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Ospedale-gate a Procida, il silenzio di Carlo Massa

PROCIDA – Preferisce non rilasciare dichiarazioni Carlo Massa, che abbiamo raggiunto telefonicamente nel corso del pomeriggio di ieri. Quando gli è stato chiesto di fornire lumi sulle dichiarazioni rese in consiglio comunale nel dicembre scorso l’assessore alla sanità – che presta servizio presso l’ospedale “Gaetanina Scotto di Perrottolo” – non ha nascosto il proprio disappunto per il fatto che noi de “Il Golfo” avessimo dato rilievo alla notizia, che è stata peraltro oggetto di un vivace dibattito in seno alla comunità procidana per tutta la giornata. Immaginiamo che le sconcertanti rivelazioni dell’assessore della giunta Ambrosino, se da un lato sono di certo appetibili per il cronista, dall’altro avranno suscitato la rabbia di coloro che operano all’interno del presidio ospedaliero dell’isola di Arturo. «Dovremmo pretendere quella famosa direzione sanitaria presente nella struttura, perché quando il gatto non c’è i topi ballano», affermò Carlo Massa nella seduta del civico consesso del 29 dicembre scorso. «Non avendo oggi una direzione sanitaria, ed io ne sono testimone, molte volte lo smonto non è continuativo, il medico o l’infermiere lascia l’ospedale mezz’ora, tre quarti d’ora prima senza che arriva il collega, magari si è sentito telefonicamente e dice che si sta imbarcando».

«La degenza nell’ospedale di Procida è quasi sempre vuota – denunciò Massa nel proprio intervento – perché il personale sanitario e parasanitario, quindi i miei colleghi, fanno una sorta di terrorismo psicologico nei confronti dei familiari dei pazienti, se si rimane a Procida è pericoloso. Abbiamo la cultura della negazione che bisogna smantellare, dobbiamo fare in modo che l’ospedale risponda in modo chiaro a tutte le criticità dell’isola. Gli ambulatori in ospedale vanno benissimo, è giusto, non significa diventare ospedale di comunità o distrettuale, su questo già sto lavorando con la dottoressa Riardo per quel che riguarda la posizione degli ambulatori in ospedale, c’è stato anche un sopralluogo da parte del dottore D’Amore per i locali con la dottoressa Scafarto».

Al termine del proprio discorso, Carlo Massa disse: «Il sindaco prima diceva che stiamo sgravando l’Asl di alcuni costi, abbiamo offerto loro la possibilità di mettere nella ex Guardia di Finanza la guardia medica e la guardia medica turistica, quindi liberando via Libertà. Inoltre abbiamo mandato una lettera per aprire un tavolo tecnico e cedere i locali di fronte al Laboratorio La Penna per mettere la postazione del 118 in modo tale da rendere più efficace ed efficiente il servizio. Adesso dobbiamo realmente lavorare su questa cosa mettendo da parte tutte le ostilità per cercare di essere costruttivi insieme al Tribunale dei Diritti del Malato, a Cittadinanza Attiva, al comitato che sono convinto abbia dato una grossa mano a questo risultato e non dimenticherò mai le foto dalla Germania di gente che le inviava. Queste cose hanno fatto il giro del mondo e questa mobilità dei cittadini è stata costruttiva».

di Francesco Castaldi

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