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“Nuove imprese a tasso zero”, un’interessante forma di finanziamento per le start up nazionali

Nel novero delle agevolazioni concesse dallo Stato alle realtà imprenditoriali operanti sul territorio nazionale, spicca la fattispecie denominata “Nuove imprese a tasso zero” rivolta esclusivamente a giovani under 35 e donne di qualsiasi età che nell’anno in corso investano le proprie energie sul mercato interno. Pertanto, un incentivo allo sviluppo di nuove aziende, con protagoniste due precise categorie di operatori.

In cosa consiste la misura? La norma prevede la concessione di un finanziamento erogabile sino ad una percentuale massima del 75% dell’ammontare dell’investimento iniziale, con l’opportunità di un rimborso da adempiere in 8 anni e in n.2 rate semestrali posticipate. Ciò rigorosamente a tasso zero e purché l’azienda disponga delle risorse di cui al restante 25% dell’investimento, ed in possesso di idonea garanzia per coprire il rischio relativo al finanziamento ottenuto.

Quali i beneficiari e le tipologie di spese ammissibili? Destinatari sono i giovani under 35 e le donne indipendentemente dal requisito anagrafico, che organizzatisi in forma societaria decidano di intraprendere nuove iniziative imprenditoriali nel territorio nazionale, ovvero abbiano iniziato il proprio cammino da massimo 12 mesi. Con particolare riferimento ai settori d’interesse, la norma lascia ampi margini di iniziativa, rivolgendosi pertanto ad investimenti non superiori a 1.500.000 euro relativi a:

  • Produzione di beni nei settori industria, artigianato e agricoltura;
  • Fornitura di servizi, Commercio e Turismo;
  • Turismo-Cultura e l’Innovazione sociale;
  • Trasformazione dei prodotti agricoli, fatta eccezione per le attività effettuate dall’azienda agricola per preparare l’animale o il vegetale alla prima vendita;

I soggetti interessati devono essere società costituite ed iscritte nel Registro delle imprese da non più di 12 mesi ovvero da costituirsi ed iscriversi; godere di tutti i diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; non aver rimborsato agevolazioni pregresse riconosciute della Commissione europea; dimostrare di possedere tutti i requisiti al momento della domanda; non essere un’impresa controllata da soci di imprese che nei 12 mesi precedenti alla data di domanda, abbiano cessato un’attività simile a quella per cui si richiede l’accesso all’agevolazione.

Le spese interessate dalla misura concernono tutti i costi sostenuti dall’impresa per l’investimento a partire dalla data in cui ha presentato la domanda, o da quando è stata costituita. Si aggiungano gli oneri per acquistare beni materiali e immateriali nonché servizi purché rientranti nelle seguenti categorie: fabbricati, ristrutturazioni, terreno aziendale, macchinari e impianti, software, brevetti, marchi e licenze, formazione dei soci e dipendenti e infine consulenze.

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Come aderire? È innanzitutto necessario rappresentare che organo gestore delle erogazioni è l’agenzia INVITALIA, cui è stato attribuito l’onere di analizzare le domande di adesione inviate rigorosamente online dai soggetti interessati e valutarne la relativa fattibilità in termini economico-finanziari. Sul punto si precisa che per avviare l’iter è necessario in primo luogo iscriversi al sito, ricevere credenziali ed essere in possesso di dispositivi di firma digitale, nonché di indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Quanto alla documentazione da presentare, questa varia in base alla fase costitutiva della società richiedente; nel caso di società già costituita, in effetti, sarà necessario depositare sulla piattaforma digitale oltre alla domanda:

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  1. Piano d’impresa, in cui evidenziare i tratti caratteristici della propria attività e soprattutto i dati in termini di risultati economico/finanziari che si ritiene di raggiungere sulla base dell’investimento ipotizzato (business plan);
  2. Curriculum dei richiedenti;
  3. Dichiarazione riepilogativa concernente gli elementi fondamentali della vita societaria quali compagine, funzionamento ed eventuali organi di controllo;
  4. Dichiarazione di assenza di precedenti;
  5. Dichiarazione antimafia;
  6. Dichiarazione antiriciclaggio.

Nel caso di società da costituirsi, questa dovrà depositare esclusivamente:

  1. Piano d’impresa (business plan);
  2. Curriculum dei richiedenti;
  3. Dichiarazione di conformità della documentazione agli originali.

Questa inoltre deve dimostrare di possedere tutti i requisiti di legge entro il termine massimo di 45 giorni dalla presentazione della domanda.

Entro il termine di 60 giorni, l’INVITALIA dovrà comunicare al richiedente l’esito dell’istruttoria che se positiva apre ad una successiva fase di verifica tecnica dell’investimento e della congruità delle spese indicate in domanda. Nei successivi 30 giorni verrà presentata ulteriore documentazione necessaria per lo stanziamento degli importi, si procederà alla stipula del contratto e all’erogazione dell’agevolazione.

Importante riporre particolare attenzione al complesso iter burocratico – documentale da rispettare, con l’auspicio che i soggetti interessati si rivolgano a professionalità adeguate in grado di fornire una complessiva assistenza, tale da permettere un corretta predisposizione della domanda da depositare in tempi piuttosto ristretti.

alessandrolavolpe@yahoo.it

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