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CULTURA & SOCIETA'

Oggi a San Domenico omaggio al Santo Patrono: la messa mattutina affidata a Don Camillo D’Ambra, a mezzogiorno supplica e sparo dell’attesa Diana

Anche quest’anno sarà Don Camillo D’Ambra, il decano 96enne del clero diocesano dell’isola d’Ischia a celebrare la messa solenne centrale con panegirico del Santo nell’antica chiesa dove da sempre sono venerati da una comunità devota San Domenico e la Madonna della Misericordia. L’intera zona che porta il nome del Santo e contrade vicine, è da sabato 3O luglio scorso in festa, e lo è oggi lunedì 8 agosto ancor di più perchè ricorre la giornata della solennità del Santo Patrono San Domenico.

STORICA IMMAGINE DI SAN DOMENICO

Il quale nei giorni che hanno precdeduto l’odierna ricorrenza è stato celebrato attraverso un ricco programma bene articolato a misura della fedele comunità parrocchiale della zona alta del Comune d’Ischia con qualcosa in più, che segue con intensa devozione i due santi di riferimento, San Antuono e San Domenico con uguale partecipazione e spirito votivo. Oggi lunedì 8 agosto, giorno di San Domenico di Guzman c’è serenità e spirito partecipativo in questa parte di parrocchia fra le più antiche dell’isola. E’ una festa patronale di zona, nel mezzo della campagna che estende i suoi confini fra Cartaromana e San Michele coinvolgendo la vasta area perimetrale esterna del cimitero locale. Essa viene vissuta dall’intera comunità parrocchiale con la fede genuina e sincera verso il Santo protettore e col senso irrinunciabile della tradizione. Garante di questi sentimenti in pratica e nello spirito, si pone l’attivissimo ad amato parroco Don Giuseppe Nicolella che si è rivolto ai suoi parrocchiani in questi giorni di festa della parrocchia con le seguenti parole espressive dettate dal cuore e dall’anima: “San Domenico di Guzman morì a Bologna all’età di 50 anni, il 6 agosto 1221.

Tra le ultime parole rivolte ai frati che assistevano al suo transito, ci sono tramandate queste raccomandazioni: “Fratelli carissimi, ecco l’eredità che vi lascio come a miei figli: abbiate la carità, conservate l’umiltà, abbracciate la povertà volontaria. Anche noi suoi devoti, vogliamo accogliere il suo testamento, stare alla sua scuola, con lui pregare ed imitare la Beata Vergine”. Ed aggiungiamo le parole che Don Giuseppe Nicolella pronunciò qualche anno prima oggi più che mai attuali: “Fedeli carissimi, siamo come una piantina: delicati, bisognosi di nutrimento e di cure, del calore del sole come dall’essere protetti dai venti e dalle intemperie. Le giornate della festa ci offrono ciò che ci occorre: sotto lo sguardo di Maria SS. E di San Domenico riceviamo il cibo abbondante della tavola e dell’Eucarestia, il calore della grazia del perdono, il tenero abbraccio di una comunità in festa, il concime dell’aggiornamento culturale. Grati a Dio per questo rinnovato dono, predisponiamoci ad accoglierlo e a viverlo con intensità”.

