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Ottorino Mattera: non sono un “solista”, chi ha detto addio lo ha fatto per opportunismo

L’anno solare si è chiuso con la tua figura istituzionale che si è trovata ad essere all’improvviso l’ombelico del mondo della politica ischitana, facendo registrare in ogni caso una significativa anomalia. Personaggi e interpreti di un piccolo stravolgimento sono stati altri, eppure sotto i riflettori sei finito tu. Secondo te cosa può aver determinato i recenti accadimenti?

«Inutile nascondersi dietro un dito, è evidente che su tutte queste dinamiche deve aver influito anche una partenza a dir poco anomala di questa amministrazione. Uno “start up” che ha visto naufragare una giunta politica alle porte del primo consiglio comunale, messa improvvisamente da parte per lasciare spazio ad un esecutivo di natura tecnica, una virata questa che ha generato un notevole malcontento all’interno delle liste del cartello “La Bella Ischia” e di quanti avevano fatto parte della organizzazione politica che ha vinto poi le elezioni direttamente al primo turno. Risultato elettorale che, tra l’altro, aveva generato grandi aspettative nei candidati eletti e non eletti, che poi invece sono state repentinamente disattese dal varo appunto di una giunta tecnica. Oggi purtroppo, a distanza di sette mesi dalla vittoria elettorale, ne paghiamo inevitabilmente le conseguenze, soprattutto  a causa della palese reiterata  insoddisfazione di  chi è rimasto dietro le quinte o fuori dai giochi e pensava di raccogliere qualcosa di diverso in termini di visibilità e di gestione politica, risultati che purtroppo non sono ad oggi ancora arrivati. Nel mentre l’unico ruolo istituzionale assegnato è stato quello del Presidente del Consiglio Comunale e questo ha attratto le sterili ed inutili negatività di chi si sente ancora oggi evidentemente insoddisfatto e trova nel sottoscritto una comoda giustificazione al caso di specie. Non facendo altro che alimentare inutili polemiche e frammentazioni che nulla hanno a che vedere con il governo del paese. Ricordo, che il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale è un ruolo istituzionale obbligatorio previsto dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e che detto ruolo sarebbe spettato di diritto a colui che sommando i voti di lista ai voti personali raccoglieva maggiori numeri. Nel caso di specie quindi sarebbe dovuto essere assegnato al collega consigliere comunale Luca Montagna, degna e rispettabile persona, il quale per propria scelta vi ha rinunciato fin da subito e poiché la seconda posizione in classifica era occupata dal sottoscritto, come gruppo abbiamo ritenuto utile occuparlo avendo nel contempo anche il consenso unanime di tutto il Consiglio Comunale quindi sia dei consiglieri di maggioranza che di quelli di minoranza. Se tutto questo diventa motivo di attenzione, piuttosto che parlare ad esempio di attuazione del programma elettorale, beh pazienza….. bella comodità…..».

Cosa risponde Ottorino Mattera al “j’accuse” che  è stato formulato da chi ha lasciato il gruppo Orizzonte Comune, cioè di  aver pensato a tutelare solo se stesso e non anche i componenti della sua lista?

«Rispondo che le accuse a cui ti riferisci sono solo ed esclusivamente speculazioni politiche per giustificare un gesto di grave rilevanza politica, che nasconde forme di opportunismo, doppiogiochismo, scarso senso di appartenenza e di riconoscenza,  mancanza di cultura politica, nonché molto altro ancora…… Inoltre non va taciuto, che l’attuale persona, fuoriuscita dalla lista “Ischia Orizzonte Comune”, era precedentemente un soggetto politico sconosciuto. Il sottoscritto in uno agli amici Spignese e Piricelli allora Consiglieri Comunali la proposero all’allora Sindaco Giuseppe Ferrandino come Assessore. Dunque come può accusarsi il sottoscritto di pensare solo a se stesso se poi quando si è trattato di ricoprire il ruolo di Assessore rinunciandovi (e non è la prima volta), lo si è consegnato ad altri al solo scopo di aprire a persone della società civile ultronee in quel momento alla politica attiva sperando che queste potessero apportare un contributo migliorativo? Il suo innesto all’epoca è avvenuto quindi con le modalità sopra descritte, dunque con spirito di squadra, come in quel caso abbiamo fatto tutti e tre indistintamente, dimostrando come gruppo l’esatto opposto di chi oggi ci accusa di avere tutelato se stessi piuttosto che i componenti della lista al solo scopo di denigrarci. Mi rendo conto come invece sia stato un errore puntare su chi non avendo fatto “gavetta politica” deve ridursi dal ruolo di assessore precedentemente rivestito “ottenuto tra l’altro per grazia ricevuta” al ruolo di semplice consigliere comunale, come se quest’ultimo non sia da interpretarsi con altrettanta dignità, onore, proposta quotidiana, spirito di servizio, amore per il proprio paese. Mi preme inoltre sottolineare che qualsiasi gruppo consiliare sarebbe stato onorato di avere il suo capogruppo nonché primo degli eletti della seconda lista del cartello nel ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, come già avvenuto per il passato con Il Presidente Gianluca Trani primo degli eletti di “Ischia Democratica” delle elezioni del 2012, o come  avvenuto con il Presidente Isidoro Di Meglio nelle elezioni del 2007, senza che questo abbia comportato da parte dei componenti delle rispettive liste di appartenenza le accuse che oggi mi si rivolgono gratuitamente. In ogni caso vi assicuro che se il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale diventerà un ostacolo alla crescita della lista “Ischia Orizzonte Comune” valuterò con loro (con le vere anime della lista) il da farsi, in quanto sono e resto comunque un uomo di squadra».

