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Nuova mareggiata “killer”, in ginocchio il lido d’Ischia

Le onde portate dal vento di scirocco hanno quasi completamente eroso gli arenili della spiaggia di San Pietro e della Mandra. Il grido di aiuto dei balneari

Il maltempo sembra ormai stazionare stabilmente su Ischia. Vento, rovesci di pioggia a costante intermittenza stanno mettendo a dura prova gli abitanti dell’isola, chiamati a fare i conti coi disagi ma anche con i danni che da alcune settimane varie località sono state costrette a registrare.

Le mareggiate hanno provocato un pesantissimo ridimensionamento di diversi arenili: in particolare sul litorale del Comune di Ischia, dove ai già noti fenomeni di acqua alta registrati ripetutamente in queste settimane a Ischia Ponte e alla Riva Destra, le onde portate dallo scirocco hanno dato il classico colpo di grazia alle spiagge di San Pietro e della Mandra, ormai ridotte a una striscia di sabbia, e in alcuni punti nemmeno quella, fino a portare allo scoperto una serie di tubature poste inizialmente a vari metri di profondità. Se si pensa all’abituale estensione dell’arenile di San Pietro, diventa comprensibile lo scoramento e la preoccupazione di vari gestori degli stabilimenti balneari, che chiedono alle amministrazioni preposte un «intervento serio e urgente», per evitare di compromettere la prossima stagione estiva. Del resto, il problema dell’erosione dei litorali è un guaio annoso, a cui negli ultimi anni si sta cercando faticosamente di fronteggiare con un programma di ripascimento che però è ancora lontano dalla fase operativa: un problema che viene accentuato dalla violenza degli elementi naturali di questi giorni.

La stessa allerta meteo è stata prorogata, seppure in criticità “gialla”, fino alle ore 14 di oggi. Infatti la situazione dei collegamenti marittimi è stata meno critica del solito, con gli aliscafi che hanno comunque garantito le corse con l’eccezione dei mezzi dell’Alilauro da e per Forio. Un episodio singolare,a proposito di pioggia e trasporti marittimi, è stato quello segnalato dalla consigliera regionale, avvocato Maria Grazia Di Scala,che su un aliscafo della compagnia Caremar ha mostrato le immagini delle pesanti infiltrazioni d’acqua che cadevano sui sedili dei passeggeri, rendendo di fatto inutilizzabili una intera fila di postazioni.

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