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CRONACA

Nuovi prelievi Arpac, il mare a la Fundera è solo ‘buono’

Il monitoraggio delle acque di balneazione lo conferma ancora una volta: la qualità delle acque del mare ischitano è ‘eccellente’. il campionamento delle acque è avvenuto tra lunedì 15 e martedì 16 giugno. Questa volta, però, a differenza dell’ultimo monitoraggio c’è un’eccezione. A Lacco Ameno, località Fundera la balneabilità è ‘buona’. Nel tratto di mare compreso da 300 metri a est del Fungo di Lacco Ameno e l’eliporto, il prelievo R (ovvero di routine in quanto programmato da calendario nel punto della rete di monitoraggio) ha dato diverso rispetto a quello precedente. A fine maggio, infatti, nell’ambito del primo ciclo di controlli, definito pre-stagionale, rimandato a maggio sulla scorta delle indicazioni del Ministero della Salute, a causa dell’emergenza Covid-19, anche in località Fundera l’acqua risultava ‘eccellente’ alla balneabilità. Nel secondo campionamento, invece, ovvero quello avvenuto lunedì 15 giugno alle ore 13, invece, la balneabilità è ‘buona’.

I CRITERI DI BALNEAZIONE

Per la balneabilità della stagione 2020 è stata definita ai sensi della nuova norma, sulla base dei controlli eseguiti da ARPAC dal 1° aprile al 30 settembre delle ultime quattro stagioni balneari (2016-2017-2018 e 2019). Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare, espresso nella delibera della Regione Campania, deriva dall’analisi statistica degli ultimi quattro anni di monitoraggio in base agli esiti analitici di solo 2 parametri batteriologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Tali parametri sono stati considerati dall’organizzazione Mondiale della Sanità indicatori di contaminazione fecale più specifici rispetto a quelli (Coliformi totali, Coliformi fecali, Streptococchi fecali, Salmonella, Enterovirus, pH, fenoli, tensioattivi, oli minerali, ossigeno disciolto, colorazione e trasparenza) ricercati con la vecchia normativa, il DPR 470/82. Le acque di balneazione sono state così classificate secondo le classi di qualità previste dalla norma: Scarsa, Sufficiente, Buona, Eccellente. In ogni caso i tecnici regionali eseguiranno i controlli in tutti i punti della rete di monitoraggio e in quelli di campionamento aggiuntivi, secondo il calendario regionale prestabilito, a partire dal mese di aprile (prelievo prestazionale) e per tutta la stagione balneare fino al 30 settembre.

I PRELIEVI SULL’ISOLA

Sono 26 i campionamenti effettuati dagli operatori dell’Agenzia regionale per l’Ambiente della Campania in altrettanti punti dell’isola. Le acque sono state prelevate, come detto, tra lunedì 15 e martedì 16 giugno, prima dell’analisi nei laboratori regionali. Oltre nella già citata Fundera, sono state prelevate e campionate le acque ischitane in altri 25 punti.

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A Barano i prelievi sono stati effettuati in località Monte Barano, Punta della Signora e Marina dei Maronti; a Casamicciola in località Suorangela, Perrone, Punta della Scrofa e Castiglione. Prelievi delle acque a Forio a Capo Negro, La Nave, Punta Imperatore, Citara, Scogli degli Innamorati, Chiaia e Punta Caruso. A Ischia, invece nei pressi della Spiaggia Degli Inglesi, Spiaggia San Pietro, Punta Molino, Castello Aragonese, Carta Romana e Punta del Bordo. Prelievi dei tecnici regionali anche nei pressi di San Montano, Santa Restituta e Fundera, per quanto riguarda Lacco Ameno, e nei pressi della Spiaggia delle Fumarole, Sant’Angelo e Succhivo per Serrara Fontana.  Negli ultimi giorni di maggio, inoltre, i tecnici dell’Arpac hanno effettuato dei prelievi aggiuntivi creando un punto di studio a Barano nei pressi del torrente Olmitello.

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I circa 37 chilometri di costa dell’isola, quindi, sono tutti balneabili e la qualità dell’acqua è eccellente e solo in località Fundera è stata classificata come ‘buona’. L’unica eccezione è rappresentata dalle aree in prossimità dei porti. Secondo l’Agenzia regionale, quindi, sono “acque non adibite all’uso balneare e in divieto permanente” tutti i restanti tratti di costa non compresi nelle acque di balneazione, quali foci di fiumi o canali non risanabili, collettori, aree portuali, aree marine protette e servitù militari. Sull’isola di Ischia, quindi, le aree in prossimità dei porti di Ischia, Casamicciola, Forio, Serrara Fontana e Lacco Ameno, non sono balneabili. Il prossimo prelievo, monitoraggio e campionamento delle acque ischitane è in programma per la prima settimana di luglio. In quei giorni i tecnici dell’Agenzia regionale saranno nuovamente, a bordo dei mezzi regionali, in prossimità delle rive isolane per un nuovo monitoraggio ed analisi delle acque nostrane.

TUTTI I DATI

I dati sullo stato delle acque di balneazione che Arpac fornisce sistematicamente sul suo web istituzionale (www.arpacampania.it) nella sezione dedicata alla “Balneazione”, vengono pubblicati per rispondere all’esigenza di fornire in tempi rapidi alle istituzioni e ai cittadini/utenti i dati sulla qualità del mare che emergono dall’attività di monitoraggio condotta dall’Agenzia nel corso di ogni stagione balneare. Per i più tecnilogici l’Arpac ha dato vita all’applicazione “ARPACampania Balneazione”. Si tratta di uno strumento informativo multipiattaforma finalizzato a diffondere le informazioni sullo stato di qualità di tutti i tratti di mare del litorale campano adibito all’uso balneare. Sviluppata in ambiente iOS e Android, è presente sui due store di riferimento: App Store di Apple (iOS) e Play Store di Google (Android). Si tratta di un’applicazione semplice, intuitiva, gratuita, decisamente in linea con le finalità della normativa vigente di settore in quanto garantisce la massima informazione alla popolazione. Inoltre, è in conformità al novello Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2019-2021 che, tra l’altro, considera prioritario il principio di “digitale per definizione” (digital first), progettando ed implementando sempre più servizi al cittadino tramite l’utilizzo delle tecnologie digitali. Una APP specifica per lo stato di balneabilità delle coste campane consente di poter veicolare in modo più efficace e puntuale il set di informazioni sulla Balneazione, attualmente diffuse e dettagliate mediante il canale web sul proprio portale istituzionale (www.arpacampania.it) attraverso un sistema di più rapida accessibilità, fruibile e tecnologicamente in linea con i tempi.

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