Statistiche
ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5POLITICA

Nuovi incentivi per l’agricoltura: «Occasione da non sprecare»

Un partenariato per cogliere le opportunità del Programma di Sviluppo Rurale della regione Campania. È stato questo il tema del convegno tenutosi giovedì pomeriggio alle 17 presso la  sala consiliare del palazzo municipale di Casamicciola Terme, dal titolo “Nuovi incentivi comunitari in agricoltura per l’isola d’Ischia”. Alla presenza di numerosi esponenti del comparto agricolo isolano, il sindaco di Casamicciola  Giovan Battista Castagna ha aperto i lavori cui ha partecipato il “collega” Giacomo Pascale, primo cittadino di Lacco Ameno. «Ischia non è soltanto sole e mare, ma è anche un’isola di terra, e quindi di agricoltura. Ringrazio l’assessore Loredana Cimmino e il sindaco Castagna per l’invito: assicuro sin d’ora la partecipazione di Lacco Ameno al tavolo del partenariato: è fondamentale portare risorse sulla nostra isola, specialmente adesso che si parla tanto della necessità di prodotti a km zero e di rilancio dell’intero settore agricolo», ha detto Pascale.

L’assessore Cimmino ha poi dato la parola all’avvocato Aniello Carcaterra che ha ribadito l’importanza dei fondi europei che spesso tornano alla fonte senza essere stati utilizzati, vista la carenza di progettualità: «Dobbiamo fare in modo che anche Ischia riesca a fare “sistema” tra le imprese: la regione può fornire il supporto per individuare le giuste competenze e intercettare i bandi a cui partecipare. L’agricoltura può diventare un grande volano di sviluppo economico per l’isola». È stata poi la volta del dottor Giorgio D’Agostino, funzionario della regione  e del servizio territoriale provinciale di Napoli per la produzione integrata, che  con l’aiuto di alcuni supporti visivi multimediali ha illustrato il tema “PSR M. 16.5 – Sostegno per azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti”  e le nuove opportunità di finanziamenti. La brillante esposizione del dottor D’Agostino è stata inizialmente incentrata sul tema dei prodotti fitosanitari, atti cioè a eliminare i parassiti dalle coltivazioni. Un tema importante, ove si pensi che tali sostanze vanno usate con competenza (di qui l’organizzazione, anche sull’isola, di corsi per il conseguimento del patentino per l’uso di questi prodotti) anche perché possono impoverire il suolo, e l’Italia risulta già essere la “pecora nera” d’Europa in quanto il nostro suolo è il più povero di sostanza organica. L’Europa col Psr 2014-2020 tende proprio a premiare il minor impatto ambientale dell’agricoltura. Il primo bando si chiude il 15 giugno.

«L’occasione c’è – ha detto D’Agostino – approfittiamone». L’esposizione del funzionario regionale ha spaziato su vari temi, dalla legislazione riguardante le sementi da usare, ai metodi succedutisi nel tempo per la difesa fitopatologia delle coltivazioni. Si è poi passati a illustrare nello specifico il progetto che prevede una dotazione finanziaria di due milioni di euro, che come obiettivo si propone la realizzazione di “progetti collettivi” finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale in agricoltura, attraverso accordi di cooperazione tra imprese agricole o forestali, singole o associate, enti pubblici territoriali, enti di ricerca e sperimentazione, e altri portatori di interessi locali. I “progetti collettivi” consentono di rafforzare non solo i benefici ambientali, attraverso impegni assunti in comune da più beneficiari, ma anche i benefici informativi e di diffusione delle conoscenze. I beneficiari sarebbero i componenti del partenariato, costituito appunto da imprese agricole e forestali, organizzazioni di produttori, cooperative agricole, consorzi e almeno un soggetto tra associazioni rappresentative di interessi diffusi e collettivi, enti pubblici territoriali della Campania, enti di ricerca.

Le tematiche sono varie: la Biodiversità naturalistica e agraria, la protezione del suolo e riduzione del dissesto idrogeologico (tema che a Ischia è molto sentito), la gestione e tutela delle risorse idriche, la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca prodotte in agricoltura, e non ultima anche la tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale. Il finanziamento prevede un contributo ammissibile pari al 70% della spesa totale ammessa, e l’importo massimo del contributo sarà pari a 100mila euro, contro gli 85.000 inizialmente previsti. Le spese ammissibili saranno indirizzate a studi propedeutici e di fattibilità, costi di coordinamento e formazione, spese di rete, costi per l’organizzazione di seminari, workshop, visite guidate, materiale informativo, siti web. Per tutte le spese il partenariato dovrà presentare le basi di calcolo che ne dimostrano la ragionevolezza e conformità rispetto all’operazione da attuare. La durata massima prevede un crono programma di 18 mesi. Il partenariato dovrà essere costituito da almeno due imprese agricole o forestali singole o associate ubicate nel territorio regionale e da almeno un soggetto appartenente alle categorie delle associazioni rappresentative di interessi diffusi e collettivi o enti pubblici territoriali regionali, o ancora enti di ricerca.

Alla vigilia dell’incontro l’assessore Cimmino aveva dichiarato: «Abbiamo ritenuto che il comparto dell’agricoltura sull’isola d’Ischia non potesse più rimanere alla finestra soprattutto in relazione alla prossima apertura dei bandi europei della Regione Campania Psr 2014-2020. Bisogna muoversi ed adoperarsi per non perdere ulteriori opportunità utili a finanziare sviluppo ed occupazione, ecco perché abbiamo sollecitato la Regione ad un intervento divulgativo ed informativo delle misure in atto». L’incontro si è concluso verso le 18:30. Adesso spetta alle aziende isolane e agli altri soggetti previsti dal progetto fare “sistema” e mettere in piedi un tavolo di partenariato credibile in grado di acciuffare il treno dei finanziamenti.

Ads

Francesco Ferrandino

Ads

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button