Nuovo nido di tartarughe a San Francesco
La nostra isola si conferma patria delle tartarughe marine, una Caretta Caretta ha depositato le uova sulla spiaggia foriana già teatro in passato di episodi simili. Scatta immediatamente la recinzione dell’area e la tutela del Regno di Nettuno

Un nuovo nido di Caretta caretta sulla spiaggia di San Francesco, a Forio, riaccende l’attenzione sulla tutela ambientale nell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno. La notte tra lunedi e martedi scorsi un esemplare della specie protetta ha scelto quel tratto di arenile per deporre le uova, trasformando una delle spiagge più frequentate dell’isola in un punto sensibile di biodiversità. Un episodio che conferma la crescente presenza delle tartarughe marine lungo le coste ischitane e che richiama a una responsabilità collettiva: proteggere ciò che il mare restituisce. La segnalazione è arrivata grazie alla prontezza di Lucia e della sua famiglia, che hanno individuato le tracce lasciate dalla tartaruga sulla sabbia e hanno subito allertato il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e la responsabile in deroga dell’AMP, Caterina Iacono. L’intervento immediato ha permesso di mettere in sicurezza il nido, delimitare l’area e impedire che il passaggio dei bagnanti potesse comprometterne l’integrità. Un gesto semplice, ma decisivo, che dimostra quanto la tutela della fauna marina dipenda anche dall’attenzione dei cittadini. Chi volesse approfondire il ruolo delle aree protette può partire dal tema della conservazione marina. Il sito di deposizione è stato segnalato alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, che nelle prossime ore avvierà le verifiche di routine: controllo della profondità del nido, valutazione della stabilità della sabbia, analisi del corretto posizionamento delle uova e monitoraggio costante delle condizioni ambientali fino alla schiusa. Un protocollo rigoroso, che accompagna ogni nido individuato nel Mediterraneo e che rappresenta una delle principali misure di tutela della Caretta caretta.
L’AMP Regno di Nettuno ha diffuso un appello ai frequentatori della spiaggia, chiedendo massima prudenza e collaborazione. «Invitiamo chiunque noti anomalie o situazioni di rischio a contattarci immediatamente», ha dichiarato l’ente. La protezione del nido non è una semplice raccomandazione: la specie è protetta e qualsiasi manomissione costituisce reato penale. Un richiamo che assume particolare valore in un periodo di intensa affluenza turistica, quando la pressione antropica può mettere a rischio gli equilibri naturali. Per chi volesse capire meglio il quadro normativo, può essere utile un approfondimento sulla tutela delle specie protette. La presenza di un nuovo nido conferma un trend ormai evidente: le tartarughe marine scelgono sempre più spesso le coste dell’isola d’Ischia per la deposizione. Un segnale incoraggiante per la salute del mare, che indica acque pulite e habitat idonei, ma anche una responsabilità crescente per la comunità locale. Proteggere questi siti significa garantire la sopravvivenza di una delle specie simbolo del Mediterraneo e preservare un patrimonio naturale che appartiene a tutti.





