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Oggi assemblea pubblica dell’Autmare

di Marco Gaudini

 

ISCHIA – La questione del trasporto marittimo, nonostante sia cambiato il vertice regionale, e vi sia una nuova amministrazione, sembra ancora non essere risolta. Né stante quello che dichiarano i vari comitati ed associazioni, la privatizzazione della Caremar, sta portando dei miglioramenti o benefici, in termini di servizi. Anzi l’allarme lanciato da Autmare e che sarà al centro della discussione di questa mattina, è relativo proprio alla vertenza dei lavoratori Caremar. Su questo punto l’Ass.ne Utenti del Trasporto Marittimo del Golfo di Napoli è stata molto chiara, con la diffusione della seguente nota stampa: “Tutti pensavano che in democrazia le parole e le promesse contassero ed invece  “ancora una volta promesse al vento”. Se si va in rete, nell’area che riguarda l’ultima fase della gara per la privatizzazione della Caremar, si trovano ancora le belle e trionfanti ed assicuranti espressioni dell’allora Presidente Caldoro che, a seguito di pressioni giornalistiche, così si esprime “I posti di lavoro costituiscono una priorità assoluta, assieme agli obblighi di mantenimento dei servizi di collegamento ed alla tutela dei pendolari”; in più, si diceva allora, che per ognuno di questi obblighi mancati è prevista la revoca del contratto di affidamento! Parole dure, parole miliari che oggi con manovre piratesche qualcuno vuole mettere in discussione nell’indifferenza del Consiglio Regionale e nell’assenza delle forze politiche; mentre il sindacale media anziché esprimere intenzioni di lotta a favore di un progetto di sviluppo aziendale che certamente non può essere legato alla riduzione del personale, né alla messa in discussione di diritti già acquisiti dai lavoratori. Ma poi venne l’era De Luca che, nonostante le promesse elettorali, nei suoi primissimi passi non ha fatto altro che avallare e rendere operativo un ignobile disegno politico che vede il prevalere del profitto di pochi ai danni dei diritti della collettività! Tutto rientra nella logica del risparmio, che nel nostro caso significa far rientrare gli armatori (che hanno rilevato la Caremar pubblica) nella cifra esigua che li ha resi vincenti (circa il 50% in meno di quanto occorreva alla Caremar regionale per mantenere servizi decenti e in sicurezza!);  ed il risparmio certamente lo potranno ottenere facilmente con i licenziamenti che hanno come primo atto  il superamento dell’assunzione a tempo indeterminato, che è oltretutto una conquista frutto di una lunga e difficile vertenza legale; e poi anche con la riduzione di linee e di naviglio. E’ l’inizio di una deriva gestionale che i cittadini delle isole Ischia Procida e Capri ed i pendolari certamente non possono accettare dal momento che l’obiettivo da raggiungere e quello di una mobilità sia invernale che estiva che non penalizzi il diritto e la crescita.  Tanto premesso affrontiamo il futuro nell’unità esprimendo anzitutto la nostra solidarietà a chi sta per perdere il posto di lavoro, e sono tanti! Ma stiamo insieme anche per una mobilità in positivo che sappia riconoscere professionalità e svilupparle, che sappia essere competitiva e plurale, che veda finalmente la rottura di ogni monopolio e l’affermazione della qualità sulla logica del meno peggio; ed ancora, per far crescere un movimento locale plurale che sappia affrontare il particolare all’interno di un progetto complessivo; che dia il suo contributo per un Paese che voglia proiettarsi nel futuro nella corresponsabilità e nella democrazia uniamo le tante vertenze in atto lavoro, salute , casa, naspi, giustizia, efficienza amministrativa, vivibilità, in un’Assemblea pubblica che l’Autmare indice per domenica 1 novembre alle ore 10.30 Bar Calise nella Pineta di Ischia”. Una chiamata a raccolta che per Nicola Lamonica ha un significato ben preciso:«noi cerchiamo di analizzare la realtà delle isole, sia in riferimento alla vertenza in atto dai lavoratori della Caremar, ma soprattutto cercheremo di capire come evolverà la situazione nei prossimi giorni. – ha dichiarato Lamonica –  Nel senso che l’atto sciagurato, che ha contraddistinto il nuovo Presidente della Regione, non da garanzia per una mobilità che sia di diritti e di tariffe competitive. Questo è il punto di partenza, e su questo, tenendo conto che le vertenze all’interno delle isole, sono tantissime e vanno dalla sanità alla giustizia, dalla scuola alla diritto alla casa, cercheremo, come fatto in passato, di mettere insieme un coordinamento, una mobilitazione che sia in grado di dare risposte complessive alle problematiche degli isolani e dei pendolari». All’assemblea parteciperà anche Giovanni Lombardi, Portavoce dell’ATEC, che come ha dichiarato, sarà presente anzitutto per ascoltare e comprendere la reale situazione sulle numerose problematiche che si registrano non solo nel mondo dei trasporti: «bisogna comprendere, soprattutto sulla vertenza dei lavoratori, come stanno le cose, successivamente decideremo in che modo mobilitarci, a difesa dei nostri diritti, dei diritti di tutti gli isolani» – ha dichiarato Giovanni Lombardi.

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