CRONACA

Operazione “Aria Fresca”, la Guardia Costiera in azione lungo le vie del mare

L’iniziativa ha consentito di monitorare ed implementare la sicurezza dei collegamenti marittimi di linea, da e per le Isole del Golfo di Napoli

Dal 9 al 31 luglio 2020 è stata condotta dalla Guardia Costiera in Campania l’Operazione complessa “Aria Fresca”, la quale ha consentito di monitorare ed implementare la sicurezza dei collegamenti marittimi di linea, da e per le Isole del Golfo di Napoli. Il Corpo delle Capitanerie di Porto detiene, tra le altre, le competenze esclusive in materia di sicurezza della navigazione (Safety) e sicurezza marittima (Security). Pertanto, grazie all’attività ispettiva di Port State Control verso le unità straniere e Flag State Control, nei confronti di quelle di bandiera nazionale, compiuta dal personale del Corpo, appositamente abilitato presso il Centro di formazione con sede a Genova, l’Italia si attesta tra le prime nazioni in Europa in un settore strategico quale la sicurezza dei trasporti via mare.

Garantire, tramite un costante monitoraggio, l’efficienza delle navi mercantili in un bacino chiuso e intensamente trafficato qual è il Mediterraneo, è essenziale per la sicurezza di chi viaggia e vi lavora e per la salvaguardia dell’ambiente marino.

Importante aspetto della suddetta attività, attraverso un processo di controllo e certificazione del naviglio mercantile, consiste proprio nel carattere di continuità  dell’azione amministrativa e di polizia in materia di sicurezza della navigazione e lotta all’inquinamento marino e atmosferico, che permette un costante monitoraggio delle cosiddette unità sub-standard.

Il focus dell’operazione complessa “Aria Fresca” ha riguardato il monitoraggio e controllo delle emissioni in atmosfera, da parte delle navi da passeggeri di linea, di sostanze inquinanti e di livelli di rumore accettabili per il contesto cittadino entro il quale il Porto si sviluppa, sia nel Capoluogo campano che nelle Isole.

In particolare, oggetto delle verifiche in questione sono stati i propulsori principali delle unità navali, i generatori ausiliari, l’utilizzo di combustibili a basso tenore di zolfo, attraverso sia il controllo a bordo che presso alcuni distributori locali di combustibile ad uso marino nell’area di competenza. Tale ultimo aspetto acquisisce primario rilievo alla luce della recente introduzione nell’ordinamento legislativo nazionale, del nuovo limite dello 0,50% in massa del tenore di zolfo presente nei combustibili pesanti e dello 0,10% nel gasolio marino.

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Nell’ulteriore, duplice ottica di garantire un elevato standard di sicurezza a bordo e di facilitare l’erogazione di un servizio qualitativamente elevato, sono state condotte ampie ispezioni documentali volte a verificare l’adozione della corretta organizzazione di bordo sotto i profili della tutela dell’ambiente, di quella della salute e sicurezza dei lavoratori marittimi, del rispetto dei limiti che scandiscono gli orari di lavoro e riposo, anche durante le soste notturne, di gestione dei rifiuti, nonché la corretta tenuta e l’aggiornamento delle documentazioni tecniche degli apparati di bordo.

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