CULTURA & SOCIETA'

Oggi al Grand Hotel Re Ferdinando il “Premio Franceschina” per la moda

Tre sono state sull’isola le sarte ischitane simbolo della moda del loro tempo. Ovvero, Maddalena Cigliano lontanissima vissuta fra il ‘400 ed il ‘500 in piena epoca medievale e personaggio notevole della storia antica del Borgo di Celsa di cui ne parla a parte Michele Lubrano, Donna Francesca Carcamati vissuta fra Ischia Ponte e Villa Bagni (l’attuale Porto d’ischia) nel primo novecento e Franceschina Mascolo-D’amico d’epoca molta più vicina alla nostra,classe 1920,  che è stata popolare sarta nel capoluogo isolano con il laboratorio nella centralissima Via Roma, dagli anni ’40 fino alla fine dei suoi giorni.

STORICA CARTA DA VISITA DELLA SARTORIA DI FRASNCESCHINA MASCOLO D’AMICO

La sarta Francesca Carcamati era la “ maestra” per eccellenza  in un atelier sito al primo piano del palazzo Lucibello-D’ambra in via Porto a Ischia frequentato, siamo fra gli anni ‘20 e ’30, da un gruppo di giovani ragazze di Ischia Ponte e di Porto d’Ischia apprendiste del taglio, del cucito e del ricamo.  Una sorta di scuola-sartoria dove le allieve della Carcamati  nel giro di pochi mesi riuscivano ad imparare l’arte del taglio prima e del cucito dopo e dimostrarsi pronte perfino alla creazione propria del primo vestito. Fra le ragazze della maestra Francesca Carcamati  vanno ricordate Milina Iodice, Raffaelina Lauro  e le sorelle Emma ed Antonietta Ungaro da Ischia  Ponte, Maria D’Ambra, Rosaria Baldino e Melina Ferrandino da Porto d’Ischia. Le giovani Emma Ungaro, Rosaria Baldino e Milina Iodice seguivano l’arte del ricamo ed erano brave a ricamare le iniziali dei nomi e cognomi nell’angolo di  fazzoletti e camice dei clienti particolari del laboratorio.

VESTITO DA SPOSA MODELLO DI FRANCESCHINA MASCOLO-D’AMICO ANNI ’60

La clientela della Maestra Carcamati era per lo più composta dalle  mogli e figlie degli ufficiali del vicino Palazzo Reale, di ospiti esigenti e sofisticate dell’Hotel Floridiana, San Pietro e Geronda e signore di famiglie benestanti del Borgo di Ischia Ponte e di Villa Bagni. E veniamo alla sarta-personaggio più vicina al nostro tempo, e cioè di prima e dopo la guerra ultima che aveva scolvolto l’Italia  e la nostra isola facendoci in quegli anni bui patire fame e paure. Franceschina Mascolo-D’Amico si è imposta come storica sarta in questo tempo raccogliendo popolarità e soddisfazioni con le sue doti  di donna simpatica e disponibile, capace di diventare amica della sua clientela prima ancora che il rapporto diventasse confidenziale e addirittura familiare. Gioviale, allegra e leader della categoria, Franceschina Mascolo-D’Amico, meglio conosciuta col solo, semplice e consolidato nome proprio di FRANCESCHINA , nei lunghi anni della sua attività di sarta apprezzata  e richiesta in special  modo da clienti famosi come ad esempio Beatrice di Savoia in vacanza a Ischi nei suoi anni giovanili si specializzo in oarticolare nella creazione dei vestiti da sposi diventando cosi  un sicuro punto di riferimento di tante giovani ragazze prossime alle nozze.

L’ANTICO FERRO DA STIRO USATO NELLE VECCHIE SARTORIE ISCHITANE

Per tanto, bene ha pensato l’organizzazione dell’ “Ischia  International school Festival 2019” di intestale il  Premio del settore Moda riconoscendole carisma e ufficialità peraltro mai venuti meno negli anni della sua fortunata professione. Si comincia oggi sabato Maggio.  Il Premio Franceschina,  è rivolto agli Istituti Statali di Moda ed è quindi, già da altre quattro edizioni, parte integrante della bella kermesse “Ischia International  School Festival musica, danza, moda”.   Il Premio, rappresenta, nel suo risvolto storico e sociale un esempio da ascrivere ad un personaggio ischitano  che ha avuto  larga e fondamentale parte nella cultura artigianale dell’alta sartoria  Francesca Mascolo D’Amico, conosciuta da tutti come “Franceschina”, negli anni ’40,’50 e 60 fu una sarta di successo:  i suoi modelli, originali ed estrosi, sapientemente confezionati seguendo le antiche tecniche artigianali, erano ammirati e richiesti da turisti, attrici di successo e produttori cinematografici che frequentavano l’isola. Amava confezionare abiti da sera e in particolare abiti da sposa, molto apprezzati dalle giovani ischitane che ambivano indossare un suo modello il giorno delle nozze.

                                                                                                     antoniolubrano1941@gmail.com

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