CULTURA & SOCIETA'

Oggi la Contrada dell’Arso a Punta Molino in festa per la piccola Madonnina dell’Addolorata con il Vescovo Carlo Villano

Dal compianto Nerone a Maria Lauro la Rossa, oltre 70 anni di storia di una festa patronale di fine estate dedicata ad una madonnina il cui aspetto ha intenerito varie generazioni di fedeli di ogni età’ – Il ricordo di una orchestrina con cantanti lirici scritturata dal mitico Nerone, al secolo Giovan Giuseppe Sorrentino, per la prima volta nelle feste patronali e religiose che si svolgevano sull’isola. E’ stato cavalcato il tempo con la passione e l’entusiasmo della fede sostenuti da prestigiosi uomini di chiesa quali Don Onofrio Buonocore, Don Agostino d’Arco, Don Pasquale Polito, Don Vincenzo Cenatiempo fino a Don Camillo d’Ambra, Don Massimino Lauro e Don Carlo Candido. Oggi Don Pasquale Trani

Da qualche anno la festa dell’addolorata a Ischia si fregia anche di uno spazio culturale garantito dalla Biblioteca Antoniana comunale fondata da Mons. Onofrio Buonocore attraverso uno speciale intervento della sua direttrice dott.ssa Lucia Annicelli. Infatti venerdi scorso 11 settembre in occasione del 150esimo anniversario della nascita dell’antica chiesetta, si è tenuta una Conferenza “La Chiesa dell’Addolorata Ieri e Oggi”. Dotte ed esaurienti relatrici sono state la dott.ssa Lucia Annicelli, la dott.ssa Ylenia Patalano e la dott.ssa Maria Lauro. Ha fatto seguito dopo un interessante video documentario sulla storia della Chiesa a cura di Giampaolo e Salvaore Di Meglio. Un excursus storico devozionale molto apprezzato dai numerosi fedeli e turisti accorsi .

Un significativo appuntamento culturale nell’ ambito soprattutto dei festeggiamenti dedicati alla Vergine Addolorata favorito per altro dal Parroco Rettore Don Pasquale Trani e dal nume tutelare della piccola Chiesa, la prof.ssa Maria Lauro. L’antica contrada dell’Arso e di Punta Molino è quindi in festa, già da alcuni giorni per la Bambenella, e oggi martedì 15 settembre ricorrenza solenne dell’Addolorata sull’Arso nel Comune d’ Ischia e non solo. La nota località che comprende gli agglomerati centri abitati popolosi del Molino, di via Champault e stradine adiacenti, di via d’Aloisio e della stessa discesa dell’Addolorata , già via Cremato, oggi tratto terminale di Corso Vittoria Colonna, fra il palazzo Villari alla Mandra e la svolta di via Francesco Sogliuzzo che porta al cinema Excelsior. Una mini festa patronal-religiosa, che poi tanto mini non è, visto che ogni anno, è attesa e seguita anche da una moltitudine di fedeli di tutta Ischia Ponte e parte di Porto d’Ischia. Questa festa di contrada , negli ultimi anni ha assunto maggiore importanza per il programma che presenta ove svetta lo spettacolo serale di intrattenimento quest’anno 2026 affidato a Carlo Faiello Ensemble – Il Ballo della Madonna. Canto di Partenza, Speranza e ritorno che ha avuto luogo la sera di domenica scorsa, giornata festiva in cui si è svolta anche la processione anticipata con sosta sul piazzale antistante la Torre del Molino per la benedizione del mare. La Festa dell’Addolorata a Ischia ha una triplice storia che vede agli onori della buona cronaca il rilancio della stessa festa, il tempietto e l’antica piccola immagine dell’Addolorata dal manto nero. La Festa ebbe uno scoppiettante rilancio agli inizi degli anni ’50, allorquando si mise a capo di un ristretto comitato per la “nuova” festa composta da un gruppo di volenterosi della zona, l’artigiano falegname Giovan Giuseppe Sorrentino conosciuto col mitico nome di Nerone. Immediati furono i cambiamenti apportati alla festa a cominciare dalla costruzione del trono adorno di fiori ove veniva collocata la piccola statua dell’addolorata da portare in processione lungo un diverso percorso, per la marina della Mandra fino alle porte del centro storico e ritorno. Nerone, dallo spirito fantasioso e festaiolo, nel senso buono e spettacolare della parola, scritturò per la prima volta nella storia delle feste religiose e patronali che si svolgevano sull’isola, un’orchestrina con tenori e soprano affiancandola alla banda musicale locale che apriva i festeggiamenti.

