CRONACAPRIMO PIANO

Nuovo “schiaffo” al Tribunale, gli avvocati non ci stanno

L’Assoforense chiede la revoca del provvedimento del Presidente della Corte d’Appello che ha disposto il trasferimento dell’assistente giudiziario del settore penale all’Ufficio del Giudice di Pace

La giustizia ischitana è nuovamente alle prese con un’inedita vicissitudine, anche se legata all’ormai endemica carenza di personale in servizio alla Sezione locale del Tribunale. Stavolta è stata la Corte d’Appello a varare un provvedimento che aggraverebbe la già critica situazione della giustizia isolana: uno degli assistenti giudiziari in servizio presso la Cancelleria penale della Sezione distaccata di Ischia, il dottor Mario Iorio, è stato infatti trasferito all’Ufficio del Giudice di Pace. La notizia è stata accolta con vera e propria incredulità da parte dell’Assoforense isolana, da anni in lotta per evitare il collasso che la cronica mancanza di personale amministrativo rischia di provocare agli uffici giudiziari di via Michele Mazzella. L’Associazione si è quindi subito attivata per chiedere la revoca del provvedimento riguardante il dottor Iorio.

Negli ultimi anni, è noto, il pensionamento di parte del personale e del mancato ricambio, ma anche i casi di trasferimento di alcune unità presso la sede della Corte di Appello di Napoli, ha costretto la Cancelleria civile a operare con la sola dirigente, fra l’altro impegnata anche al Settore penale. Ed è proprio grazie all’impegno della dirigente e di due soli assistenti (del settore penale) insieme alla collaborazione degli avvocati che l’attività degli uffici giudiziari non ha subìto interruzioni.

Ed è cronaca di questi mesi la serie di istanze e incontri dell’avvocatura col Presidente del Tribunale facente funzioni, dottor Raffone, il quale aveva fissato vari incontri nel suo ufficio allo scopo di individuare possibili soluzioni al grave e cronico problema, ma anche una visita personale nella Sezione ischitana per toccare con mano il quadro desolante delle Cancellerie, laddove gli avvocati per chiedere o ricevere copie di provvedimenti o di altri atti, sono costretti a prenotarsi nelle prime ore del mattino per poter accedere in Cancelleria, su un foglio attaccato alla porta d’ingresso, anche attendendo ore.

In questo problematico contesto, e proprio mentre il Presidente del Tribunale di Napoli aveva deciso di distaccare due assistenti giudiziari (risultati vincitori dell’ultimo concorso) presso la Sezione di Ischia per evitare la paralisi, ecco arrivare tra l’incredulità generale la notizia del trasferimento di Iorio all’Ufficio del Giudice di Pace. Una decisione che vanificherebbe tutti gli sforzi finora compiuti dalla Presidenza e dalla dirigenza amministrativa, diretti al “ripopolamento” della pianta organica della Sezione, che prevede la presenza di 11 cancellieri rispetto alle sole tre presenze attuali, provocando l’impossibilità per la dottoressa Gargiulo, unica assistente, a occuparsi di tutte le attività necessarie, con la conseguente temuta paralisi del settore penale.

Secondo gli avvocati, pur riconoscendo che anche l’Ufficio del Giudice di Pace opera sicuramente in una condizione di emergenza e di estrema difficoltà, essendo da anni privo di un funzionario, non è possibile porre rimedio a questa situazione privando la Sezione del Tribunale di un assistente giudiziario la cui presenza è vitale per il funzionamento dell’Ufficio.

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Con apposita istanza di revoca, l’Assoforense ha quindi invitato il Presidente della Corte di Appello a “revocare ad horas il decreto n.91/2020 della Corte d’Appello di Napoli o di sospenderne l’efficacia, disponendo che l’assistente giudiziario Mario Iorio continui a prestare la sua attività lavorativa presso la Cancelleria penale della Sezione distaccata di Ischia del Tribunale”. Parallelamente, gli avvocati chiedono che all’Ufficio del Giudice di Pace sia disposto il distacco in pianta stabile di un funzionario in sostituzione di quello che è collocato in quiescenza da quasi tre anni. Infine, viste le recenti applicazioni di magistrati del settore penale, in sostituzione del dottor Capuano, a loro volta sostituiti dopo poche settimane, l’Assoforense ha invitato la Corte d’Appello e il Tribunale “a interloquire in maniera continua e costruttiva, impedendo l’adozione di provvedimenti, sia per il personale amministrativo che per i giudici destinati alla Sezione di Ischia, spesso, tra loro non sempre coerenti. In un recente passato, purtroppo, è accaduto che Giudici e assistenti giudiziari che operavano presso la Sezione distaccata siano stati distolti dall’incarico ricoperto presso la Sezione distaccata di Ischia per essere destinati alla Corte d’Appello».

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Intanto, il Governo ha varato nuove misure anche per la Giustizia in relazione alle misure di contenimento e prevenzione del contagio da coronavirus. Da oggi e fino al 23 marzo è decretata la sospensione feriale delle attività giudiziarie: in sostanza si svolgeranno soltanto i processi per direttissima, e poche altre udienze. Un periodo di preparazione e riorganizzazione, in vista della successiva “stretta” sull’attività giudiziaria, che viene prolungata fino al 31 maggio: i capi degli uffici giudiziari hanno la facoltà fino a tale data di sospendere le udienze, consentendo la celebrazione solo di quelle che riguardano procedimenti d’urgenza, le udienze su misure cautelari, quelle sulla convalida di arresti o fermi nei procedimenti che riguardano detenuti e imputati minorenni, le convalide di espulsioni dei migranti, le cause di competenza del tribunale dei minori, le udienze sulla possibilità di adottare bambini o quelle riguardanti minori stranieri non accompagnati o bambini allontanati dalle famiglie.

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