CRONACAPRIMO PIANO

«OSTAGGIO DELL’EVI VOGLIO ANDARE VIA»

Il liquidatore Alessandro Condurro indirizza una lettera di fuoco ai sindaci ricordando di avere più volte ribadito di non poter proseguire nell’incarico e che avrebbe dovuto essere sostituito già dopo le elezioni di Forio e Casamicciola. Poi incalza: «Subito una riunione per le mie dimissioni, un’altra assemblea deserta porterà allo scioglimento del Cisi»

Chiamatela, se vi pare, bomba ad orologeria. Di certo è una patata bollente con la quale le amministrazioni comunali isolane si troveranno costrette a fare i conti. Alessandro Condurro, attuale liquidatore della EVI spa, ha indirizzato una lettera dai toni chiari ed espliciti ai sei  sindaci dell’isola d’Ischia rappresentando la sua volontà (peraltro espressa già reiteratamente come lo stesso ricorda non senza “vis” polemica nel documento) di rimettere il suo incarico. Ecco cosa scrive Condurro rivolgendosi ai destinatari della missiva: “Il sottoscritto dott. Alessandro Condurro, nella qualità di amministratore unico In prorogatio di codesta spett.le società, fa presente quanto segue. Nel febbraio 2022 il sottoscritto ha accettato l’incarico di liquidatore della Evi Spa, allora in liquidazione, subentrando al defunto padre dott. Francesco Condurro, il quale aveva svolto l’incarico per poco meno di un mese, a causa del decesso improvviso di quest’ultimo. Nell’accettare tale incarico, il sottoscritto ha più volte detto a tutti i suoi interlocutori che lo stesso sarebbe stato portato a termine fino alla fuoriuscita dallo stato di liquidazione, essendo il sottoscritto assorbito da altri impegni lavorativi per i quali non poteva garantire alla Evi spa il tempo e l’impegno necessari una volta rientrati in bonis. Nel dicembre 2022 la società, dopo l’approvazione di due bilanci di cui uno, relativo all’esercizio 2020, non approvato dalla precedente gestione, ha raggiunto i presupposti per poter fuoriuscire dallo stato di liquidazione, cosa che è stata fatta in data 30 dicembre 2022”.

A questo punto il dott. Condurro lancia il suo affondo: “Come da accordi presi precedentemente, il sottoscritto aveva, per le vie brevi, espresso la volontà al CISI di terminare il proprio incarico con la fuoriuscita dalla liquidazione, ufficializzata i primi di marzo 2023, al termine dei giorni legalmente necessari per la pubblicazione dell’atto. A seguito di richiesta del CISI, motivata dalle imminenti elezioni nei comuni di Forio e Casamicciola, per cui ci sarebbe voluto tempo prima di una riunione della nuova compagine, il sottoscritto ha prorogato di un mese il proprio incarico, presentando le proprie dimissioni dall’incarico di amministratore della Evi spa con regolare pec nell’aprile 2023, A DECORRERE DAL 01 GIUGNO 2023, invitando il Cisi a fare quanto necessario per la propria sostituzione. Il sottoscritto, sia per le vie brevi che a mezzo numerose Pec, ha più volte ribadito la propria impossibilità a proseguire nell’incarico, chiedendo a più riprese di essere sostituito nel più breve tempo possibile. Ad oggi, 28 settembre 2023, quindi 4 mesi dopo la decorrenza delle proprie dimissioni, il sottoscritto risulta essere ancora amministratore della Evi spa, poiché il Cisi non si è ancora riunito per discutere sulla nomina di un nuovo amministratore. A tal proposito, nonostante le numerose convocazioni di assemblea con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2022, corredato da parere favorevole del collegio dei revisori, e la nomina del nuovo amministratore, ad oggi 28 settembre 2023 le quattro assemblee SONO SEMPRE ANDATE DESERTE PER L’ASSENZA DEL SOCIO UNICO CISI, quindi per impossibilità a deliberare sui punti all’ordine del giorno”.

A questo punto Alessandro Condurro entra nel merito della questione fissando una ennesima sorta di dead line: “Una nuova assemblea è stata convocata per il giorno 23 ottobre 2023, la quinta, con lo stesso ordine del giorno, quindi approvazione bilancio al 31.12.2022 e nomina nuovo amministratore. Va da se che, in caso di nuova assemblea deserta, si contigurerebbe il caso espressamente indicato all’art. 2484 punto 3 del C.C., causa di scioglimento della società per reiterate assemblee deserte e, quindi impossibilità di prosecuzione dell’attività. Il sottoscritto fa presente che, come più e più volte detto, dal 01 giugno 2023, quindi da 4 (QUATTRO) mesi, è impossibilitato a svolgere correttamente il proprio incarico poiché preso da altri impegni lavorativi, limitandosi alle sole cose strettamente urgenti da fare, senza poter venire più materialmente ad Ischia, cosa ampiamente avvertita in precedenza ed oggetto di numerosi messaggi inviati a tutti i sindaci; Il perdurare di una simile situazione costituisce un paradosso assurdo di amministratore ostaggio della società, i cui soci non si riuniscono per sostituirlo nonostante lo stesso sia dimissionario, minando il corretto svolgimento e la prosecuzione delle attività della società stessa”. Poi la conclusione: “Per tutto quanto esposto, il sottoscritto chiede per l’ennesima volta AL SOCIO UNICO CISI; in mancanza di azioni da parte del primo, AL PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEL CISI; al PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DELL’Evi spa; AI SINDACI DEI 6 COMUNI DELL’ISOLA DI ISCHIA, MEMBRI DEL CISI, Di indire CON ESTREMA URGENZA una riunione per prendere atto delle dimissioni del sottoscritto dalla carica di amministratore unico della Evi spa e provvedere IMMEDIATAMENTE alla sostituzione dello stesso, liberandolo da ogni e qualsivoglia compito e responsabilità ulteriori”. Fin qui lo sfogo di Condurro, da domani via al toto successore. A meno che al professionista non tocchi attendere ancora prima di staccare la spina dall’Evi e dall’isola.

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