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Orgoglio Del Deo: «Con me o senza di me il futuro di Forio è in buone mani»

DALLA REDAZIONE

 

FORIO – Rispedisce le accuse al mittente e rivendica la bontà di una serie di iniziative. Partendo dalle luminarie natalizie con tutti gli annessi e i connessi passando per una serie di lavori che magari non saranno stati il top in termini di esecuzione ma se non altro hanno rappresentato un inizio dopo un quarto di secolo in cui, a suo dire, non si è mosso assolutamente nulla. In questa intervista confessione rilasciata a Il Golfo, il sindaco di Forio Francesco Del Deo si sofferma anche su temi caldi come il fuoco di fila infinito da parte delle opposizioni, un bilancio dei primi tre anni di amministrazione e governo del paese ed uno sguardo anche al futuro.

 

Sembra che anche Forio voglia seguire le orme di Ischia e Casamicciola. Oltre 100mila euro di luminarie sono tanta roba.

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«La gara era 100mila euro. Il ribasso è stato considerevole e siamo arrivati a 75mila euro: è un ottimo servizio, sia per il costo complessivo che per l’atmosfera che si è creata. Avendo delle somme ancora a disposizione adesso cercheremo di incrementare nelle altre zone del comune. In un periodo di crisi qualcuno ci accusa della mancanza deli altri servizi: a loro rispondo che siamo un paese turistico, queste cose vanno fatte. E non dimentichiamoci dei bambini. Su di loro vorrei aprire una parentesi».

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Prego.

«Chi sostiene che abbiamo buttato i soldi non considera il significato del Natale per i più piccoli. In molte case si respira aria di crisi. Almeno adesso quando escono per strada hanno questa sensazione di festa. È la magia del Natale: i loro volti sorridenti valgono più delle accuse e delle polemiche».

Qualcuno ha sollevato dubbi sulla procedura di gara. Ci può dire ufficialmente quante sono le invitate dal responsabile del procedimento?

«Non conosco il numero preciso delle ditte ma ho fiducia incondizionata nei miei funzionari. C’è qualcuno che fornisce dall’interno notizie false. Forse in precedenza erano abituati a fare così ma con la mia amministrazione non funziona. La procedura era legittima e fatta secondo legge».

Il rapporto tra voi sindaci è solido. Come mai non avete pensato ad una organizzazione condivisa degli eventi di Natale?

«Lo scorso anno abbiamo concordato le date con Ischia per evitare accavallamenti. Andrebbe fatta anche con gli altri comuni ma ci arriveremo. Ci sono tanti problemi condivisi ed è inevitabile che qualcosa sfugga. L’intesa tra noi è ottima, al pari della volontà di intraprendere percorsi condivisi, a cominciare dall’unificazione dei servizi».

Hanno fatto scalpore le immagini del fiume di Citara. Più in generale quando piove sembra che vengano a galla sempre nuovi problemi, nonostante la mole imponente di lavori pubblici eseguiti su tutta l’isola.

«Se per 25 anni non è stato fatto niente e oggi si comincia a fare qualcosa tutti si aspettano soluzioni immediate. La realtà è che abbiamo tanta volontà ma siamo sprovvisti della bacchetta magica non c’è. Gli uffici sono vigili, controllano tutto. Per la pluviale Citara Panza è stato rescisso il contratto. Bisogna dire che fino a quando non si completa il terminale ci saranno sempre problemi su quella tratta. Poi entriamo nel dettaglio delle cose: al Mediterraneo la tubatura della pluviale è di 110 centimetri, alle Pietre Rosse è 45 centimetri. A Citara manca lo sbocco per il cavidotto che deve attraversare il parcheggio dei Poseidon: adesso abbiamo un accorod e lo realizzeremo, fino a ieri non c’era. Sono queste strettoie e questi tappi a determinare gli allagamenti. Tra l’altro nessuno dice che quest’anno alle Pietre Rosse non finiva materiale fecale a mare…»

Eppure i problemi sembrano essere uguali per tutte le amministrazioni, non solo la sua.

«Ad Ischia abbiamo un certo tipo di stampa che rappresenta un male assoluto. Sono i peggiori nemici dell’isola. Ci sono Regioni come Lombardia, Liguria e Veneto dove, quando si verificano gli stessi episodi di Ischia, ci sono morti, allagamenti. Qui basta che salta un tombino e pare chissà cosa sia successo. E’ una questione di approccio, di mentalità. Ti racconto un episodio di questa estate…»

Prego.

«Il primo approccio del turista a Ischia. Quest’anno è venuto un amico a trovarmi. Ha preso un taxi al porto. Al Castiglione sono rimasti incantati dalla location. Il tassista li ha bloccati e quasi rimproverati: “Cosa dice, qui siamo pieni di immondizia, abbiamo le feci a mare”. I miei amici erano confusi, nemmeno se ne sarebbero accorti. Ecco perché siamo noi i primi nemici dell’isola. Altro spunto: la Forestale. Da 20 anni non ha più fondi per pulire i boschi. Quando si parla di difesa del territorio si parla anche di questo. Servono piani di intervento e fondi per realizzarli».

A Forio non mancano i temi caldi. Tra i molti si discute molto anche del concorso per i vigili urbani. Quanti pensate di assumerne?

«Vorremmo averne quanti più è possibile. Forio è il comune più grande dell’isola per estensione territoriale e va controllato. Pensiamo almeno una 15ina di unità, ma se è possibile ne assumeremo in più».

Intanto le opposizioni non mollano la presa. Stani Verde le sta con il fiato sul collo: adesso la questione bilancio è approdata in Consiglio di Stato. Si sente tranquillo sulla pronuncia del Tar?

«Non molla la presa? Sono beceri. A cosa porterebbe uno scioglimento del consiglio comunale, ad un commissario prefettizio? Gli ischitani sono intelligenti: chi fa denunce non potrà mai essere leader, diventare sindaco. A Forio quelli che hanno fatto denunce negli anni non hanno mai raccolto nulla. Io non mi preoccupo. Sono convinto della legittimità degli atti che abbiamo prodotto. Se andremo alle elezioni, le vinceremo di nuovo. I forianI conoscono gli sforzi che stiamo facendo e cosa abbiamo ereditato».

Sono trascorsi tre anni dall’insediamento. Avevo detto che la tua esperienza si sarebbe limitata ad un solo mandato. Mario Savio spera in una tua ricandidatura: hai cambiato idea?

«Mario Savio e tutta la mia squadra vogliono questo perché vedono il lavoro quotidiano che facciamo. Con la stampa contro è dura, ma presto usciremo fuori con tutto quello che abbiamo fatto. Stiamo trovando ed affrontando difficoltà enormi. Giovedì scorso è arrivata l’ennesima batosta dalla Provincia di Napoli: chiedono 2,9 milioni perché non sono state versate alcune imposte dal 2010 al 20143. Ogni giorno emerge qualcosa di negativo da chi ci ha preceduto. Nonostante ciò, abbiamo fatto 8milioni di investimenti sul territorio. Tornando alla domanda: squadra che vince non si cambia, ma la stanchezza richiede il ricambio. Ho ottimi consiglieri comunali che hanno voglia di spendersi per il paese. Con me o senza di me, il futuro di Forio è in buone mani».

 

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