Mi pare di capire, dalle tue parole, che a prescindere da chi possa avere avuto ragione, la genesi di tutti mali parte proprio dalla decisione di varare una giunta tecnica. Ragionandoci a mente fredda, questa era davvero secondo te l’unica strada percorribile? 

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«Il sindaco Enzo Ferrandino sa bene quale è il mio parare in merito, così come pure gli altri componenti della maggioranza. Personalmente avrei preferito che il primo cittadino ci riunisse ad un tavolo e ci dicesse: “Guardate, ho bisogno di nominare la giunta politica entro dieci giorni, troviamo una soluzione condivisa altrimenti sarò  costretto ad operare una scelta di natura tecnica in piena autonomia”. Ma evidentemente se il Sindaco Enzo Ferrandino ha ritenuto di non consultarci collegialmente, avrà avuto di certo i suoi buoni motivi che saprà sapientemente spiegarvi di persona. Del resto detta decisione ancorché sottoposta quasi a tempo scaduto fu accettata sine die da tutti i consiglieri comunali di maggioranza all’unanimità senza battere ciglio, ivi compresi quelli che oggi criticano quella decisione e ne fanno motivo di pretestuosa, speculativa doglianza.

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I bookmakers quotano bassissimo, e dunque danno per scontato, il fatto che dietro la costituzione di questo nuovo gruppo consiliare ci sia l’ex sindaco Giosi Ferrandino. Qual è la tua opinione?

«Onestamente, non posso escluderlo a priori. In ogni caso se così fosse sarebbe un vero autogol! Sull’argomento sarebbe interessante sentire la sua versione in primis, ma soprattutto chiedere che ne pensa il Sindaco Enzo Ferrandino.».

Quale invece potrebbe essere la strategia adeguata, se c’è ovviamente una strategia?

«Penso che la costituzione del gruppo in questione sia stata intempestiva ed inopportuna soprattutto perché il Sindaco Enzo Ferrandino era prossimo alla formazione della giunta politica e anche negli ultimi gruppi di maggioranza ci stavamo incamminando verso una soluzione politica condivisa. Viste le dichiarazioni di intenti nulla avrebbe vietato loro di aspettare dopo la formazione della giunta politica. Giunta politica che a mio parere oggi tarda ad arrivare proprio per la loro fuga in avanti».

Che frenata dà all’amministrazione quanto accaduto?

«Penso che ci troviamo davanti ad una frenata che potrebbe anche essere “sine die”. Nel senso che potrebbero esserci ulteriori scosse di assestamento nell’assetto dei gruppi in seno alla maggioranza tali da suggerire al Sindaco Enzo Ferrandino ulteriori e più opportune riflessioni».

Che effetto fa finire sul banco degli imputati per una questione come quella legata al mercato comunale di cui non ti occupi più da oltre 5 anni?

«Se ricordo bene, l’ultimo mio coinvolgimento sul tema del mercato comunale risale alla fine del primo mandato amministrativo del Sindaco Giuseppe Ferrandino quando ricoprivo il ruolo di Assessore e in giunta come organo collegiale trattammo la questione mercato. Da quel momento in poi, onestamente, non ho più seguito questa materia che è stata oggetto nel secondo mandato del Sindaco Giuseppe Ferrandino di deleghe conferite ad altri assessori e consiglieri comunali, qualcuno dei quali oggi consigliere nell’attuale amministrazione. Oggi mi vedo senza motivo bersaglio delle attenzioni da parte di un quotidiano in particolare per il quale qualsiasi negatività accade è da attribuirsi alla mia persona, quasi uno stalking giornalistico, un vero chiodo fisso, davvero senza precedenti……».

In un passato più o meno recente il tuo nome è stato associato ad un episodio che, laddove corrispondesse a verità francamente sarebbe discutibile. Mi riferisco alla vicenda,  a cui tra l’altro si fa fatica a credere, della dell’accesso  alla piscina comunale per i disabili.

