Un nuovo capitolo per i rifiuti via mare
E’ in fase di redazione l’avviso per una manifestazione di interesse che prevede l’affidamento del servizio a un vettore marittimo per un anno, dopo che la Traspemar ha dovuto alzare temporaneamente bandiera bianca. A confezionarlo le tre società partecipate in house presenti sull’isola, ecco tutte le clausole e i paletti che conterrà. Gli altri Comuni isolani potranno comunque accodarsi. E allora…

Un vecchio adagio recita che non tutti i mali vengano per nuocere. E chissà che anche il caso di cui ci apprestiamo a raccontarvi non possa entrare in questo elenco. La comunicazione trasmessa dalla società di navigazione Traspemar alla guardia costiera con la quale di fatto si comunicava l’impossibilità a poter continuare a svolgere il servizio di trasporto dei rifiuti solidi urbani dall’isola alla terraferma (e dallo stesso comandante dell’ufficio circondariale marittimo Antonio Magi ai sei sindaci) ha rappresentato un fulmine a ciel sereno ma non troppo. Una motonave della flotta di don Angelo Marrazzo necessitava di lavori di manutenzione, l’altra – la Don Angelo – secondo i rappresentanti della compagnia non può muoversi in direzione dello scalo flegreo a causa dei problemi che si sono determinati a causa del bradisismo. Già nella giornata di ieri gli automezzi della N.U. hanno raggiunto lo scalo flegreo con i traghetti della Medmar, che hanno però evidentemente registrato un imprevisto overbooking in determinate corse che ha creato anche qualche problema di natura logistico. Che però dovrebbe essere davvero risolto a stretto giro.
E’ in fase di redazione, infatti, un avviso di manifestazione di interesse alla ricerca di un vettore marittimo che sia in grado di assicurare il servizio e che soprattutto possa farlo – e ci perdonerete la sottolineatura – con determinati crismi e senza patemi d’animo. L’avviso in questione potrà essere confezionato dalle tre società partecipate in house (e dunque a capitale interamente pubblico e comunale) attualmente in servizio sull’isola: si tratta di Ischia Servizi, Barano Multiservizi ed Amca, che rappresentano di fatto i Comuni di Ischia, Barano e Casamcciola Terme. Il documento dovrebbe essere pronto e diffuso entro la giornata di martedì e prevederà una serie di clausole e condizioni in grado di arrivare all’individuazione di un soggetto interessato. Il contratto che andrà stipulato dovrebbe avere la durata di un anno e conterrà una indicazione chiara con le indicazioni tecniche della nave e la portata della stessa. Non solo, la compagnia interessata dovrà impegnarsi a mettere a disposizione anche un mezzo di trasporto marittimo alternativo in caso di guasti o impedimenti di qualsivoglia natura, proprio per evitare che si verifichino disguidi come quello che ha riguardato la Traspemar ed evitare interruzioni del servizio. Il tempo concesso per poter rispondere alla manifestazione di interesse dovrebbe essere di dieci giorni e l’auspicio è che possano rispondere “presente” più vettori, perché mai come in questo caso la concorrenza non potrebbe che rivelarsi un valore aggiunto anche in termini di condizioni economiche. Di sicuro, visto anche che questo servizio lo ha svolto proficuamente anche in un passaggio più e meno recente, ci sarà la Medmar, così come non è escluso che partecipi la stessa Traspemar, che però allo stato dell’arte dovrebbe trovarsi tagliata fuori per l’assenza di requisiti adeguati. Inevitabile a questo punto porsi la domanda: e gli altri Comuni isolani? Beh, Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana – che hanno il servizio esternalizzato ed affidato ai privati – vedranno le aziende in questione andare a contrattare il costo del singolo viaggio, verosimilmente (sarebbe anomalo il contrario) spuntando la stessa tariffa. Insomma, forse sul fronte dei rifiuti potrebbe davvero cominciare una nuova era, anche se preferiamo andarci con i piedi di piombo. Troppe volte il risveglio è stato brusco, e allora piano con overdosi di ottimismo e voli pindarici.





