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OLI ALIMENTARI USATI IN CAMBIO DI SOLDI, I SINDACI APPROVANO LA PROPOSTA EVI

L’EVI spa ha messo a punto una strategia operativa rivolta ad incoraggiare le utenze domestiche ad evitare di scaricare in fogna gli oli alimentari usati, causando inquinamento marino e costringendo l’EVI a costosi interventi di trattamento o rimozione delle sostanze grasse dagli impianti di pretrattamento fognario e dalle centrali di sollevamento, senza contare il fatto che – per diretta constatazione dei tecnici – le sostanze grasse tendono a creare enormi sedimenti all’interno delle condotte fognarie, restringendone la portata (analogamente all’azione deleteria del colesterolo nelle arterie umane). Inoltre, secondo gli esperti, pur essendo una sostanza naturale e biodegradabile, un solo litro di olio alimentare esausto crea, sul mare o su qualsiasi specchio acqueo, una pellicola superficiale larga quanto un campo di calcio ed inquina un milione di litri d’acqua (vale a dire il consumo idrico di un individuo in quattordici anni!).

Quindi, sono intercorsi colloqui ed incontri con Federalberghi Ischia (rappresentativa associazione di albergatori locali) e con la Projeco, l’azienda che detiene la maggior quota di mercato per la raccolta degli oli alimentari esausti in tutti i Comuni dell’isola d’Ischia.

Si è dunque addivenuti a prospettare la seguente soluzione, approvata dai sindaci dell’isola d’Ischia nell’ambito dell’assemblea del CISI in data 13 settembre 2016 (delibera di assemblea n. 25, appena pubblicata all’Albo).

La premessa è quella di invogliare la cittadinanza a collaborare attraverso un incentivo economico, oltre che a sollecitazioni vertenti sull’opportunità di comportamenti virtuosi.

L’EVI redigerà una convenzione che sarà sottoscritta dalla stessa EVI, dalla Projeco e, su base volontaria, dagli esercizi commerciali locali appartenenti alla grande distribuzione. L’Assoalbergatori sarà citata all’interno della stessa convenzione con lo scopo precipuo di adottare iniziative di propaganda e sensibilizzazione.

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In sintesi, i cittadini porteranno ai supermercati l’olio usato, recando con sé una fattura idrica allo scopo di identificare un’utenza di riferimento; il supermercato riceverà l’olio annotando il codice cliente e darà immediatamente al cittadino, cash, 50 centesimi di euro per ogni litro e mezzo consegnato; quindi stoccherà l’olio in appositi contenitori forniti dalla Projeco e conservati in spazi interni alla struttura commerciale, da cui poi verrà prelevato dalla Projeco.

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L’esercizio commerciale, periodicamente, trasmetterà all’EVI un elenco contenente i cittadini (identificati attraverso il codice utente della fattura idrica) che hanno consegnato l’olio, con le quantità ed il rimborso elargito.

L’EVI, quindi, provvederà a rimborsare l’esercizio commerciale per le somme anticipate ai cittadini, aggiungendo 20 centesimi di euro per ogni litro e mezzo di olio rendicontato, allo scopo di ristorare l’intermediario per il lavoro svolto.

Si partirà, dopo la firma della convenzione, con un periodo di prova di dodici mesi, alla fine del quale tutte le parti effettueranno un bilancio dei costi ed una valutazione del successo dell’iniziativa e sull’opportunità di prolungarla.

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