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CULTURA & SOCIETA'

Oggi l’arrivo a Ischia Ponte del nuovo Vescovo Gennaro Pascarella

Uniti con la diocesi di Pozzuoli, terra dell’approdo di San Paolo, nel giorno del Sacro Cuore di Gesù e di Maria

L’approdo al pontile del piazzale aragonese nelle felici e significative solennità di oggi sabato 19 col Sacro Cuore di Gesù e nei primi vespri della domenica del Sacro Cuore di Maria! Intorno alle ore 17 circa sarà nelle Solennità prescelte il primo Messaggio alla diocesi d’Ischia unita nella persona del nuovo Vescovo mons. Gennaro Pascarella a quella di Pozzuoli, terra dello storico approdo in quella comunità dell’Apostolo San Paolo nel 61 d. C. (come narrato da San Luca Evangelista negli Atti degli Apostoli 28, 13-14) ricordato dal popolo puteolano con lapidi affisse sul porto (foto dello scrivente) alle spalle dell’abside della Chiesa di S. Maria delle Grazie, anche a memoria della visita il 12 novembre 1990 del grande Papa San Giovanni Paolo II, che pure sbarcò a Ischia il 5 maggio 2002. Eventi importanti e significativi tra diocesi vicine per alimentare ancora una Fede convinta e vissuta. Mons. Gennaro (dal latino “Iànua”= Porta) è nato a Cervino, Caserta, il 28 marzo 1948 ed è Vescovo di Pozzuoli dal 2 settembre 2005 e dal 22 maggio 2021 Vescovo eletto di Ischia. Il grande Predecessore mons. Pietro Lagnese , divenuto Vescovo della diocesi di Caserta, è originario proprio di Vitulazio, in provincia di Caserta.

Il bel cognome Pascarella si origina dal nome proprio di persona Pasquale (a me vicino), nome che veniva generalmente dato ai nati nel giorno di Pasqua (in ebraico significa “passaggio, andare oltre”) o nel periodo dei cinquanta giorni successivi sino alla Solennità conclusiva della Pentecoste (come per San Pasquale Baylon, teologo dell’Eucaristia e Patrono delle Opere Eucaristiche), cioè la Discesa dello Spirito Santo Dio sulla Madonna (Sua Sposa Mistica) e gli Apostoli riuniti nel Cenacolo di Sion a Gerusalemme, originando -con la necessaria Presenza di Maria SS- la Chiesa una, santa, cattolica, apostolica, romana. Sul piano letterario si ricorda Cesare Pascarella (Roma 28.04.1858 – Roma 8.05.1940) poeta in dialetto romanesco e pittore: il lavoro più noto è “La scoperta de l’America” del 1894 e i “Sonetti” del 1904, che riscossero il giudizio positivo del filosofo Benedetto Croce e l’elogio di Giosuè Carducci. Il Vescovo mons. Pascarella, cui diamo il felice benvenuto, dopo l’accoglienza nel piazzale passerà ovviamente nella vicina Cattedrale per la solenne Celebrazione Eucaristica e al termine sarà accompagnato dal fervente popolo ischitano presso lo storico edificio dell’Episcopio. Autorevole la sua vasta formazione: studi ginnasiali nel Seminario vescovile di Acerra; liceo nel Seminario regionale “San Pio X” di Benevento; teologia presso la facoltà “San Luigi” di Posillipo; dopo l’ordinazione del 14 settembre 1974 per la diocesi di Acerra (ordinazione episcopale il 9 gennaio 1999 dal famoso Vescovo anticamorra mons. Antonio Riboldi, più volte a Testaccio per le terapie antireumatiche), si laurea in Filosofia presso l’Università di Napoli; è vicepresidente della Conferenza episcopale campana per la pastorale familiare e per la vita. “Credìdimus caritati” (Abbiamo creduto alla carità) e “Duc in altum”(Prendi il largo) col Sacro Cuore di Gesù e di Maria, Porta del Cielo e del Mondo Nuovo che verrà ! (continua)

*Pasquale Baldino – Responsabile diocesano Cenacoli Mariani MSM; docente Liceo; poeta; emerito ANC – Ass Naz Carabinieri (e.mail: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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