«Questa è stata davvero un’accusa infamante, ma soprattutto priva di fondamento e mi limito a questa ferma affermazione…… Per quanto ne so il nostro regolamento sul tema consente a titolo gratuito alle persone portatrici di handicap la frequentazione della piscina comunale previa richiesta personale corredata di idonea certificazione. L’ufficio valutata l’istanza rilascia apposita autorizzazione valida per l’annualità sportiva in corso. Personalmente per quanto ne so, mi risulta che la persona in questione frequenta regolarmente la struttura. All’atleta in questione l’Amministrazione Comunale augura i migliori successi sportivi e personali. Posso affermare senza tema di smentita che l’Amministrazione ha sempre favorito la frequentazione della piscina da parte di disabili, associazioni dedicate, scuole etc. consapevoli che l’attività sportiva ad ogni livello migliora l’equilibrio psicofisico e il benessere della persona.».

 

Chiarito questo aspetto, torniamo alla politica. Per tutti il 9 gennaio, data simbolica, potrebbe rappresentare un momento spartiacque per la politica isolana in grado di accelerare ulteriori nuovi processi. Volendola mettere come una partita di poker, chi è che rischia di più?

«Ovviamente, la stabilità dell’amministrazione nella sua interezza. Sarebbe stato utile che si trovasse una soluzione politica mediata prima di ricorrere alla giustizia amministrativa, perché con il dialogo si arriva sempre a soluzioni condivise. Oggi credo che soltanto in base al risultato del Tribunale Amministrativo potremo dire chi rischia di più. È chiaro che nel momento in cui dovesse entrare in consiglio comunale Maurizio De Luise facente capo al precedente Sindaco Giuseppe Ferrandino è il gruppo di Luca Montagna che potrebbe subire  qualche deflessione politica, in quanto  benché stiamo parlando di un gruppo che ha avuto un ottimo risultato elettorale, con la perdita di Valeria De Siano potrebbe esserci un nuovo assetto politico all’interno della maggioranza. Piuttosto al fine di evitare tutta questa movimentazione di consiglieri che trasmigrano da un gruppo ad un altro o piuttosto ne formano di nuovi per affermare le loro strategie politiche, suggerisco al Sindaco Enzo Ferrandino di tenere conto dei risultati delle liste al netto delle migrazioni dei consiglieri, in modo tale da dare dignità alle liste stesse. Infatti in democrazia sono i gruppi di appartenenza ad esprimere i consiglieri, salvo poi questi ultimi dimenticarsi di questa semplice regola democratica e scaricare il tutto per governarsi in piena autonomia  liberi da vincoli di appartenenza, come nel caso recente avvenuto».

Con questi nuovi ed eventuali assetti, quanto potrebbe rischiare l’amministrazione stessa?

«L’amministrazione sicuramente diventerebbe più vulnerabile, perché modificare  un assetto ti porta a degli stravolgimenti che renderebbe tutto più complicato. Penso, per tornare sempre sullo stesso tasto, alla composizione della giunta, che sarebbe più difficile da attuare per ovvi motivi. In effetti l’operazione avvenuta di recente e che ha visto protagonista anche la lista Ischia Orizzonte Comune e la lista Ischia Prima di Tutto oggi Vivere Ischia, sulla carta non ha portato grandi stravolgimenti, perché è rimasta circoscritta nell’ambito della stessa maggioranza. Ma credo che quando sarà il momento di procedere alle nomine degli assessori, il sindaco dovrà comunque tener conto dei risultati ottenuti dalle liste alle ultime elezioni.».

Un primo voto al Sindaco Enzo Ferrandino

«Fatto salvo quanto già detto sopra circa la formazione della giunta,ci tengo a precisare che il Sindaco Enzo Ferrandino è una persona per bene, un politico moderato e preparato, ha fatto scelte coraggiose e audaci. Ho condiviso con lui il progetto politico del nostro cartello ed i valori di lealtà, onestà, e le idee che ha per migliorare questo territorio, senza dimenticare che in un momento di grande disagio per la nostra comunità ha saputo reggere il peso politico dall’amministrazione, garantendo stabilità e governo e traghettandoci alla vittoria elettorale dello scorso giugno».

Domani mattina incontri Carmen Criscuolo al bar cosa le dici?

«Ci saluteremmo cordialmente perchè il rispetto della persona è sacro, ma in verità avrei ben poco da dirle: sono sincero, al netto della ingratitudine, avrei preferito che si confrontasse con tutta la platea facente parte del gruppo di Ischia Orizzonte Comune attraverso i cui voti di lista è stata eletta e spiegasse soprattutto a loro, i motivi per cui si è allontanata. Motivi che, francamente, non abbiamo ancora compreso del tutto. Mi preme però precisare e chiarire agli speculatori di turno che la lista Ischia Orizzonte Comune è più attiva che mai, che tutti i suoi componenti sono motivatissimi, che l’aver perso un componente pur dispiaciuti, ci ha dato nuova linfa e vigore e che l’amministrazione ci vedrà sempre più protagonisti nella attuazione del programma politico proposto in campagna elettorale.»

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