ARCHIVIO 4ARCHIVIO 5

OGGI LE RAGAZZE DI LACCO AMENO SI SENTONO TUTTE “RESTITUTA” FESTA D’ ONOMASTICO IN FAMIGLIA IN ONORE DELLA GIOVANE SANTA

 

di ANTONIO LUBRANO

 Foto di Giovan Giuseppe Lubrano

In questo fausto giovedì  di maggio, in cui la Chiesa ancora vive la bellezza di domenica scorsa per  aver  festeggiato  l’ Ascensione di Gesù al Padre,  la  comunità lacchese devota, è tutta osannante intorno al ricordo ed all’immagine di Santa Restituta  Martire. Di  Lei si celebra  la ricorrenza del martirio e la santità per volere popolare. Questa mattina  al primo risveglio ogni fanciulla di Lacco Ameno dall’animo rapito, si sente “Restituta” ed emula di una coraggiosa ragazza cartaginese che preferì donare la vita  pur di non rinnegare la propria fede cristiana. E’ la magia di un giorno particolare 17 di maggio, in cui nell’aria si odono le voci di una spiritualità diffusa e il profumo dei gigli di San Montano presenti in questa santa storia  che è più forte della leggenda. E’ bello per le ragazze di Lacco Ameno portare il nome di Restituta,  perchè il simbolico accostamento alla giovane martire africana, le fa sentire per un giorno o per tutto il periodo dei festeggiamenti, spiritualmente incarnate nel modello di colei che seppe respingere  il male per guadgnarsi un bene superiore, al costo della propria esistenza. Quindi la festa di Santa Restituta, la più antica delle feste patronali che si organizzano nell’isola d’Ischia, per Lacco Ameno e per tutti i lacchesi è un atteso evento religioso e di fede popolare che non va posto in discussione. Fa parte della storia del loro paese e dell’affascinante credenza sociale che per i lungimiranti contribuisce positivamente anche sul turismo locale. Per tanto, “che nessuno tocchi le feste patronali”, questo il messaggio perentorio dei sostenitori e difensori della tradizione e della fede in Cristo e nei propri santi patroni. Infatti, è in atto fra la gente comune del paese e  nell’ affollata “piazza mediatica”  di  Facebook dove imperversano migliaia di affiliati isolani di ogni ceto sociale, mestiere, professione e cultura, una vasta campagna di sensibilizzazione in favore delle feste patronali sull’intero territorio dell’isola d’Ischia per la specifica ragione che esse, le feste patronali,  oltre a rafforzare lo spirito della fede nella osservanza, migliorano la capacità di considerarle patrimonio storico, sociale e culturale, insostituibili negli usi e costumi consolidati da secoli delle nostre genti di mare e di terra. Ma un nuovo dato che di fatto sconfessa, senza possibilità di scampo, i nemici dichiarati delle feste patronali sull’isola, è quello che le vede annoverate nei programmi turistici di Enti di settorepubblici e privati sotto la voce ”Turismo Religioso” con tanto di descrizione circostanziata per porre in risalto le sue straordinarie peculiarità. Quindi fede, tradizioni e turismo religioso spiegano oggi più di ieri, l’interesse a rispettare, difendere e conservare le feste patronali che piacciono ai turisti ed a noi ischitani con le quali, tra l’altro, siamo cresciuti ed abbiamo vissuto gli anni belli della nostra fanciullezza, fino all’età della ragione dove abbiamo capito, che non possono essere la chiesa addobbata, il suono delle campane a festa, lo sparo degli spettacolari fuochi pirotecnici quale fragorosa  e gradita percezione della festa, le artistiche, colorate luminarie stradali che invitano al buon umore ed alla condivisione delle giornate e serate festive, la processione imponente via mare e via terra ad “invadere” con la presenza dei propri santi patroni e con  la forza della grazia i luoghi al suo passaggio; dicevamo, non possono essere tali situazioni a respingere o rinnegare una festa di popolo che affonda le sue radici nel lontano passato di  molte generazioni,  e che alla  fine  dei conti, hanno contribuito più di qualsiasi altro evento, a scrivere la storia ricca e fantastica della nostra millenaria isola. Pertanto, una festa patronale come quella di Santa Restituta, che si sta  svolgendo con le sue belle luminarie a Lacco Ameno e che nel  pomeriggio di ieri mercoledì 16, nella Baia di San Montano è stato  rievocata e celebrata con  la tradizionale e sacra rappresentazione figurata, il martirio  e l’arrivo sulla spiaggia della giovane Santa di Cartagine, e che oggi 17, giorno solenne dedicato alla Santa e che domani  18 maggio, vedrà il suo culmine con le grandi processioni via mare da Lacco Ameno a Casamicciola e via terra, con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici finali, non può non essere considerata primo polo d’attrazione per i turisti presenti in questo periodo sull’isola, senza nulla togliere alla sua naturale matrice religiosa. Quella di Santa Restituta è  la prima festa grande patronale ischitana dell’anno, e fa da battistrada a tutte le altre nel generale programma della politica del Turismo Religioso in atto nell’ isola d’Ischia. Le nostre feste patronali di punta, quali quelle di Santa Restituta il 17 maggio a Lacco Ameno, San Vito a Forio il prossimo 15 giugno, San Giovan Giuseppe della Croce a Ischia Ponte l’ultima settimana di agosto ed inizio settembre, e San Michele Arcangelo a Sant’Angelo il 29 settembre, insieme a tutte le altre feste patronali  minori che si svolgono nei sei comuni e frazioni della nostra isola, nel periodo della nostra stagione turistica  che va da aprile ad ottobre, rappresentano con i propri inconfutabili valori religiosi, il grande patrimonio di storia antica e moderna in cui sono configurate le culture più vive e presenti di un popolo legato da sempre al senso della tradizione per le cose grandi e piccole, religiose e laiche, ma tutte importanti nel lungo percorso della propria esistenza. Questo popolo è il popolo ischitano che fin dalle sue origini si è risollevato soltanto festeggiando e sconfiggendo sul campo il “nemico” con il lavoro,  la fede ed il sorriso.

 

Ads

                      antoniolubrano1941@gmail.com

Ads

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio