ARCHIVIO 4ARCHIVIO 5

Nuovo grande convegno della fondazione Opera Pia a Ischia, arriva Roger Abravanel

Fino a qualche tempo fa, la Fondazione Opera Pia  “Iacono, Avellino, Conte “  nata come “Conferenza  di San Vincenzo De Paoli” oltre un secolo fa, nel 1903 per iniziativa dell’allora vescovo di Ischia Mons. Mario Palladino, lo stesso che fece erigere in quell’anno davanti alla chiesa di Portosalvo sul Porto borbonico il monumento al Redentore, aveva sempre agito in evidente stato di anonimato, tanto che ad Ischia e sull’isola intera, erano in pochi ad essere informati della sua esistenza o se volete, della sua pur meritoria attività. La Fondazione, negli anni che sono seguiti, dall’”ospedaletto” e “dormitorio” in poi per la povera gente,  ha cambiato volto, benefattori, ((notevole la generosità del Comm. Francesco Conte), mentalità, propositi e dirigenti, senza però venir meno, in tutto il tempo della sua naturale evoluzione, a quei principi di solidarietà umana, assistenza ai poveri ed iniziative sociali mirate, per cui era venuta alla luce. Oggi è tutt’altra storia che vede protagonisti in una Fondazione che si è ulteriormente rinnovata, dirigenti  nuovi, capaci e lungimiranti con programmi ambiziosi, a cominciare dall’entusiasmo e dalla voglia di fare del suo presidente Celestino Vuoso, dalle molte idee e con la determinazione a vederle concretizzate. In pratica si ragiona e si opera con coraggio e con metodi moderni improntati alla massima visione delle realtà sociali vigenti,  in alto e in basso alla graduatoria dei valori della vita che si vive. Fa testo il gran lavoro a sfondo sociale, culturale, formativo, promozionale svolto in questo ultimo quinquennio in cui sono state affrontate problematiche sociali difficili, impegnative  con l’unico scopo di offrire il proprio contributo morale e sostanziale teso ad  ottenere situazioni migliori. E’ stato affrontato l’annoso problema della viabilità sull’sola  non sempre al top dell’efficienza. Anzi, approssimativa per il negativo impatto ambientale e pericolosa per le decine di morti a causa di gravi incidenti avvenuti sulle tante strade dal rattoppo d’asfalto frequente. La Fondazione è intervenuta con determinazione sull’argomento, con suggerimenti e proposte, sollecitando  per altro  chi di dovere ad intervenire. Che dire della Biblioteca Antoniana gestita dalla Fondazione, dal gennaio 2016 al gennaio 2017, e rivitalizzandola ancor di più con le seguite  edizioni del Premio Francesco Ferrandino per studenti e laureati. Tutto questo è supportato da un direttivo all’interno della Fondazione anch’esso rinnovato, che guarda lontano come il suo presidente ed avverte il futuro piuttosto vicino se si considera che i nuovi membri  impiegano, senza indugiare, gratis et amore  il  proprio  tempo libero in favore della Fondazione lavorando a progetti seri che spesso arrivano in porto. Costoro sono Antonio Fimiani, Silvano Arcamone, Salvatore Mazzella, Ferdinando Iacono e Antonello Starace  seri professionisti e garanti di un organismo assistenziale, ma anche gestionale di attività che hanno un ruolo nella economia sul territorio  a livello imprenditoriale, culturale e turistico. A tale proposito va detto altresì che se l’Ente pubblico, tipo il Comune, funzionasse come oggi si impegna  la Fondazione Opera Pia “Iacono, Avellino, Conte”, potremmo affermare che staremmo tutti  come…Alice nel paese delle meraviglie. In questi ultimi anni la Fondazione ha ricoperto un ruolo nel sociale di tutto rispetto distinguendosi con iniziative culturali, assistenziali e progettuali di spessore, per rendere migliore la società in cui viviamo. Sono stati invitati sull’isola personaggi prestigiosi a presiedere convegni su temi scottanti della quotidianità locale, con particolare attenzione al mondo giovanile, alla famiglia ed alla scuola bisognosi di parole nuove, insegnamenti diversi, aiuti più diretti. Basti ricordare gli incontri promossi dalla Fondazione con il prof. Andreoli sulla ludopatia e con il prof. Crepet  sui giovani ed il loro rapporto con la famiglia. Due Lectio Magistralis  di alto livello formativo che rappresentano ancora oggi, per il successo di pubblico e di commenti  che  riscossero, un autentico fiore all’occhiello dell’attività sociale e culturale della Fondazione sempre più impegnata su nuovi fronti per lo spirito lungimirante che la anima e le fa credere che con la volontà, l’impegno e la serietà nei comportamenti ogni obiettivo è possibile. “La prossima problematica su cui faremo un nuovo grande convegno, sarà il molto sentito tema della Meritocrazia che ci sarà illustrato dall’esperto di fama europea  prof,  Roger Abravanel”, ci annuncia il presidente Celestino Vuoso, più sicuro che mai e fiducioso che anche a questo nuovo appuntamento con la gente di Ischia  che la Fondazione proporrà a maggio prossimo,  sarà presente  il pubblico delle grandi occasioni a seguire la manifestazione. Una chicca che il presidente Vuoso ci permette di riportare in anteprima ed in esclusiva per la soddisfazione nostra e dei lettori de Il Golfo. Chi è Roger Abravanel ? Roger Abravanel l (Tripoli, 1946), è un esperto studioso della materia, è laureato in ingegneria al Politecnico di Milano, master in business administration all’Insead di Fontainbleau, ha lavorato per trentaquattro anni in McKinsey come consulente di aziende italiane e multinazionali in Europa, America ed Estremo Oriente. Nel 2006 ha lasciato la McKinsey ed è attualmente consigliere di amministrazione di varie aziende e advisor di fondi Private Equity in Italia e all’ estero. E’ autore di saggi e articoli, tra i quali Privatizzare per liberalizzare (1993), I distretti tecnologici (2001), Le sfide della crescita delle imprese famigliari italiane (2006), Scelte coraggiose per sviluppare un’economia di servizi ed è autore di quattro proposte concrete sulla Meritocrazia per valorizzare il talento di chi ce l’ha e rendere il nostro paese più ricco, più qualificato e più giusto. Le conosceremo quando il prof. Ing. Roger Abravanel sarà a maggio prossimo, atteso ospite della Fondazione “Iacono, Avellino, Conte” e della nostra isola.

Antonio Lubrano (antoniolubrano1941@gmail)

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button