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Nuovo vettore per il trasporto rifiuti, summit tra Comuni e Regione

Ieri la videoconferenza, con le amministrazioni isolane in cerca di soluzioni alternative. La prossima settimana nuovo incontro, ci sarà anche Bonavitacola

Lo si dice da tempo: la situazione relativa al trasporto dei rifiuti in terraferma è intollerabile. I disagi e i costi che comporta il servizio hanno indotto da mesi le amministrazioni dei comuni delle isole di Ischia e Procida a cercare una concreta alternativa alla Traspemar. Ma finora in sostanza nulla è mutato. Ieri i sindaci hanno incontrato tramite videoconferenza i vertici della regione Campania per concordare una linea comune, tuttavia ben poco è emerso in quanto il presidente della commissione trasporti Cascone ha ritenuto opportuno coinvolgere nel discorso anche il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola, visto che il tema è stato ritenuto ad ampio raggio, dunque non solo relativo ai trasporti ma anche all’ambiente. La riunione è stata quindi aggiornata, e verosimilmente dovrebbe essere fissata all’inizio della prossima settimana.

Intanto, i sindaci avevano parallelamente inviato ad alcune Compagnie di navigazione del Golfo una richiesta volta a verificare la disponibilità di tali società ad effettuare con urgenza il servizio di trasporto dei rifiuti, con indicazione del relativo costo e la tipologia di vettore autorizzato per il trasporto. La nota viene naturalmente motivata con le notevoli difficoltà che da tempo si stanno riscontrando nel trasporto marittimo, una situazione che rischia di determinare gravissimi problemi di natura igienico-sanitaria, col concreto rischio di dover interrompere la raccolta di rifiuti sul territorio. Il contesto è aggravato dall’emergenza epidemiologica in corso, in quanto tra i rifiuti da imbarcare verso la terraferma figurano anche i rifiuti prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al Covid19 e che sono oggetto di una raccolta rifiuti dedicata. Con l’approssimarsi della stagione estiva, e il relativo aumento delle temperatura e i maggiori quantitativi di rifiuti prodotti in virtù dei flussi turistici, la situazione è destinata a peggiorare.

Al momento tra i vettori del Golfo vi sono state alcune risposte “esplorative”, tra cui quella della Medmar, che ha manifestato la propria disponibilità a valutare la possibilità di effettuare il trasporto, ma specificando che finora tale tipologia non viene effettuata, e chiedendo una serie di informazioni per dettagliare meglio le dimensioni della richiesta, dalla periodicità del servizio al numero di corse, dagli orari ai porti da collegare, dalla tipologia di rifiuti al numero di mezzi da imbarcare mediamente, senza dimenticare la tipologia di contratto e di accordo, le modalità di fatturazione e di pagamento. Insomma, una serie di elementi per poter almeno iniziare a delineare l’ipotesi di collaborazione. Anche la Caremar ha risposto all’appello, precisando che i camion che trasportano rifiuti, nel caso in cui rispettino le normative e le procedure vigenti per questo tipo di trasporti, possono già teoricamente imbarcarsi sui traghetti Caremar come gli altri mezzi pesanti, negli orari di linea stabiliti per la Compagnia con le tariffe in vigore. In ogni caso, bisognerà attendere la prossima settimana per saperne qualcosa in più.

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