Odissea per la Driade nel porto di Ischia
Ieri mattina il portellone si inceppa, passeggeri costretti a uscire lateralmente poi la struttura cede e finisce in mare. La catenaria di sostegno colpisce di striscio uno spazzamare intento a fare carburante con la nave in manovra. Le difficili operazioni di recupero del ponte, poi la fumata bianca del RINA. Aperta un'inchiesta dalla Guardia Costiera

Si sono conclusi solo in prima serata poco prima delle 19,00 e dopo diverse ore, gli interventi per consentire al Driade (la nave bloccata dalla mattinata di ieri nel porto di Ischia per un guasto al portellone) di riprendere il mare e dirigersi al porto di Napoli destinazione bacino di carenaggio. Per issare a bordo la pesante rampa di accessoal garage di circa 30 tonnellate è stato necessario l’intervento di un camion gru di Federico Lombardi e di un sub per coordinare l’intervento in mare; dopo lo sbarco dei veicoli sono iniziati gli interventi per chiudere a tenuta stagna il portellone, condizione indispensabile affinchè la nave fosse autorizzata al viaggio di trasferimento in terraferma per le riparazioni. La struttura poppiera della nave che da l’accesso alla stiva del Driade, dopo essersi bloccato era poi all’improvviso crollato in mare ed una delle due catene di sostegno si era spezzata colpendo come una frusta un piccolo spazzamare che manovrava nelle vicinanze della nave per avvicinarsi all’impianto di rifornimento carburanti, fortunatamente senza nessuna conseguenza per i due occupanti della piccola imbarcazione.
PAURA SULLO SPAZZAMARE
A bordo della imbarcazione c’erano due persone che sono rimaste illese (anche se molto spaventate) mentre lo spazzamare (un catamarano di vetroresina di 5 metri circa di lunghezza) che stava per uscire in mare per il turno di lavoro ha subito invece diversi danni ed è stato issato sulla banchina per impedirne l’affondamento.
RINA DA IL VIA LIBERA DOPO I TEST
Al termine dei lavori la nave è stata ispezionata dalla Capitaneria di Porto e dagli ingegneri del Rina, il registro navale italiano, che dopo diversi check di sicurezza, compresa la tenuta stagna e l’imbarco acqua testato dagli ormeggiatori battellieri di Ischia, hanno dato l’ok alla partenza dell’unità navale, il cui stop forzato in ormeggio affiancato ha provocato ritardi e disagi per le altre navi in arrivo ed in partenza stamattina nel porto ischitano.Il traghetto di Linea partito da Napoli alle 6,00 di sabato con scalo a Procida, destinazione Ischia.
Sulla vicenda è stata aperta una inchiesta da parte della Guardia Costiera isolana, coordinata dal tenente di vascello Antonio Magi.
CAREMAR RITIRA DAL NOLO SNAV L’ISOLA DI PROCIDA SU ISCHIA ARRIVA IL FAUNO
Intanto per sopperire sul quadro orai ala mancanza di Driade la ex compagni pubblica ora società per azioni gruppo MSC(Snav RIFIM) Roberto Liguori Amministratore delegato ha deciso di inviare il Fauno. Al posto del Fauno ci sarà l’Isola di Procida, il traghetto veloce di Caremar in noleggio alla Snav è uscito dal nolo solo nella mattinata di ieri dopo lo sbarco Snav su Capri di circa 630 persone già prenotate.
Con la nave Caremar bloccata in porto per un guasto al portellone, traffico pesante dirottato su Casamicciola Terme. Da Ischia con le navi traghetto per ore è stato consentito solo l’arrivo della Nave Medmar, Rosa che aveva in programma l’arrivo di 400 passeggeri, lo sbarco avverrà presso lo Scivolo. Resta interdetto in attesa dei necessari interventi delle autorità marittime e del RINA lo scalo presso la banchina Olimpica, dove la nave DRIADE di Caremar resta ormeggiata di murata, carica di veicoli, dopo aver perso nelle acque del porto il portellone posteriore alle prese con un guasto meccanico.
CAOS PORTI.DRIADE HA CONDIZIONATO L’OPERATIVITÀ DEL PORTO PER DIVERSE ORE
La banchina Olimpica del porto di Ischiaè rimasta dunque interdetta per lunghe ore in uno dei week end più caldi di agostoe tutto il traffico pesante su gomma delle navi traghetto previste in quadro orario è stato dirottato su Casamicciola Terme.
Cosi dopo i disagi cosi una turista napoletana 90 enne ha commentato l’accaduto: « Sono cose che succedono, verremo sempre ad Ischia. C’è stato un po’ di disagio, ma il personale a bordo è stato gentile, il comandante mortificato si è scusato. La politica e gli armatori dovrebbero investire di più su Caremarè la nostra nave,la nave dei napoletani».
Dopo una lunga mattinata, poco prima delle 13, il traghetto Driade della Caremar è riuscito finalmente ad effettuare le regolari operazioni di ormeggio. Un’operazione, questa, che ha consentito anche lo sbarco dei 24 veicoli che – contrariamente ai passeggeri, fatti sbarcare da un’uscita laterale – erano rimasti bloccati nel garage della motonave.
Le operazioni di soccorso e coordinamento sono state condotte dal comandante della Capitaneria di porto di Ischia Antonio Magi e sul posto sono presenti anche carabinieri e polizia.








