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Osservatorio work in progress, primi saggi dei tecnici

Ieri mattina sopralluogo presso la storica struttura della Sentinella insieme agli esponenti dell’Università Federico II per la stesura del documento propedeutico alla gara di affidamento dei lavori di adeguamento sismico

Giornata di sopralluogo ieri all’Osservatorio geodinamico della Sentinella. I tecnici del Comune insieme ad alcuni esponenti del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, tra cui il professor Polverino, hanno eseguito alcuni saggi presso la storica struttura sita nella parte alta di Casamicciola: le operazioni sono state svolte nell’ambito della procedura per l’affidamento dei lavori di adeguamento sismico dell’edificio.

Più precisamente, si tratta dei “lavori di adeguamento, ripristino e riqualificazione dell’ex Ossevatorio Geodinamico, già sede del Museo Civico, nonché adeguamento sismico e manutenzione e messa in sicurezza della piazzola antistante”. In particolare, l’esito dei saggi servirà alla stesura del documento preliminare per la prossima gara di aggiudicazione, che sarà redatto dal responsabile del procedimento, l’architetto Sara Castagna, col supporto appunto dell’Università. Il progetto è costantemente seguito dal presidente del Consiglio comunale, avvocato Nunzia Piro, e dal vicesindaco delegato ai lavori pubblici Peppe Silvitelli. L’amministrazione del Capricho ha lavorato per anni al perfezionamento dell’acquisizione da parte del Comune dello storico edificio, che, dopo il disastroso terremoto del 1883, divenne un importantissimo presidio scientifico per le osservazioni dei fenomeni sismici, il primo di una rete che abbracciava l’intero territorio nazionale. Studiosi come Glabrovitz (il primo direttore della struttura), Giuseppe Imbò, Alfred Rittmann, Cristofaro Mennella, elaborarono numerose osservazioni e studi sul tema, ma anche originali dispositivi per la registrazione dei terremoti, a partire dalla “vasca sismica” concepita proprio da GiulioGrablovitz. L’osservatorio è inoltre oggetto del noto piano di valorizzazione, che in futuro potrà essere utilizzata non solo per l’espletamento delle attività museali e congressuali, ma anche per la realizzazione di eventi istituzionali (riti civili, consigli comunali, convegni, ecc.) e culturali dedicati (mostre, workshop, ecc), realizzati attraverso accordi di gestione o contratti con enti ed associazioni. Il programma di valorizzazione si pone la duplice valenza di recuperare la struttura architettonica, che necessita di opere di ordinaria e straordinaria manutenzione, e di riprogrammare la sua funzione di museo civico, in generale di garantire un luogo di aggregazione per la comunità casamicciolese, che dopo gli sfortunati eventi dell’ultimo terremoto si era vista privare degli edifici pubblici tra cui le scuole e la Casa Comunale.

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