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Nullità del fermo amministrativo, sospiro di sollievo per due isolani

di Francesco Castaldi

ISCHIA – Possono tirare un sospiro di sollievo i due ischitani vittime di un fermo amministrativo in quel di Napoli. Infatti il giudice di pace dell’ottava sezione civile del tribunale di Napoli, Antonio Vecchione, ha accolto il ricorso presentato dal difensore dei nostri concittadini, l’avvocato Vito Mazzella. Nel dispositivo della sentenza, si legge che «giova premettere che con l’opposizione all’ingiunzione viene introdotto un giudizio tendente all’accertamento negativo della pretesa sanzionatoria, nel quale l’amministrazione opposta ha veste sostanziale di attore, sotto il profilo dell’onere probatorio ed è utile altresì sottolineare che il giudice deve accogliere l’opposizione quando non vi sono prove sufficienti della responsabilità dell’opponente. Vale la pena aggiungere che a seguito dell’opposizione il giudice ha il potere dovere di verificare la legittimità formale e sostanziale della pretesa sanzionatoria della P.A., controllandone l’intrinseco fondamento sia sul piano dell’esistenza storica dei fatti e della loro riferibilità all’opponente sia sul piano della qualificazione giuridica».

«Nel caso di specie – scrive Vecchione – la P.A. non ha provato la legittimità della sua pretesa sanzionatoria, ma sono per contro risultate fondate le doglianze dell’opposizione. Giova considerare che anche nel ricorso amministrativo il ricorrente ha rappresentato l’infondatezza della sanzione per nullità del fermo amministrativo e per mancata notifica del provvedimento di trascrizione al PRA. Ed, invero, sulla scorta della documentazione prodotta dall’opponente e dalla P.A. è rimasto accertato che al ricorrente […], in qualità di trasgressore, veniva contestato il verbale di contravvenzione n. […] elevato dalla Polizia Municipale di Napoli in fata 23 aprile 2013, in quanto il veicolo Smart t. […] circolava a seguito di provvedimento di fermo amministrativo disposto dalla società Equitalia Polis S.p.A.».

«Il provvedimento di fermo amministrativo – sottolinea il giudice – risulta solo menzionato nel verbale della Polizia Municipale e nell’ordinanza prefettizia, mentre la P.A., sulla quale incombe l’onere della prova, non ha fornito la prova del fermo amministrativo del veicolo […]. Ritiene, pertanto, questo giudicante la mancata produzione del provvedimento di fermo amministrativo, così come indicato nel verbale di contravvenzione e da considerarsi quale atto prodromico per la sussistenza della violazione dell’art. 214, comma 8, del C.d.S., deve portare all’accoglimento dell’opposizione. Ne conseguono, per i motivi innanzi indicati, l’accoglimento dell’opposizione e l’annullamento dell’ordinanza prefettizia e delle sanzioni irrogate. Sussistono giusti motivi per compensare tra le parti le spese del giudizio, avendo la P.A. agito senza colpa sulla base della documentazione formalmente legittima».

Sfogliando il ricorso presentato dall’avvocato Mazzella, si apprende che il professionista aveva chiesto al giudice di accogliere il ricorso per i seguenti motivi: nullità del verbale per nullità assoluta e/o inesistenza giuridica del fermo amministrativo per omessa notifica degli atti presupposti, preliminari e/o connessi (nullità assoluta per omessa trascrizione al Pra); omessa indicazione matricola agenti accertatori (nullità del verbale); violazione di legge per omessa  iscrizione al Pra (il verbale redatto sulla base dei dati di archivio dell’amministrazione); omessa indicazione nominativo e numero matricola agente accertatore (verbale redatto da soggetto non abilitato e carenza assoluta di potere sanzionatorio); carenza di prove sulla responsabilità del ricorrente (il ricorrente poteva circolare il veicolo non è sottoposto a fermo).

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