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Offerte shock per i 4 stelle, il low cost sempre più ischitano

Una settimana a Ischia, in pensione completa con bevande incluse, ad appena 35 euro al giorno a pochi giorni dall’estate. Solo 25 gli euro che servono per garantirsi l’offerta tutto compreso nel mese di aprile. Le promozioni “accalappia ospiti” colorano il turismo ischitano della ricerca del basso prezzo a tutti i costi

Ischia, isola svenduta. Pernottare sull’isola verde nel mese di giugno può costare appena 35 euro a notte. E non parliamo certo di bettole o di strutture di basso lignaggio. Ma di strutture che possono vantare le quattro stelle e che offrono anche pensione completa con bevande incluse. Un’intera settimana a Ischia ad appena 249 euro, mangiando in albergo a colazione, pranzo e cena, senza dover nemmeno avere la preoccupazione di pensare di pagare le bevande, che pure sono gratis. In piena stagione turistica la musica non cambia poi di molto. Dal 30 giugno al 21 luglio si promette un soggiorno sempre di 7 giorni a Ischia a 289 euro, ancora una volta tutto compreso che, calcolatrice alla mano, pesa sulle tasche dei turisti che hanno voglia di sfruttare offerte irripetibili solo 41 euro al giorno, sempre con la possibilità di poter mangiare in albergo, senza avere la necessità di provare i manicaretti preparati dai non pochi ristoranti isolani dove si mangia bene e si offre l’opportunità di lasciarsi avvolgere dai sapori custoditi dagli chef dell’isola.

Fino al 20 aprile chi approfitta dell’offerta che ha attratto centinaia di persone desiderose di ritagliarsi uno scampolo di vacanza sull’isola d’Ischia può pernottare per una settimana intera spendendo 179 euro, sempre in pensione completa e sempre con le bevande incluse. Una vacanza da favola ad appena 25 euro al giorno. Si torna insomma al proverbiale “conviene andare a vivere in albergo piuttosto che starsene a casa propria” che più volte ha accarezzato le idee degli isolani, quando, volantini alla mano, hanno analizzato le offerte da urlo che puntano più a riempire i numerosi posti letto garantiti dalle centinaia di strutture alberghiere che a un’offerta di qualità.

Ma il risparmio non finisce qui: per invogliare i già interessati potenziali clienti all’acquisto di pacchetti super-convenienti, l’offerta che sta navigando spedita nei mari del web promette anche il biglietto per l’aliscafo, sia all’andata che al ritorno e corsa taxi da e per il porto. Il costo? Basso anche per un isolano: appena 29 euro, invece di 71. Una cifra così bassa che nemmeno un navigato residente potrebbe riuscire a strappare nonostante le agevolazioni di cui può usufruire sfoggiando documenti d’identità o cercando di ottenere sconti consistenti sulle tariffe notoriamente non economiche dei tassisti nostrani. I prezzi sono veicolati da agenzie  cui va riconosciuta una percentuale che di solito si aggira attorno al 15/20% garantiscono coloro che conoscono le dinamiche dell’ospitalità alberghiera, ciò comporta un incasso davvero misero per gli imprenditori dell’ospitalità. 

“Questa gestione imprenditoriale dell’offerta di camere denota scarsa immaginazione imprenditoriale, incapace di puntare all’offerta di prezzi in linea con una struttura a 4 stelle”. Fortemente critico è il commento di Luca D’Ambra, presidente di Federalberghi Ischia che con una certa amarezza ricorda ed evidenzia quanto poco possa fare l’associazione albergatori se non invitare a cambiare rotta. “Serve un cambiamento culturale e l’aiuto concreto delle istituzioni per impedire che offerte del genere possano svilire il comparto turistico isolano. Proposte commerciali a cosi basso costo rappresentano pura concorrenza sleale e un incentivo per gli altri imprenditori dell’ospitalità ad abbassare i prezzi. E mantenere la qualità in linea con i parametri di un quattro stelle a prezzi sempre più bassi è un’impresa di non poco conto”.

Soluzioni? Secondo Luca S0’il presidente di Federalberghi passano attraverso una precisa e attenta sinergia tra le istituzioni che dovrebbero porre regole ben chiare, soprattutto durante il periodo di alta stagione. “Durante l’inverno sono dell’idea che chiunque possa fare ciò che crede, anche fare offerte davvero appetibili, così da incentivare la destagionalizzazione, ma nei momenti più delicati dell’anno è vitale trovare una linea condivisa dei prezzi. Per chi non la rispetta proporrei che vengano diminuite le stelle, senza alcuna possibilità d’appello”.

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