CRONACA

Omicidio stradali, quattro anni per Elia: la delusione dei genitori di Francesco Taliercio

«Nessuna pena potrebbe mai fare giustizia o ridare Francesco a noi.Non so se la mancanza di una pena “giusta” lo uccide la seconda volta .Lui viene ucciso ancora ogniqualvolta ognuno di noi è scellerato ,irresponsabile, negligente, pressapochista,fatalista e soprattutto quando ci giriamo dall’altra parte…Io personalmente non scopro nulla di nuovo anche se posso sembrare un sognatore e che crede ancora alla Befana.Soprattutto vorrei portare a conoscenza tutti che tra qualche annetto chi ha fatto ciò che ha fatto sarà di nuovo alla guida.Francesco sicuramente la prossima volta avrà modo di evitarlo ….con le sue ali saprà come fare…..Ma i figli che ci sono e ci saranno domani, sapranno volare ancor prima di diventare angeli?». Così Leonardo Taliercio commenta la sentenza con la quale Davide Elia è stato condannato a quattro anni di reclusione per la morte del figlio Taliercio, che rimase vittima di un incidente stradale lo scorso anno con l’autore dello stesso che fu tra l’altro trovato positivo all’alcoltest. Anche la mamma di Francesco, Sonia, ha espresso la sua delusione sui social scrivendo: «Qualche ora fa il signor Davide Elia, colui che lo ha investito e ucciso, è stato riconosciuto colpevole e condannato in primo grado a QUATTRO ANNI, solo quattro anni per chi ha tolto la vita a un Essere Speciale, per chi mi ha condannato, quotidianamente, alla forma di istigazione peggiore e inoltre di questi quattro anni, tra Appello e altro, non passerà neanche un giorno in carcere.
La beffa nella beffa è che devo ritenermi “fortunata” perché poteva andare peggio. Sempre più spesso rifletto sul fatto che gli altri popoli scendano in piazza per cambiare le leggi che reputano sbagliate e invece noi italiani, me compresa, accettiamo tutto passivamente, si ci dissociamo, manifestiamo tra di noi il nostro disappunto ma oltre non andiamo, di più non facciamo, eppure c’è così tanto da cambiare in Italia…
Perdonate questo ennesimo sfogo e vi prego di non commentare con toni violenti, io aborro la violenza anche se “solo” verbale, è inutile, serve solo a sporcare la memoria del nostro Francesco». 

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