erogazione dei contributi per le opere di metanizzazione». La prima quota di anticipazione sarà risposta dal Dipartimento per le Politiche di Coesione ad esito positivo dell’istruttoria tecnica. Adesso, in buona sostanza, si entra davvero nel vivo. La CPL Concordia avrà un termine di massimo novanta giorni per presentare un progetto che preveda nel dettaglio modalità e tempistiche con cui si intende realizzare la rete per la distribuzione del gas metano nella cittadina termale. Progetto che dovrà ricevere dapprima il placet dell’ente locale e poi il definitivo nulla osta da parte ministeriale.

Gaetano Ferrandino

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