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Olmitello, infinita vergogna: pure un motore nell’alveo!

Continuano a scorrere rifiuti d’ogni genere lungo l’alveo di Olmitello. Anche la parte di un motore la furia delle acque ha trascinato a due passi dalla sorgente in allegra compagnia di un assortito campionario di spazzatura. C’è di tutto nel letto del ruscello in cui scorrono le acque di Nitrodi e di Olmitello. Rifiuti che si alternano e si sostituiscono in uno scenario sempre più desolante di degrado infinito che si modifica a distanza di pochi giorni. Bottiglie di plastica, di shampoo, ruote di furgoni, materiale di risulta tra mattonelle rotte, pezzi di cemento, materiali ferrosi, barre, tubi, fili di luce, pezzi di teloni plastificati, brandelli d’indumenti, di asciugamani, bombole di gas, reti arrugginite, sfere di autoclavi.

E pensare che Greci e Romani si curavano con le acque di Olmitello, profondamente apprezzate tanto da essere citate anche in mitologia. L’ultimo apprezzamento è dato 1964, anno in cui cessò l’attività di estrazione di sali minerali per uso lassativo ad opera dell’Alfa Farmaceutici. Fu il dottore Golinelli nel 1952 ad ampliare la struttura già esistente dall’epoca fascista. Da oltre mezzo secolo quell’edificio è l’icona dell’abbandono ed emblema del degrado. Solo un malandato cartello ed un piccolo tubo sono i segnali di esistenza della fonte. Ci perdoni l’etimologia greca su Olmitello (òlmos e tèllo: pietra circolare e scorrere, quindi acqua che sorge dalla terra), ma qui ora scorrono solo rifiuti in questa circolare di degrado. 

Luigi Balestriere

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