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Orchestra scolastica “V.Mennella”, dal saggio di fine anno al Teatro San Carlo

Gianluca Castagna | Lacco Ameno – E’ stata un’esibizione trascinante quella che venerdì 11 maggio, presso i giardini di Villa Arbusto gremiti di pubblico, ha visto protagonisti gli alunni delle prime, seconde e terze classi ad indirizzo musicale dell’IC “V. Mennella”. Un saggio di fine anno che testimonia la qualità e il livello di affiatamento raggiunti in un percorso non sempre facile, data la mancanza di una sede ad hoc. Ma i giovani studenti dell’Istituto non si sono scoraggiati di fronte alle criticità che il terremoto del 21 agosto ha inflitto al patrimonio immobiliare scolastico: si sono rimboccati le maniche, hanno fatto lezione nei locali di Villa Gingerò (sempre nel complesso museale di Villa Arusto) messi a disposizione dal Comune di Lacco Ameno e – guidati dai loro professori Raffaele Ungaro, Angelo Ricci, Renata Della Monica e Giovanni Castagna – hanno dimostrato l’eccellente livello artistico ed espressivo raggiunto nel tradizionale saggio di fine anno.

Suonare insieme è un’esperienza sempre entusiasmante, che tutti i ragazzi dovrebbero provare. Alla funzione socializzante, creativa, formativa, s’aggiunge quella didattica: non solo l’esperienza comune arricchisce il senso del ritmo, il coordinamento e l’intonazione, ma i temi e la ricerca musicale offrono anche un’occasione irripetibile per integrare nel percorso formativo tradizionale linguaggi musicali che altrimenti non avrebbero mai occasione di approcciare così da vicino.
Rossini, Strauss, Mascagni, la Colonel Bogey March scritta nel 1914 dal tenente F. J. Ricketts e diventata quasi una canzone di orgoglio dei britannici contro la Germania di Hitler allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e l’Inno alla Gioia (tratto dalla Nona Sinfonia di Beethoven) che esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall’Europa. Brani introdotti dalla prof.ssa Giulia De Nicola ed eseguiti con concentrazione ed entusiasmo dai giovani componenti dell’orchestra scolastica. Un’esibizione che ha trascinato anche il sindaco di Lacco Ameno, salito sul podio e improvvisatosi direttore musicale per l’Inno di Mameli.
«Posso dirlo? Siete veramente bravi», ha dichiarato pubblicamente Giacomo Pascale. «Lo siete anche perché nell’ultimo anno avete dovuto sopportare i doppi turni e lezioni in orari anche faticosi. Ringrazio la Preside e i professori per l’abnegazione, la passione, l’energia che riescono a trasmettere ai nostri ragazzi. Mi chiedete due cose: la prima è uno spazio dove poter suonare anche dopo aver terminato il ciclo di studi nel nostro Istituto. E questo è impegno che, insieme alla mia amministrazione, mi prendo volentieri nella consapevolezza che sia una strada percorribile. L’altra è una richiesta più impegnativa: smettere con i doppi turni. Non sono abituato a fare troppe chiacchiere, ho sempre preferito che siano i fatti a parlare. La situazione è complicata, è un disagio che riguarda le scuole di Lacco Ameno, Casamicciola e Ischia e dunque una soluzione e un equilibrio vanno trovati insieme alle altre amministrazioni, unitamente alla Città Metropolitana. Spero e mi impegnerò perché questa problematica possa essere superata il prima possibile si cominci il nuovo anno scolastico senza più doppi turni, ma all’insegna della normalità».

Il concerto finale dell’orchestra dell’IC Vincenzo Mennella è stato solo uno degli ultimi importanti appuntamenti di un anno denso di impegni e soddisfazioni.
«Sentirli suonare così bene dopo tanti sacrifici, tante difficoltà, vuol dire che la scuola c’è malgrado tutte le difficoltà. Hanno lavorato tanto, e bene, in una casa, Villa Gingerò, che non è la loro, anche in orari impossibili. E i risultati sono arrivati: terzo premio al Concorso nazionale di Scandicci, secondi classificati al Premio musicale Vincenzo Mennella. E ora la Finale al Premio Teatro San Carlo. Insomma, sono orgogliosissima della nostra fantastica orchestra. Un grazie di cuore ai nostri grandi maestri Renata Della Monica, Giovanni Castagna, Angelo Ricci e Raffaele Ungaro. Il nostro grazie più grande va a tutti i ragazzi che con abnegazione e grandi sacrifici hanno continuato a suonare sempre. Siete stati ricompensati!».

Le prove e gli impegni musicali per tutti questi giovani musicisti, dunque, non finiscono qui: presto parteciperanno a un Concorso nazionale prestigiosissimo come il Premio Teatro di San Carlo alla IX Rassegna scolastica di Musica “ #150Rossini – Reinterpretando Rossini”. A confermarlo è il prof. Raffaele Ungaro.
«Quest’anno ricorrono i 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossini, già Direttore stabile del Teatro San Carlo e di cui abbiamo in repertorio l’Ouverture dal “Barbiere di Siviglia”. Per l’occasione il teatro lirico napoletano ha organizzato un Concorso riservato appunto alle orchestre scolastiche che abbiano nel repertorio una composizione di questo grandissimo musicista». La rassegna del leggendario Lirico napoletano, riservata agli alunni delle Scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, ha lo scopo di valorizzare la musica come fattore educativo e di incoraggiare i giovani allo studio di uno strumento musicale. «Abbiamo mandato un file audio tratto da un registrazione dal vivo realizzata qualche giorno fa», spiega Ungaro. «Proprio ieri ci hanno comunicato di aver superato le selezioni preliminari. Siamo in finale, insieme ad altre quattro orchestre che, in tutta Italia, sono riuscite a convincere la giuria. Il prossimo 9 giugno ci esibiremo anche noi nella cavea di uno dei teatri più prestigiosi al mondo».
Non resta dunque che incrociare le dita e fare un in bocca al lupo alla scuola di Lacco Ameno e alla sua orchestra per questa nuova avventura.

 

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