DON CAMILLO D’AMBRA CELEBRA QUESTA MATTINA LA MESSA CENTRALE DELLE 11 IN OMAGGIO A SAN DOMENICO

Si parlava del ricco programma della festa che ha impegnando tanti giovani , ragazze, ragazzi e bambini ciascun o col proprio compito nelle funzioni religiose e negli spettacoli esterni per animare il più possibile l’ambiente ben preparato e contagiato per altro da un entusiasmo che accomuna tutti, genitori e nonni. Sono tutti lì, oggi 8 agosto giorno del “loro” San Domenico, col vestito della festa rispolverato per seguire i momenti emozionanti della giornata fatidica più attesa, viva e lucente come se la immaginavano, con i colori della natura e l’atmosfera mistica che sprigiona dal Tempietto dove, fin dal 1469, fu aperto un convento di frati Predicatori e i Domenicani vi abitarono per circa due secoli. L’attuale chiesa, però, non è quella quattrocentesca perché fu semidistrutta da un terremoto nel 1557. L’ultima ristrutturazione è avvenuta negli anni 1983/84 ed è stata consacrata dal Vescovo Mons. Antonio Pagano il 27 maggio 1990. Il quadro raffigurante la Madonna del Rosario è ora al centro dell’abside, da quando è stato incoronato solennemente dal compianto Vescovo Mons. Filippo Strofaldi il 25 maggio 2003 nell’anno del S. Rosario indetto dal Papa Giovanni Paolo II. Sin dal 1870 è fortissima la venerazione della Madonna sotto il titolo della Misericordia. Fino agli anni ’50 i festeggiamenti esterni in onore di San Domenico con relativa processione del Santo e della Madonna della Misericordia, si svolgevano nella piccola contrada di San Michele nella cui piazzetta e lungo la strada da dove parte la stradina che conduce al cimitero ed a San Domenico stazionavano piccole bancarelle del torrone e del mellone.

DAL BELVEDERE DI VIA VECCHIA CARTAROMANA DON GIUSEPPE NICOLELLA BENEDICE IL MARE

Di fronte alla stradina che porta al cimitero e quindi alla chiesa di San Domenico, secondo i nostri ricordi di fanciullezza, si posizionava il noto pasticciere del “ Bar Ischia” Emilio Di Meglio col suo banchetto di bibite e di gelati al bacio di cioccolato fatti col primitivo sistema artigianale. La Festa di San Domenico fa parte di quel ristretto novero delle storiche piccole feste patronali estive di zona che si organizzano da sempre nel Comune di Ischia. Infatti essa si affianca alla Festa di San Pietro che si effettua il 29 giugno, alla Festa della Madonna del Carmine che si tiene il 16 luglio e alla Festa dell’Addolorata che ha luogo il 15 settembre. L a Festa per osannare San Domenico che pochi fedeli identificano per San Domenico di Guzman, anche perché non esistono testimonianze certe che il Santo discenda dalla nobile famiglia dei Guzmán, è attesa ed accolta ogni anno con sempre più fervore di fede e spirito innovativo intorno ed all’interno della comunità parrocchiale dove si programmano cose belle di fede, culturali, istruttive, sociali e di sano svago in cui tutti si rendono partecipi. Citiamo in primis, in apertura dei festeggiamenti, la prima e più ridotta processione delle statue di San Domenico e della Madonna della Misericordia di sabato scorso 30 luglio fino al Belvedere di Via Vecchia Cartaromana da dove in nome dei due Santi il parroco Don Giuseppe Nicolella ha benedetto il mare e la campagna. Le iniziative che sono seguite sono state la mostra canina e la MiniCorrida, sul sagrato della chioesa Colloqui sotto le stelle, la presentazione dell’ultimo libro del diacono Prof. Don Agostino Di Lustro “Assistenza ospedaliera sull’isola d’Ischia tra XVI e XX secolo”, il concerto degli Heppy Whistle Jazz Band, l’ esibizione dei duo Enzo e Sal di Made in Sud e il grande spettacolo di intrattenimento di ieri sera Pentagramma Napoletano condotto ed interpretato con la solita bravura dall’artista cantante mattatore Gaetano Maschio con la partecipazione di Filomena Piro, Salvatore Mattera e Elisabetta Maschio con al piano il maestro Silvano Trani. Oggi 8 agosto il giorno solenne clou della Ricorrenza di San Domenico con messe sin dal mattino e la messa centrale delle 11,00 con panegirico del Santro celebrata anche quest’anno da Don Camillo D’ Ambra il decano 96enne del clero diocesano dell’isola d’Ischia, a mezzogiorno la supplica al Santo e sparo della tradizionale Diana, alla 19,30 in prima serata la grande processione delle due venerate immagini di San Domenico e della Madonna della Misericordia per le strade dell’intera collina. Domani martedì 9 agosto sarà giornata del ringraziamento. Dopo le messe delle 7.00 e delle 9,00 mattinata ludica per i bambini e giochi d’acqua nel grande piazzale.

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Foto Giovan GIuseppe Lubrano Fotoreporter

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antoniolubrano1941@gmail.com

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