L’orchestra con i tenori e soprano si esibì su di un tavolame a mò di palco addobbato, sistemato a copertura di un fossato esistente al lato della strada in piena festa ,a pochi metri dalla chiesetta dell’Addolorata , praticamente di fronte a Vico Ulisse. Nerone ed il suo comitato hanno organizzato la festa dell’Addolorata per molti anni, per la qual cosa ai fedeli veniva naturale nel periodo dell’attesa, chiamarla la “festa di Nerone”. Erano i tempi in cui a reggere la Rettoria della Chiesa c’erano i Parroci dello Spirito Santo Don Agostino D’Arco prima (poi nominato Vescovo di Castellammare di Stabia) e Don Pasquale Polito dopo. Il Vescovo del tempo che benediva le funzioni, era l’indimenticabile Mons. Ernesto De Laurentiis. Oggi è tutt’altra storia . C’ è un’appassionata ed attivissima prof.ssa Maria Lauro che tra la Scuola Media , la casa ed altri suoi impegni, riesce a dare il massimo delle sue energie anche e soprattutto per la chiesa dell’Addolorata, il restauro che è stato,i festeggiamenti, e gli stessi incontri culturali della rassegna “Pe’ Terre Assai Luntane”. Giganteggia in chiesa come la madonna in vena di miracoli. Organizza, dà disposizione, abbellisce l’altare, cura l’addobbo in chiesa ed all’esterno, tiene in ordine e pronti per l’uso della festa i paramenti sacri, le vesti , i sacri testi seguiti per un altro “mostro” dell’attivismo e dell’efficienza, ovvero Don Carlo Candido,fino a quando è stato amato parroco della Chiesa dello Spirito Santo a Ischia Ponte e Rettore della chiesa dell’Addolorata (per lui si parla di un clamoroso ritorno). Maria Lauro, oggi continua a fare tutto questo, insieme a collaboratori, collaboratrici ed al parroco e Rettore Don Pasquale Trani vivendo la festa dell’Addolorata come una missione da seguire e portare a termine con la passione e l’entusiasmo della fede immutati , anzi rafforzati per un senso di piena appartenenza alle tradizioni del suo mandato e del suo credo. Ieri lunedi 14 settembre è stata vissuta la Festa dell’”Esaltazione della Croce” con cerimonie liturgiche in Chiesa per tutta la giornata. In serata in piazzetta Rittman si è svolta la presentazione del libro “Notte Fonda” di Virginia Campanile Presidente dell’Associazione figli in Paradiso “Ali tra Cielo e Terra”.Il programma di oggi dei festeggiamenti in onore dell’Addolorata, riserva momenti di emozione e di fede pura. Si reciterà la Supplica alla Madonna. Nel tardo pomeriggio, alle 18,30 messa solenne in Piazzetta Rittman presieduta dal Vescovo di Ischia e di Pozzuoli Sua Ecc. Mons. Carlo Villano. Quindi oggi per la contrada dell’Addolorata sull’arso 15 settembre è giorno della solennità della Beata Vergine dell’Addolorata in cui col rintocco delle campane di Mezzogiorno ed allo sparo della tradizionale “diana” pirotecnica si annuncia la festa. Non mancheranno i fuochi pirotecnici dal mare che porranno fine ad una festa patronale, che essendo l’ultima della stagione estiva, secondo il modo di pensare popolare, ci porta direttamente alla stagione autunno-invernale.

Fotoricerca di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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